Ptuj

Tra storia, terme e carnevale: Ptuj

E’ senza dubbio una delle più pittoresche città slovene, nonché la più antica, adagiata lungo la piana della Drava, il grande fiume che dalle Dolomiti scorre fino al Danubio a segnare il confine tra Serbia e Croazia; dominata dal suo antico castello, riscaldata dalle sue prodigiose acque termali e rallegrata dal suo storico carnevale, il più importante della Slovenia: stiamo parlando di Ptuj, ovviamente!

Ptuj

i tetti di Ptuj visti dal castello

La storia di Ptuj è a dir poco antichissima: già abitata nell’età della pietra, fu in seguito colonizzata da tribù celtiche che si stabilirono lungo la Drava nella tarda età del ferro fino al I secolo avanti Cristo, quando arrivarono i romani. La storia dell’antica Poetovio inizia indicativamente un secolo dopo, nel I d.C., sotto la dinastia giulio-claudia, e subito un evento importante segna la storia di questa città: l’incoronazione dell’imperatore Vespasiano, avvenuta proprio a Ptuj nel 69. Il nome Poetovio fu però dato dall’imperatore Traiano nell’anno 103 quando le garantì i diritti cittadini, chiamandola ufficialmente Colonia Ulpia Traiana Poetovio.

Ptuj

Ptuj, adagiata lungo la Drava

All’epoca dei romani Ptuj raggiunse il suo picco massimo di popolazione, attorno alle 40.000 unità, numero mai più superato in seguito (attualmente è sui 22.000), anche a causa delle successive invasioni: prima gli Unni, poi gli Avari e infine le tribù slave, probabili antenati degli sloveni che ancora oggi vivono a Ptuj. La città nei secoli finì sotto l’influenza austriaca, incorporata nel Ducato di Stiria e subì ancora numerose invasioni, questa volta a opera degli Ottomani, che la incendiarono più volte tra il ‘600 e il ‘700.

Ptuj

il campanile della parrocchia

Tagliata fuori dalla principale linea commerciale e ferroviaria che collegava Vienna con Trieste passando per la vicina Maribor, Ptuj perse importanza rimanendo così una città di dimensioni contenute. Durante le due guerre mondiali, grazie all’intervento del generale Rudolf Maister (originario di Kamnik), Ptuj fu annessa al neonato Regno dei Serbi, Sloveni e Croati, ridando voce alla popolazione di lingua slovena che fino a quel tempo era sottomessa alla germanofona Austria. Durante l’occupazione nazista, però, gran parte degli sloveni furono deportati e rimpiazzati da sud-tirolesi in base agli accordi tra Hitler e Mussolini (gran parte di essi emigrò poi in nord America). Dal ’45 la città tornò alla Jugoslavia e infine alla Slovenia.

Ptuj

Dominikanski samostan

Il centro storico di Ptuj ha conservato ancora oggi il suo aspetto medievale, dominato dal Ptujski grad, il castello costruito nel XII secolo per difendere la città dalle invasioni ungheresi. Scendendo in basso, nel cuore del borgo, lungo la via oggi dedicata a France Prešeren, incontriamo la parrocchiale dedicata a San Giorgio (cerkev Sv.Jurija), una delle chiese più antiche della Slovenia, datata attorno al 1140, con affreschi del tardo ‘200 e del ‘400.

Ptuj

la chiesa di San Giorgio

Accanto al campanile vi è il più importante reperto d’epoca romana, il monumento di Orfeo (Orfejev spomenik): una stele di marmo alta più di 5m che commemora Marco Valerio Vero, sindaco di Poetovio nel II secolo d.C., usata poi come gogna durante il medioevo. Il rilievo centrale mostra scene tratte dal mito di Orfeo (da cui il suo nome attuale) che suona la lira mentre si addolora per la perdita di Euridice. Altri rilievi, molto rovinati, mostrano il dio greco-egizio Serapide, agli angoli un leone che morde la testa di un ariete, e, nel timpano, la dea della luna Selene.

Orfejev spomenik

Orfejev spomenik

E’ bello girovagare lungo le stradine del centro storico di Ptuj, dove s’incontrano antiche case medievali od otto/novecentesche, come il bel municipio neogotico. Si arriva quindi lungo la Drava, il grande fiume che accarezza Ptuj, sopra il quale è stato costruito un bel ponte pedonale da dove si può godere di una vista meravigliosa sulla città. Accanto al fiume e al ponte pedonale, nell’ambito dei nostri immancabili consigli culinari, segnaliamo la Gostilna Ribič, non economica, ma senza dubbio meritevole sia per il cibo che per la splendida ambientazione.

Ptuj

le colorate case di Ptuj durante il Kurentovanje

Ptuj è famosa in Slovenia non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche e soprattutto per il suo carnevale: il Kurentovanje, di cui abbiamo parlato l’anno scorso su queste pagine. Quest’anno gli eventi principali del Kurentovanje sono cominciati il 22 febbraio, con la parata d’inizio carnevale dei Kurenti, le tipiche maschere tradizionali di questa regione, e andranno avanti fino al 4 marzo. Il momento clou sarà senz’altro il weekend del 1 e 2 marzo con le parate dei Kurenti e delle altre figure tradizionali del carnevale (anche straniere, la domenica) per le vie della città.

Kurentovanje 2013

Kurenti

Dall’altra parte della Drava, di fronte al centro storico di Ptuj, troviamo il grande complesso delle Terme Ptuj, un altro ottimo motivo per recarsi fin qui. Un grande albergo quattro stelle (Grand Hotel Primus), campeggi e villette famigliari fanno da contorno al grande parco acquatico dove non mancano piscine, vasche idromassaggi, saune e l’immancabile centro wellness.

Ptuj

il panorama di Ptuj in notturna

Nei dintorni…

In auto da Ptuj, seguendo la strada per Majšperk, possiamo rapidamente raggiungere uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio della Slovenia: Ptujska gora. Questo piccolo abitato è dominato dalla splendida chiesa gotica costruita nel XIV secolo dai conti di Ptuj sulla sommità di una collina alta 352m. E’ considerata il più bell’esempio del cosiddetto stile “gotico morbido”; particolarmente venerato è lo splendido altorilievo della Madonna della Misericordia sull’altar maggiore. Non lontana da Ptuj è anche la seconda città della Slovenia, Maribor, capoluogo della Štajerska e città di assoluto interesse.

Ptujska gora

Ptujska gora

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Come arrivare

Da Trieste: si prende l’autostrada per Fernetti e si prosegue fino a Ljubljana da dove si seguono le indicazioni per Maribor. Si prosegue fino all’uscita di Slovenska Bistrica-sever/Ptuj, seguendo le indicazioni per Ptuj, che si raggiunge dopo una ventina di chilometri. In alternativa si può proseguire lungo l’autostrada per Maribor seguendo quindi per Ptuj/Zagreb allo svincolo 7 (razcep-Slivnica) e uscendo a Ptuj-center. Tempo di percorrenza: 2 ore e 30m.

Da Gorizia: si prende l’autostrada slovena H4 fino al casello di Nanos dove ci si immette sull’autostrada per Ljubljana. Seguire quindi le indicazioni qui sopra. Tempo di percorrenza: 2 ore e 30m.

Da Udine e dal resto d’Italia: conviene passare da Gorizia (uscita Villesse, quindi la nuova autostrada A34 che porta direttamente in Slovenia). Tempo di percorrenza: 3 ore (da Udine).

VinjetaSI
I luoghi indicati in questo articolo richiedono l’utilizzo dell’autostrada.

2 thoughts on “Tra storia, terme e carnevale: Ptuj

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