Cosa vedere a Ptuj e dintorni: le novità da non perdere
Una perfetta immagine da cartolina: antiche case, chiese e un castello che si ergono sopra il placido fiume Drava. Una passeggiata tra le stradine del centro storico, una visita ai musei e alle gallerie, degustazioni di vino, relax alle terme… A Ptuj, la più antica città della Slovenia non mancano attrazioni e attività divertenti per tutti i gusti. Ptuj è uno dei nostri luoghi del cuore dove torniamo spesso: oggi vi voglio raccontare alcune delle novità che attendono i visitatori di questa affascinante cittadina, assolutamente da non perdere.
Cosa vedere a Ptuj: il nuovo museo Kurentova hiša
Come potreste lasciare Ptuj senza aver conosciuto da vicino il personaggio carnevalesco più famoso della Slovenia, che qui è di casa? Si tratta dei kurenti o koranti, che con i loro caratteristici costumi di pelle di pecora, i campanacci e le maschere di cuoio, sono famosi non solo in Slovenia, ma anche a livello internazionale.

Nel 2017 i kurenti hanno ricevuto un importantissimo riconoscimento: sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO. Questo importante risultato è stato raggiunto anche grazie all’Unione delle associazioni dei kurent “Zveza društev kurentov”, che riunisce 25 associazioni con oltre 1.100 membri e che, tra le altre cose, ha promosso la creazione di un nuovo museo dedicato a queste maschere tipiche, la Kurentova hiša (“Casa dei Kurent”).
La Kurentova hiša, che si trova in pieno centro storico, non è un museo tradizionale, ma un’esperienza speciale in cui i visitatori possono conoscere il patrimonio culturale dei Kurent in modo interattivo, con l’aiuto delle più recenti tecnologie. Il museo è quindi adatto a tutta la famiglia, dato che riesce a coinvolgere e far divertire anche i visitatori più giovani.

Nella Kurentova hiša i visitatori sono letteralmente immersi nei suoni, nei colori e nell’energia dei Kurent, scoprendone la storia e il simbolismo. Qui si può imparare la differenza tra il kurent con le piume e quello con le corna, incontrare altri personaggi del carnevale tradizionale che accompagnano il kurent e farsi fotografare con un vero kurent nel suo costume originale. Non vi dirò di più, non voglio rovinarvi la sorpresa: la Casa dei Kurent è semplicemente imperdibile e va vissuta in prima persona!
Kurentova hiša
Indirizzo: Murkova ulica 7, Ptuj
Telefono: +386.70.538476
E.mail: kurentova.hisa@ptuj.si
Orari: mer-lun: 12.00-18.00; chiuso il martedì. Le visite si svolgono ogni ora piena o previo appuntamento (max 15 persone alla volta).
Cosa vedere a Ptuj: i tesori nascosti del monastero dei Minoriti
Confesso: sono stata a Ptuj innumerevoli volte, ma solo di recente ho scoperto un vero e proprio tesoro nascosto in uno dei due monasteri di Ptuj, quello dei Minoriti per la precisione. Si tratta del più antico monastero dei Frati Minori Francescani in territorio sloveno: secondo le fonti storiche, fu fondato nel 1239 dai Signori di Ptuj.

Nel corso dei secoli il monastero e la chiesa sono stati soggetti a incendi, modifiche e aggiunte, ma il colpo di grazia fu inferto all’inizio del 1945, quando la chiesa fu ridotta a un cumulo di macerie dai bombardamenti. Dopo la guerra, sul sito della chiesa fu costruito un ufficio postale, che fu demolito solo nel 2001, mentre la chiesa fu ricostruita e benedetta nel 2004.
Fortunatamente, la devastazione bellica non ha intaccato due tesori: il magnifico refettorio con gli stucchi di maestri italiani del 1690 e l’antica biblioteca del monastero. Entrambi possono essere visitati su prenotazione e, credetemi, ne vale davvero la pena!

Ad accogliermi e guidarmi nella biblioteca del monastero è stato padre Milan Kos, che mi ha raccontato molte cose interessanti sulla storia della biblioteca e sulla sua ricca collezione di quasi 5000 libri. L’esemplare più prezioso è il Nuovo Testamento del 1557-1561 tradotto da Primož Trubar, il pastore protestante considerato il padre della lingua letteraria slovena. L’esemplare più antico, invece, ha una storia particolarmente interessante: non è un libro. Si tratta di una pergamena del Codice di Teodosio del IX secolo, utilizzata come copertina per un altro libro e sopravvissuta fino ad oggi.
Minoritski samostan
Indirizzo: Minoritski trg 1, Ptuj
Telefono: +386.59.073000
E-mail: zupnija@kloster.si
Il refettorio e l’antica biblioteca del monastero sono visitabili solo previa prenotazione.
Cosa vedere a Ptuj: scoprire le deliziose praline di Xococ
In centro a Ptuj c’è una sfiziosissima novità, un vero must per chi, come me, adora il cioccolato. Si tratta di Xococ, una cioccolateria aperta da poco dallo chef e maître chocolatier Matevž Božič. Matevž ha lavorato per oltre 10 anni nel famoso ristorante Hiša Denk (una stella Michelin) affinando le sue abilità culinarie e coltivando al contempo la sua smisurata passione per il cioccolato. Oggi questa sua passione ha preso corpo nella prestigiosa cioccolateria Xococ, la prima cioccolateria di Ptuj.

Le sue praline sono realizzate con cioccolato belga Callebaut al 55%. Le glasse sono realizzate con burro di cacao e colori commestibili, i ripieni con puree di frutta fresca e frutta liofilizzata. Gli amanti del cioccolato tradizionale si innamoreranno delle praline alle noci e miele, chi preferisce i ripieni fruttati opterà per le praline al bergamotto, al frutto della passione o ai mirtilli.

Ma la vera particolarità di Xococ sono i ripieni dai gusti e dagli abbinamenti inusuali: mandorle e cipolla, pistacchio e olio di semi di zucca, nocciola e ciccioli di maiale di razza autoctona Krškopoljec, solo per citarne qualcuno. Per quanto strani possano sembrare, vi assicuro che sono deliziosi. Io li ho provati tutti, una vera esplosione di gusto!
Le praline di Xococ sono perfette anche come regalo e sono acquistabili anche online.
Xococ
Indirizzo: Slovenski trg 9, Ptuj
Telefono: +386.41.279046
Orari di apertura: mar-ven 10-17, sab 10-13, chiuso la domenica, il lunedì e nei mesi estivi.
Cosa vedere a Ptuj e dintorni: il castello Borl
Adagiato su una collina rocciosa sopra la confluenza del fiume Drava e del fiume Bela, a una quindicina di km da Ptuj, il castello di Borl, come Biancaneve, si è risvegliato dopo un lungo sonno e ha (ri)aperto le porte ai visitatori nell’aprile del 2024. Menzionato per la prima volta in alcune fonti scritte nel 1255, ma probabilmente costruito già prima, il castello di Borl fu in origine un avamposto di frontiera a guardia del passaggio sul fiume Drava, vista la sua posizione sul confine tra l’allora Ungheria e Croazia.

La sua posizione non era solo importante dal punto di vista strategico, ma è anche molto pittoresca: forse per questo motivo, negli anni ‘50 del secolo scorso il castello fu trasformato in una sorta di resort e diventò una delle località turistiche di maggior successo della Jugoslavia. Negli anni ’60, quando accanto al castello fu costruita una piscina, la sua fama si diffuse in tutta Europa. Purtroppo, i tempi cambiarono nel giro di pochi decenni, l’interesse per la località si affievolì e all’inizio degli anni ’80 il resort chiuse. Iniziò quindi il lungo sonno del castello di Borl, interrotto solo nel 2020 con l’inizio dei lavori di restauro.

Ad oggi, circa un terzo dell’edificio è stato ristrutturato, compresa la bellissima Sala dei Cavalieri, dove si tengono vari eventi. Il castello è arricchito da una mostra interpretativa e informativa sulla biodiversità dell’area lungo il fiume Drava, allestita nell’ambito del progetto Natura 2000. A disposizione dei visitatori (senza necessità di acquistare il biglietto di ingresso) c’è un bel caffè dove gustare una bevanda o un dolce tipico, sognando di essere trasportati indietro nel tempo ai giorni d’oro del resort del castello di Borl.
Grad Borl
Inridizzo: Dolane 1, 2282 Cirkulane
Telefono: +386.31.466066
E-mail: grad.borl@gmail.com
Orari di apertura: ven-dom/festivi dalle 10 alle 18.
Cosa vedere a Ptuj e dintorni: il museo all’aperto Park dediščine Cirkulane
Non lontano da Ptuj si trova un’altra nuova attrazione da non perdere. Nel villaggio di Cirkulane, tra le dolci colline di Haloze, è stato recentemente inaugurato un nuovo museo etnologico all’aperto, chiamato Park dediščine (“Parco del Patrimonio culturale”).

Il signor Zvonko Bratušek, presidente dell’Ente turistico di Cirkulane, mi ha raccontato che la creazione di questo piccolo ma bellissimo museo all’aperto è stata il risultato di anni di sforzi da parte della popolazione locale, che voleva preservare almeno una parte del proprio patrimonio etnografico e trasmetterlo alle nuove generazioni.
Per creare il museo è stato necessario spostare una casa. Sì, avete capito bene: un’antica abitazione di contadini è stata smontata e portata pezzo per pezzo da un paese vicino, per poi essere rimontata in questo luogo pittoresco secondo i vecchi metodi di costruzione.

Protagonista assoluta del museo è proprio lei, la cosiddetta “cimprana hiša”, una tipica casa rurale costruita nel 1805, fatta di tronchi di legno, intonacata con argilla e coperta di paglia. La pittoresca casetta, con il suo aspetto romantico, vista da fuori ci fa dimenticare quanto fosse difficile vivere un tempo senza tutti i comfort moderni. Lo si capisce bene entrando e osservando la “cucina nera” (črna kuhinja), un focolare privo di camino, con uno spesso strato di fuliggine, dove si affumicava di tutto, dalle salsicce agli abitanti della casa.

Oltre alla casa si possono visitare una stalla, un deposito di carri con un fienile, un piccolo orto di erbe aromatiche e un apiario. Visitando il Park dediščine Cirkulane si viene catapultati nel passato e ci si sente immersi nella vita contadina di un tempo, scoprendo al contempo l’amore e il rispetto che la gente del posto nutre per l’eredità culturale dei propri avi.
Park dediščine Cirkulane
Indirizzo: Cirkulane
Telefono: +386.2.7953200
Orari di apertura: da maggio ad agosto, il sabato tra le 11 e le 15 previa telefonata. Per gruppi il parco può aprire qualunque giorno della settimana. Anche se chiuso, è comunque visitabile liberamente all’esterno.

Io trovo Ptuj incantevole. Anche non avendola mai visitata di persone ne ho sempre eloggiato l’autenticità con i miei clienti, preferendola come tappa ad altre città più turistiche. Devo decidermi a partire anche io alla scoperta di questa splendida cittadina prima o poi.
Non nascondo di aver cercato come si pronuncia Ptuj!
Ogni volta che leggo un tuo articolo ho sempre più voglia di partire alla scoperta di questo bellissimo paese!
No ma poi le praline di Xococ?
Sono davvero incuriosita dagli abbinamenti! Devo trovare il modo di organizzare un viaggio in Slovenia!
Sempre più meravigliosa e particolare la Slovenia che ci porti a scoprire e che prima o poi visiterò! Ptuj sarà sicuramente uno dei luoghi che non mancherò di vedere, magari facendomi coccolare alle terme, ma non perdendomi l’antico monastero dei Frati Minori Francescani che qui ci hai descritto: i suoi interni sono davvero notevoli!
C’è una cosa che adoro sempre di tutti i tuoi articoli: non ti scordi mai di noi golosi!
Va bene camminare e visitare tutto ma poi… una sosta da Xococ non la vogliamo fare? Io son già pronta ad assaggiare tutti gli abbinamenti più assurdi, sallo! 🙂
Qualche anno fa a Lione ho visto una mostra dedicata alle maschere e ai costumi etnici particolari e, pensa un po’, c’erano anche i Kurenti! Me li ricordo proprio perché erano fatti di paglia ed erano molto folkloristici! Il castello di Borl mi ricorda vagamente quello di Bled!
Dopo aver letto il tuo articolo, non fatico a credere che Ptuj sia uno dei tuoi luoghi del cuore, lo sarebbe anche per me! Mi sembra un borgo davvero incantevole pieno di storia e di antiche tradizioni…una meraviglia!
Ho letto anche il vostro articolo sui mercatini di Natale in Slovenia e ho deciso che quest’anno andremo a Ptuj con la famiglia. Tra tutte le cose menzionate in questo articolo che mi sono segnato (in particolare il museo dei kurent mi sembra perfetto per i nostri ragazzi!), credo che saremo tutti felicissimi di fare un salto da Xococ e comprare lì un sacco di regali per Natale!
I cioccolatini di Xococ mi incuriosiscono molto. Si possono acquistare anche online?
Sì, sul loro sito: https://xococ.si/en
Grazie per questi suggerimenti! L’ultima volta siamo stati a Ptuj in estate, pre-covid. Avevamo intenzione di ritornarci a breve. Peccato che il museo all’aperto sia chiuso in inverno. Andremo comunque a vederlo dall’esterno.
Grazie per i numerosi spunti! Non sapevo ci fosse un castello nelle vicinanze di Ptuj. Fantastica la cioccolateria, ci andremo.
Come dici tu, Ptuj rappresenta davvero la Slovenia da cartolina! Non mi sorprende che sia uno dei vostri posti preferiti, chi non tornerebbe qui appena possibile?
Come ti avrò sicuramente già detto, la Slovenia mi ha conquistata in soli 2 giorni. Non vedo l’ora di poterci tornare e sicramente includerò Ptuj e Cirkulane nell’itinerario.