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Nuove regole COVID-19 per l’ingresso in Slovenia

Purtroppo l’epidemia da coronavirus Covid-19 non dà tregua in Slovenia. Il governo sloveno ha recentemente emanato un decreto che modifica quello precedente sulle condizioni per l’ingresso nella Repubblica di Slovenia.

Le modifiche principali riguardano in modo particolare le persone che vivono e lavorano in ambito transfrontaliero. Alcune di queste categorie, infatti, erano finora esenti dall’obbligo di test negativo per la presenza di COVID-19. Con il nuovo decreto le cose cambiano. Vediamo come.

AGGIORNAMENTO 05/02/21: il decreto è stato nuovamente modificato, vedere l’ultimo capitolo in fondo all’articolo!

Eccezioni all’obbligo di presentare il test negativo per la presenza di COVID-19

Com’è noto, tutte le persone residenti in uno Stato inserito nella lista rossa che entrano nella Repubblica di Slovenia sono sottoposte a una quarantena di dieci giorni, a meno che si sia in possesso di un documento che certifichi l’esito negativo del test per la presenza di COVID-19, che non deve essere antecedente a 48 ore. In alternativa è possibile presentare anche l’esito negativo di un test antigenico rapido, purché non sia antecedente a 24 ore.

Test COVID-19

Delle 14 eccezioni, per le quali secondo il decreto precedente non era necessario presentare l’esito negativo del test, ne restano solo 10, ossia:

  1. lavoratori del settore trasporti internazionali muniti di apposito certificato;
  2. persone che effettuano trasporto di beni o persone nella Repubblica di Slovenia e lasciano il territorio sloveno entro 8 ore dall’entrata; ossia persone che effettuano trasporto di beni o persone dalla Repubblica di Slovenia e rientrano nel territorio sloveno entro 8 ore dall’uscita;
  3. persone che transitano attraverso la Repubblica di Slovenia e la lasciano entro 6 ore dall’ingresso;
  4. persone munite di passaporto diplomatico;
  5. rappresentanti di autorità preposte alla sicurezza, per il periodo dello svolgimento della propria mansione;
  6. rappresentanti dell’esercito, della polizia e degli organi di Stato che si recano all’estero per lavoro;
  7. persone trasportate in territorio sloveno in ambulanza o con un veicolo sanitario e il personale medico all’interno del veicolo;
  8. bambini di età inferiore ai 13 anni che attraversano il confine con un familiare stretto (per la definizione di “familiare stretto” vedi qui) non sottoposto a quarantena o al quale è comunque consentito l’ingresso in Slovenia;
  9. membri della Protezione civile, Vigili del Fuoco, Polizia o altri che effettuano trasporti umanitari o forniscono assistenza in caso di catastrofi naturali rientrando entro 48 ore dall’attraversamento del confine;
  10. proprietari o affittuari di terreni agricoli frontalieri che attraversano il confine per svolgere lavori agricoli-forestali e rientrano entro 8 ore dall’attraversamento.
nuove regole COVID-19

Modifiche alle eccezioni del decreto precedente

Quattro categorie non sono quindi più esenti dal presentare il test negativo, come era invece previsto nel decreto precedente. A queste persone non si applica la quarantena se munite di test negativo per la presenza di COVID-19 non antecedente a 7 giorni:

  1. lavoratori migranti giornalieri con rapporto di lavoro in uno degli Stati EU o altri stati Schengen, muniti di adeguato documento o dichiarazione sottoscritta, che rientrano entro 14 ore dall’attraversamento del confine;
  2. persone che attraversano il confine quotidianamente o occasionalmente per motivi scolastici e di studio munite di adeguata documentazione. Se la persona è minorenne o non può viaggiare da sola per altri motivi, può essere accompagnata da un’altra persona, che deve rientrare subito dopo aver effettuato il trasporto;
  3. cittadini di uno Stato EU o altri stati dell’area Schengen provenienti da un altro Stato EU o Schengen dove hanno svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto, oppure hanno agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientrano entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  4. persone che hanno un appuntamento fissato in Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientrano subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.

Il decreto entra in vigore il giorno seguente alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica di Slovenia (presumibilmente 05/02/21) e resta valido fino al 12 febbraio 2021, salvo proroghe.

Fonte: sito web del governo sloveno

Dove fare il tampone e quanto costa

Chi ha residenza in Slovenia (anche temporanea) ha diritto a fare il test antigenico rapido del tutto gratuitamente contattando lo Zdravstveni Dom del suo comune di residenza e prendendo appuntamento online o per telefono. Qui sotto alcuni indirizzi web utili:

Chi è residente in Italia può fare il test antigenico rapido, a pagamento, presso le farmacie organizzate per questo tipo di servizio o presso ambulatori privati. Il prezzo massimo stabilito dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il servizio in farmacia è di 26 euro. Il servizio sarà attivo da Marzo 2021.

AGGIORNAMENTO: modifiche del 05/02/21

Incredibilmente, dopo nemmeno un giorno dall’entrata in vigore, il decreto è stato modificato, molto probabilmente in seguito alla numerosissime proteste all’indirizzo del Governo sloveno e all’intasamento dei centri per i tamponi in Slovenia!

Le novità per fortuna sono buone: il Governo sloveno ha revocato l’obbligo del tampone negativo per i lavoratori transfrontalieri e per alcune altre categorie di persone PROVENIENTI DA UN PAESE UE O AREA SCHENGEN CON QUADRO EPIDEMIOLOGICO MIGLIORE rispetto alla Slovenia (tra i quali l’Italia).

Ecco in dettaglio quali sono le categorie:

  1. lavoratori migranti giornalieri con rapporto di lavoro in uno degli Stati EU o altri stati Schengen;
  2. persone che attraversano il confine quotidianamente o occasionalmente per motivi scolastici e di studio;
  3. cittadini di uno Stato EU o altri stati dell’area Schengen provenienti da un altro Stato EU o Schengen dove hanno svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto, oppure hanno agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientrano entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  4. persone che hanno un appuntamento fissato in Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientrano subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.

Praticamente, dopo un giorno di panico, torna tutto come prima!

AGGIORNAMENTO: modifiche del 04/03/21 – cambia di nuovo tutto!

A un mese dallo scorso decreto, poi modificato solo un giorno dopo, il Governo sloveno cambia di nuovo idea e tornano più limitazioni per l’attraversamento del confine! 🙁
Andiamo a vedere tutte le modifiche che, salvo ulteriori ripensamenti, entreranno in vigore l’8 e il 15 marzo.

Nuovi controlli al confine

Da lunedì 8 marzo 2021 Tornano i controlli ai valichi confinari, che erano stati aboliti nemmeno un mese fa. I confini vengono divisi in 2 categorie A e B. I valichi di tipo A saranno aperti 24 ore su 24 e potranno essere attraversati da chiunque, a patto che rispetti le solite condizioni necessarie all’ingresso in Slovenia. I valichi di tipo B saranno invece riservati ai cittadini Sloveni, dei paesi confinanti o di paesi membri UE o Schengen a patto che risiedano in uno dei comuni (per la Slovenia) o province (per l’Italia) confinanti. Questi valichi saranno aperti solo durante il giorno (gli orari variano a seconda del confine.

Valichi “A” con l’Italia:

  • Gorizia/Vrtojba (Autostrada Gorizia-Razdrto)
  • Fernetti/Fernetiči (Autostrada Trieste-Lubiana)
  • Rabuiese/Škofije (Autostrada Trieste-Capodistria)

valichi “B” con l’Italia:

  • Pesek-Krvavi potok: dalle 5 alle 23;
  • Stupizza/Štupca-Robič: dalle 5 alle 23, chiuso domenica e festivi;
  • Passo del Predil: dalle 6 alle 9 e dalle 15 alle 18, chiuso domenica e festivi;
  • Gorizia via San Gabriele-Nova Gorica Erjavčeva ulica: dalle 6 alle 21;
  • San Floriano/Števerjan-Neblo: dalle 7 alle 9 e dalle 16 akke 18;
  • Fusine-Rateče dalle 6 alle 21.

I valichi minori dovrebbero rimanere aperti e senza controlli, ma riservati ai residenti nei comuni adiacenti e solo per spostamenti per comprovati motivi, con controlli spot da parte della Polizia.

I valichi agricoli resteranno aperti e dovranno essere utilizzati esclusivamente dai proprietari terrieri transfrontalieri. Saranno effettuati controlli della Polizia a campione.

Eccezioni all’obbligo di presentare il test negativo per la presenza di COVID-19

Chi proviene da un paese/regione in lista rossa (come l’Italia), deve andare in quarantena, a meno che:

  1. sia in possesso di tampone negativo (PCR test) non più vecchio di 48 ore effettuato in un paese membro UE/Schengen;
  2. sia in possesso di tampone rapido negativo (HAG test) antigenico non più vecchio di 24 ore effettuato in un paese membro UE/Schengen;
  3. sia in possesso di un tampone positivo (PCR o HAG) più vecchio di 21 giorni ma non più vecchio di 6 mesi, oppure un attestato medico che certifichi la guarigione da COVID-19 avvenuta non più tardi di 6 mesi fa;
  4. sia in possesso di evidenza di avvenuta vaccinazione contro COVID-19 avvenuta almeno 14 giorni prima (Biontech/Pfizer, Moderna) o 21 giorni prima (Astra Zeneca).

Diventano nove le categorie di persone che possono entrare in Slovenia senza essere inviate in quarantena:

  1. lavoratori del settore trasporti internazionali muniti di apposito certificato;
  2. persone che effettuano trasporto di beni o persone nella Repubblica di Slovenia e lasciano il territorio sloveno entro 8 ore dall’entrata; ossia persone che effettuano trasporto di beni o persone dalla Repubblica di Slovenia e rientrano nel territorio sloveno entro 8 ore dall’uscita;
  3. persone che transitano attraverso la Repubblica di Slovenia e la lasciano entro 6 ore dall’ingresso;
  4. persone munite di passaporto diplomatico;
  5. rappresentanti di autorità estere preposte alla sicurezza (polizia, magistratura), per il periodo dello svolgimento della propria mansione;
  6. persone trasportate in territorio sloveno in ambulanza o con un veicolo sanitario e il personale medico all’interno del veicolo;
  7. bambini di età inferiore ai 13 anni che attraversano il confine con un familiare stretto non sottoposto a quarantena o al quale è comunque consentito l’ingresso in Slovenia;
  8. membri della Protezione civile, Vigili del Fuoco, Polizia o altri che effettuano trasporti umanitari o forniscono assistenza in caso di catastrofi naturali rientrando entro 48 ore dall’attraversamento del confine;
  9. rappresentanti dell’esercito, della polizia e degli organi di Stato che si recano all’estero per lavoro;

Queste ultime due categorie (8 e 9) devono essere testate tramite PCR o HAG e restare in isolamento fino al risultato del test.

A partire dal 15 marzo, le seguenti 5 categorie potrabbi entrare in Slovenia solo presentando un test PCR o HAG negativo per il COVID-19 non più vecchio di 7 giorni:

  1. lavoratori migranti giornalieri con rapporto di lavoro in uno degli Stati EU o altri stati Schengen;
  2. persone che attraversano il confine quotidianamente o occasionalmente per motivi scolastici e di studio;
  3. persone che hanno un appuntamento fissato in Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientrano subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.
  4. cittadini di uno Stato EU o altri stati dell’area Schengen provenienti da un altro Stato EU o Schengen dove hanno svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto, oppure hanno agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientrano entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  5. proprietari o affittuari di terreni agricoli frontalieri che attraversano il confine per svolgere lavori agricoli-forestali.

Ultima novità riguarda la quarantena obbligatoria per chi non appartiene alle eccezioni sopra elencate. Se fino a oggi si poteva interrompere la quarantena il giorno successivo al risultato negativo del tampone, d’ora in avanti diventano 5 i giorni obbligatori di attesa in seguito al risultato negativo.

Sara Terpin

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