Organizzatori, vincitori, reginetta e cavalieri di Salon Sauvignon.

Salon Sauvignon a Ptuj: evento imperdibile per gli amanti del vino

Per il decimo anno consecutivo, Ptuj, la città slovena più antica – oltre che tra le più pittoresche – ha ospitato Salon Sauvignon, rassegna dedicata a sauvignon e cabernet sauvignon dei migliori produttori sloveni, ma non solo. All’edizione di quest’anno hanno partecipato infatti anche vignaioli dalla Croazia e dall’Austria.

Salon Sauvignon a Ptuj: una location perfetta

Quale città meglio di Ptuj poteva ospitare una kermesse enologica di livello come Salon Sauvignon? Nella sua storia quasi bimillenaria, la cittadina di Ptuj, l’antica Poetovio romana, è stata sempre fortemente legata alla produzione di vino. In queste regioni la vite veniva coltivata ancora prima dell’arrivo dei romani, come testimoniano alcuni ritrovamenti archeologici. La viticoltura ebbe un ulteriore forte sviluppo con l’arrivo dei minoriti a Ptuj nel 1230, che sotto il loro monastero costruirono la prima grande cantina della città.

La splendida facciata del monastero domenicano di Ptuj.
La splendida facciata del monastero domenicano di Ptuj.

Anche Salon Sauvignon si svolge in monastero: quello dei dominicani, ai piedi del castello di Ptuj. Il bellissimo chiostro a volte incrociate, che conserva ancora resti di affreschi gotici, è la suggestiva cornice dove poter degustare i migliori sauvignon e cabernet sauvignon, chiacchierando amabilmente con i vignaioli.

Il bellissimo refettorio, ornato di stucchi e affreschi degli inizi del Settecento, ospita invece la masterclass, che quest’anno in un’ottica transfrontaliera è stata tenuta da esperti di tre Paesi: lo sloveno Robert Gorjak, cofondatore di Belvin, la prima scuola enologica slovena, il croato Saša Špiranec, direttore del festival Vinart, e l’austriaco Reinhard Muster affermato vignaiolo insignito di numerosi premi internazionali.

Salon Sauvignon a Ptuj: vino senza confini

I dieci anni del festival Salon Sauvignon sono stati celebrati proprio all’insegna del superamento dei confini nazionali: tra i 60 vignaioli partecipanti, infatti, oltre a quelli sloveni c’erano anche croati e austriaci. Oltre cento le etichette proposte in degustazione, dai vini più giovani e freschi a quelli maturati in botti.

“Dieci anni sono un’occasione per analizzare la strada percorsa e guardare al futuro,”

Slavko Dobnik, direttore del festival Salon Sauvignon di Ptuj.
Slavko Dobnik, direttore del festival Salon Sauvignon di Ptuj.

afferma Slavko Dobnik, direttore del festival Salon Sauvignon.

“La nostra prospettiva è una zona di coltivazione del sauvignon di livello mondiale, che si estende tra la Stiria austriaca, la Stiria slovena, il Međimurje e lo Zagorje – una delle migliori al mondo in termini di qualità e unicità. Allo stesso tempo, notiamo che tutte e tre le regioni vinicole slovene producono ottimi sauvignon, e che la coltivazione di sauvignon di qualità si estende in Friuli, Istria, Serbia e Ungheria. Per questo motivo, in futuro, punteremo ancora di più sul carattere internazionale del festival.”

Il vincitore di Salon Sauvignon 2024, Vina Žorž.
Il vincitore di Salon Sauvignon 2024, Vina Žorž.

Salon Sauvignon a Ptuj: non solo vino

Oltre seicento visitatori hanno preso parte all’edizione di quest’anno di Salon Sauvignon. Il successo è dato senz’altro dall’elevatissimo livello di qualità dei vini proposti, ma anche da tutta una serie di fattori che contribuiscono all’ottima riuscita dell’evento.

Innanzitutto la location, di cui vi ho già parlato. Partecipare al Salon Sauvignon è anche un’ottima occasione per visitare il bellissimo monastero dominicano di Ptuj e tutto il centro storico in generale, oltre che i dintorni. Le distanze a Ptuj sono davvero piccole ed è comodissimo spostarsi a piedi da un luogo di interesse all’altro. Così noi abbiamo alternato le degustazioni al Salon Sauvignon a visite a musei e monumenti di Ptuj (ma di questo vi parlerò in un articolo a parte).

Sorseggiando Sauvignon sulla riva della Drava a Ptuj.
Sorseggiando Sauvignon sulla riva della Drava a Ptuj.

Ovviamente non si può solo bere, e al Salon Sauvignon trovano pane per i propri denti anche i buongustai più esigenti. Ad accompagnare i vini, infatti, ci sono ogni anno tra i migliori ristoratori sloveni che preparano i loro piatti davanti agli occhi dei visitatori. Quest’anno abbiamo avuto il piacere di gustare le prelibatezze dela Gostilna Grabar di Ptuj e del ristorante Spargus della certosa di Žiče (Žička kartuzija). I piatti sono preparati sempre con ingredienti freschi di stagione: a farla da padrona gli asparagi, che si sposano perfettamente con l’aromaticità del sauvignon.

Degustando le prelibatezze del ristorante Spargus nel parco del monastero.
Degustando le prelibatezze del ristorante Spargus nel parco del monastero.

Ma Salon Sauvignon non è solo buon cibo e ottimi vini: ad accompagnare la kermesse ci sono sempre momenti dedicati all’arte e alla musica. Quest’anno, in occasione della decima edizione, è stata presentata la mostra fotografica “Vino in umetnost” (“Vino e arte”). La parte musicale ha visto invece protagoniste le Od5 Kvartet, un quartetto di giovanissime cantanti di talento che nonostante la giovane età hanno già vinto numerosi premi. Con la loro freschezza e bravura hanno saputo letteralmente incantare il pubblico della kermesse enogastronomica.

Le brave e belle ragazze del Od5 Kvartet, assieme alla reginetta del vino di Ptuj.
Le brave e belle ragazze del Od5 Kvartet, assieme alla reginetta del vino di Ptuj.

Salon Sauvignon si conferma quindi come un evento assolutamente da non perdere, non solo per gli amanti di questo vitigno, ma per tutti coloro che sono alla ricerca di un’esperienza che coniughi i piaceri del palato e la bellezza di luoghi unici nel loro genere.

Sara Terpin

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