Šentrupert, gioiello del gotico sloveno

Šentrupert è un piccolo paese nel cuore delle dolci e verdi colline della Dolenjska, dove il tempo sembra essersi fermato; antiche case si affacciano sulla piazza principale: un’antica gostilna, un emporio, un bar, il club dei pensionati e una vecchia casa in urgente bisogno di restauro… in mezzo a loro si erge in tutta la sua maestosità la chiesa di Sv. Rupert, patrono dell’omonima cittadina, una delle più antiche e interessanti chiese gotiche di tutta la Slovenia.

Un tempo l’abitato di Šentrupert non aveva nemmeno un suo nome, ma prendeva quello del vicino castello di Škrljevo (ancora oggi in piedi, un po’ trasandato e apparentemente abitato fino a non molto tempo fa) di proprietà della contessa Hemma di Carinzia, la stessa che diventerà poi Santa Emma, fondatrice del maestoso duomo di Gurk (Vrba in sloveno) in Carinzia, dove è sepolta. Fu proprio grazie alla donazione di queste terre alla diocesi di Gurk, da parte di Hemma, che si costruì la prima proto-parrocchia di Šentrupert attorno al 1044, diventando fin da subito il più importante luogo di culto della Dolenjska.

l'esterno della parrocchiale

l’esterno della parrocchiale

La parrocchiale di Šentrupert viene nominata per la prima volta negli archivi del Patriarcato di Aquileia nel 1163. Circa 200 anni dopo, nel dicembre del 1393, con il permesso del Papa, il Patriarca di Aquileia darà il patrocinio di questa chiesa a Hermann II, conte di Celje, una delle personalità di spicco dell’epoca e importante mecenate sloveno. Il potere dei conti di Celje durò in realtà piuttosto poco e presto subentrarono gli Asburgo, sotto i quali la parrocchia di Šentrupert perse importanza e si ritrovò sotto quella di Novo mesto.

l'interno della chiesa

l’interno della chiesa

La chiesa che possiamo ammirare oggi è stata in gran parte costruita nel XV secolo. La parte più antica della chiesa, iniziata sotto i conti di Celje, è il presbiterio, nel quale è anche situato l’accesso principale alla chiesa. Leggermente più recente è la costruzione dell’imponente campanile, che si suppone potesse avere anche funzione difensiva, viste le dimensioni. Ultima parte ad essere costruita è la navata, per quanto costruita su una precedente architettura romanica. Sulla spoglia facciata, sopra la porta principale, è scolpita la data 1497, anno in cui presumibilmente è stata completata la costruzione della parrocchiale che possiamo ammirare oggi.

la spoglia facciata

la spoglia facciata

Architettonicamente parlando la chiesa si presenta con una navata longitudinale seguita da un lungo presbiterio. Quest’ultimo è circondato, esternamente, da sei contrafforti e decorato da trifore cieche e pinnacoli. L’interno è a volta e illuminato da cinque lunghe finestre trifore, adornate con trifogli e triskell. La caratteristica architettonica principale della navata è il sistema di archi costolati e stellati che nascono da tre coppie di pilastri ottagonali che dividono lo spazio in tre navate uguali. Le coste crescono dai pilastri senza interruzione, denotando uno stile tardo-gotico. Nelle connessioni dei costoloni troviamo raffigurazioni di santi, stemmi araldici e rosoni.

Il soffitto della navata

Il soffitto della navata

Non tutto l’interno della chiesa è così antico. L’altare maggiore è stati rifatto in stile neo-gotico nel 1865: sull’altare troviamo le sculture raffiguranti il patrono Sv. Rupert, San Pietro e Sant’Andrea. Gli affreschi del 1897 sono opera di Matija Koželj: un tempo tutto il presbiterio era coperto da affreschi gotici, oggi purtroppo perduti. Accanto all’altare maggiore è conservato l’originario tabernacolo gotico, accanto all’ingresso della sacrestia, ospitata alla base del possente campanile.

una chiave di volta

una chiave di volta

A breve distanza da Šentrupert troviamo altri due luoghi interessanti. Il Grad Škrljevo, di cui abbiamo accennato prima, è in realtà una costruzione piuttosto tozza e compatta, con una bassa torre circolare. Il castello originario fu costruito nel 1163, mentre quello che possiamo ancora ammirare oggi (seppur in abbandono) è risalente al XV secolo. Vicino al castello troviamo anche una via crucis che porta ad una piccola cappella neo-gotica.

il Grad Škrljevo

il Grad Škrljevo

Poco oltre, sulla collina sopra il castello, troviamo un’altra chiesa, più recente. Si tratta del santuario di San Francesco Saverio (Cerkev sv. Frančiška Ksaverija na Veseli Gori). Situata in una bella zona panoramica chiamata Vesela Gora (montagna felice), è una chiesa molto particolare con un’unica navata di forma quadrata con una copertura a cupola sormontata da una lanterna. La facciata barocca è caratterizzata da due grandi torri campanarie sormontate da un’ampia guglia. L’interno è tipicamente barocco, con uno splendido altare maggiore risalente al 1735, con affreschi del 1760.

Cerkev sv. Frančiška Ksaverija na Veseli Gori

Cerkev sv. Frančiška Ksaverija na Veseli Gori

Nei dintorni…

Abbiamo già parlato di Vesela Gora e del Grad Škrljevo che sono a due passi da Šentrupert, dove peraltro troviamo anche un’altra attrazione molto particolare: il museo del “kozolec”, il tipico fienile sloveno. Qui a Šentrupert troviamo infatti un museo all’aperto (Dežela kozolcev) dove sono stati portati ben 19 kozolec, tutti diversi ovviamente, provenienti dai quattro angoli della Slovenia. Alla fine dell’omonima valle, il fiume Mirna sfocia nella Sava all’altezza di Sevnica, antica cittadina sormontata da un bel castello, di cui sicuramente parleremo in futuro… Poco più a sud si trova un altro castello, Grad Rajhenburg, e quindi la graziosa cittadina di Krško, nota più per essere la sede dell’unica centrale nucleare slovena, ma meritevole di una visita anche per chi non è particolarmente attratto dall’atomo!

il castello di Sevnica

il castello di Sevnica

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Come arrivare

Da Trieste: si prende l’autostrada per Fernetti e si prosegue fino a Ljubljana da dove si seguono le indicazioni per Novo mesto e Zagreb. Si prosegue fino all’uscita di Trebnje zahod. Abbandonata l’autostrada si attraversa Trebnje e quindi si svolta a sinistra in direzione di Mirna, Šentrupert e Mokronog. Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti.

Da Gorizia: si prende l’autostrada slovena H4 fino al casello di Nanos dove ci si immette sull’autostrada per Ljubljana. Seguire quindi le indicazioni qui sopra. Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti.

Da Udine e dal resto d’Italia: conviene passare da Gorizia (uscita Villesse, quindi la nuova autostrada A34 che porta direttamente in Slovenia). Tempo di percorrenza: 2ore e 15m (da Udine).

VinjetaSI
I luoghi indicati in questo articolo richiedono l’utilizzo dell’autostrada.

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