Slovenia meridionale: girovagando tra api, storia e cultura a Višnja Gora e Muljava
Nella regione della Dolenjska, nel comune di Ivančna Gorica, a mezz’ora d’auto da Lubiana, troviamo dei piccoli luoghi ricchi di storia con tante cose da vedere e da scoprire che vi stupiranno, in particolare tra gli abitati di Višnja Gora e Muljava. In quest’articolo vi spieghiamo perché merita visitare questo verdissimo angolo della Slovenia centrale ancora sconosciuto al turismo di massa.
Višnja Gora: la Casa dell’ape carnica
Višnja Gora è oggi un piccolo abitato dal pittoresco minuscolo centro storico, ma un tempo godeva dei privilegi di un’importante città, con tanto di sigillo ufficiale. Appena entrati nel paese, incuriosisce un simbolo raffigurato un po’ ovunque: una chiocciola legata a una catena. Il simbolo deriva dalla leggenda del figlio del Doge di Venezia che, ferito nella battaglia di Sisak, sarebbe stato salvato dalla figlia del conte di Višnja Gora. Per riconoscenza, la moglie del Doge regalò ai conti un guscio di chiocciola dorato e decorato con diamanti. Il prezioso guscio fu poi rubato riverse volte, per cui decisero di assicurarlo con una catena – da qui il curioso simbolo!

Ma la chiocciola non è l’unico animaletto che si incontra a Višnja Gora. Da qualche anno, nella vecchia scuola del paese restaurata con cura, è stata aperta la Casa dell’ape carnica (Hiša kranjske čebele), un moderno museo interattivo dedicato all’unica specie di ape autoctona slovena, il cui nome scientifico è Apis mellifica carnica.

Ma perché questo museo proprio a Višnja Gora? Perché qui, nel castello di Podsmreka, vivevano i Rotschütz, una famiglia estremamente importante per la diffusione e lo studio dell’ape carnica. Nel 1857, Philip Rotschütz pubblicò un articolo in cui l’ape carnica veniva nominata e descritta per la prima volta. Suo figlio Emil fu un appassionato apicoltore, un vero e proprio imprenditore nel campo dell’apicoltura e autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Emil costruì oltre 1000 arnie a Podsmreka e vendette colonie di api slovene in tutto il mondo.

I membri della famiglia Rotschütz sono i protagonisti dei video che fa da guida virtuale ai visitatori nella Casa dell’ape carnica. Si tratta di una mostra interattiva ricca di contenuti multimediali, dove si scopre da vicino tutto sulla vita delle api, ma anche sull’apicoltura slovena. Al di là di tutto l’apparato tecnologico, la parte forse più emozionante della mostra è la visita alle arnie di vetro dove si possono osservare le api vive.
Višnja Gora: dormire in un alveare
La Casa dell’ape carnica non è solo un museo, ma anche un ostello molto speciale dove si può dormire… in celle a nido d’ape! Le camere sono costituite infatti da dodici strutture esagonali in legno d’abete collegate a formare un nido d’ape gigante. Tra le stanze ci sono degli angoli comuni piacevolmente arredati dove è possibile conoscere e interagire con gli altri ospiti, proprio come le api in un alveare!

Nonostante le dimensioni piuttosto ridotte, le stanze-celle sono molto confortevoli e dotate di tutto ciò che serve, incluso un piccolo bagno con WC e lavandino. Il profumo del legno, i colori tenui, le luci soffuse, tutto crea un’atmosfera davvero piacevole per un pernottamento che diventa un’esperienza molto particolare.

La struttura è coperta da un’ampia vetrata, che offre un panorama a 360 gradi su Višnja Gora e i dintorni. Al mattino gli ospiti dell’ostello possono rifocillarsi nella caffetteria della struttura con un’ottima colazione a base di ingredienti a km zero, tra cui spicca ovviamente il miele, offerto in ben tre varianti.
La Casa dell’ape carnica col suo splendido ostello si trova QUI. Il biglietto per visitare il museo costa 9€ ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 16. All’interno della casa si trova anche il centro informazioni turistiche della zona.
Muljava: la casa museo di Josip Jurčič
A circa 10 km da Višnja Gora, nel pittoresco paesino di Muljava, si trova la Jurčičeva domačija, casa natale di Josip Jurčič (1844 – 1881), uno degli scrittori sloveni più famosi, autore del primo romanzo nella storia della letteratura slovena, Deseti brat (Il decimo fratello).

La casa fu costruita dal nonno di Josip nel 1826 ed è rimasta praticamente intatta fino ad oggi, per questo rappresenta un importante monumento dell’architettura rurale slovena. All’interno sono conservati gli arredi originali, il che permette di rivivere appieno l’atmosfera del passato.

La Jurčičeva domačija è un vero e proprio museo all’aperto, dato che oltre alla casa ci sono un apiario tradizionale, un pozzo, un fienile, le stalle, un granaio e una piccola capanna in legno, detta “baita di Krjavelj”, nome di un personaggio del romanzo di Jurčič. In questo tipo di capanne un tempo abitavano i paesani più poveri che non avevano alcun altro possedimento.

Nella Jurčičeva domačija c’è davvero tanto da vedere, e non stupitevi se la visita vi porterà via anche più di un’ora. La location stessa della fattoria, immersa nel verde tra boschi e frutteti, invita a soffermarsi e a godere della pace della campagna.
La Jurčičeva domačija si trova QUI. Il biglietto d’ingresso costa 8€ (6,50€ ridotto) o 3€ se ci si limita a girare attorno al museo all’aperto, senza entrare nella casa. Aperta mar-dom 11-17.
Muljava: la chiesa dell’Assunzione
Sempre nel paesino di Muljava si trova un’altra perla da non perdere: la bellissima Chiesa dell’Assunzione della Vergine Maria (Cerkev Marijinega Vnebovzetja), vero gioiello dell’arte gotica in Slovenia. Si può raggiungere con una breve passeggiata dalla casa natale di Josip Jurčič (seguire le frecce di legno con scritto “zlati baročni oltar“).

All’interno della chiesa, la prima cosa che salta all’occhio è l’“altare d’oro”, scolpito nel 1674 dall’artista lubianese Jernej Plumberger. La sua ricca composizione, con oltre cento diversi elementi decorativi, si dice sia stata ispirata dalla rappresentazione dell’Assunzione di Rubens nella cattedrale di Anversa.

Un altro tesoro della chiesa sono gli affreschi del XV secolo, opera del famoso Giovanni da Lubiana, pittore ufficiale del vicino monastero di Stična. Gli affreschi, che un tempo coprivano tutto l’interno della chiesa, in passato sono stati ricoperti di calce, ma oggi, fortunatamente, sono visibili quasi nella loro interezza. È interessante notare che nel coro è raffigurato il Giudizio Universale: una sorta di “memento” per i fedeli in uscita dalla chiesa.
La chiesa dell’Assunzione a Muljava si trova QUI. Purtroppo la chiesa è solitamente chiusa. La si trova sicuramente aperta la domenica durante la messa delle ore 9:00.
Muljava: la Scuola museo
Incredibile quante cose da vedere ci siano in un paesino così piccolo come Muljava! Oltre alla casa natale di Josip Jurčič e alla chiesa dell’Assunzione, merita una visita la Scuola museo (Šolski muzej), ospitata nelle cantine della scuola di Muljava.

Qui gli insegnanti e i presidi durante diversi decenni hanno raccolto con cura quaderni, libri e ogni sorta di materiale scolastico vecchio anche di secoli. Ne è nato un piccolo ma ricchissimo museo, dove sono state ricostruite tre classi di tre epoche diverse: la Monarchia austro-ungarica, il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e la Repubblica federale della Jugoslavia.

La particolarità di questo museo è che la visita può essere fatta assieme a una guida che interpreta una severissima maestra del secolo scorso. Nel nostro caso ad accompagnarci è stata la bravissima Mateja Jere Grmek, che nella vita fa davvero l’insegnante. I visitatori prendono dunque il ruolo di scolaretti, mentre la maestra con le sue rigidissime regole di comportamento ci fa calare in pieno nell’atmosfera scolastica di secoli fa. Un’esperienza molto divertente, ma anche altrettanto istruttiva!
La Scuola museo di Muljava si trova QUI. Per visitare il museo bisogna rivolgersi preventivalemte al +386.1.7876369 o mandando una mail a polona.strmole@os-sticna.si
Krka: la chiesa dei Santi Cosma e Damiano
Ci spostiamo pochi chilometri a sud di Muljava fino a raggiungere l’abitato di Krka, dove nasce l’omonimo fiume. In questo piccolo paese stupisce la presenza di un grande santuario: la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Costruita originariamente nel XII secolo, probabilmente su un precedente tempio romano, la chiesa ha subito durante i secoli diversi rimaneggiamenti. Ciò che vediamo oggi è il risultato dei lavori effettuati nel XVIII secolo.

La chiesa è famosa soprattutto come luogo di pellegrinaggio, uno dei più importanti della Slovenia meridionale. I pellegrini accorrevano qui da tutto il Paese per chiedere la grazia ai Santi medici: pare che ci siano stati circa 700 casi accertati di guarigione miracolosa.
A meno di 2km dalla chiesa si trova uno dei luoghi più affascinanti della zona: le sorgenti del fiume Krka (Izvir Krke) situate all’interno di una grotta chiamata Krška jama. E’ possibile visitarla con una guida il sabato e la domenica ogni ora piena. Le acque che escono dalla Krška jama provengono dal Radensko Polje, una zona di laghi intermittenti di cui abbiamo parlato in questo nostro articolo.

Un luogo particolarmente pittoresco dove una foto è quasi d’obbligo, è il ponte sul fiume Krka con i suoi mulini.
La chiesa dei Santi Cosma e Damiano si trova QUI. E’ solitamente aperta e liberamente visitabile. La Krška Jama è visitabile da aprile a ottobre il sabato e la domenica, il costo è di 4€. Per maggiori informazioni controllare QUI.
Muljava: la collezione etnologica Nose
A soli due km a nord di Muljava, nel minuscolo villaggio di Bojanji Vrh, ci attende quella che probabilmente è la collezione etnologica più ricca e variegata della Slovenia, se non dell’intera Europa: la collezione di Štefan e Anica Nose, due coniugi che hanno dedicato decenni della loro vita a salvare dall’oblio gli oggetti del passato.

Štefan e Anica hanno iniziato recuperando oggetti dei propri antenati, poi i compaesani sapendo della loro passione hanno iniziato a portare loro vecchi attrezzi e suppellettili.

La collezione si era così ingrandita che nel 2002 Štefan e Anica hanno deciso di costruire un toplar, tipico fienile, per ospitare gli oggetti. Ma i pezzi erano così tanti che negli anni i coniugi hanno dovuto aggiungere tettoie e ampliare l’edificio per contenerli tutti.

Hanno così creato un complesso molto carino, immerso nel verde di un giardino curatissimo, dove si possono vedere una miriade di cose diverse: attrezzi e macchine un tempo utilizzati nei campi e nella fattoria, antichi strumenti usati dagli artigiani (sarti, calzolai, falegnami, fabbri…), oggetti per la casa e molto altro ancora.

L’amore e il rispetto di Štefan e Anica per ciò che questi oggetti hanno rappresentato e tutt’ora rappresentano è ben visibile nella cura con cui mantengono la ricchissima collezione, dove tutto è catalogato, nulla è fuori posto e ogni cosa è pulita e spolverata alla perfezione. In tutto questo gran lavoro, i coniugi Nose accolgono i visitatori con cortesia sincera e un sorriso aperto, anche per questo siamo stati felicissimi di aver fatto la loro conoscenza.
La collezione etnologica Nose si trova QUI. Per visitarla si consiglia di telefonare preventivamente a questo numero: +386.41.429491.
Vir pri Stični: la fattoria Grofija
Attraversiamo il capoluogo Ivančna Gorica per dirigerci nell’adiacente paese di Vir pri Stični per andare alla scoperta di un luogo che è molto più che un semplice agriturismo: la fattoria Grofija con i suoi 200 anni di storia è anche un monumento tutelato. Si compone infatti di 4 antichi edifici rurali: la casa contadina, la stalla, il granaio e il fienile. Due di questi edifici sono stati trasformati in museo: uno ospita una collezione etnografica di mobili e attrezzi contadini, l’altro è dedicato alla storia locale.

La fattoria sorge nel luogo di un antico insediamento dell’età del ferro, oggi chiamato Cvinger. L’insediamento era circondato da una muraglia in pietra lunga oltre due chilometri, di cui purtroppo non è rimasto nulla. Durante i secoli gli abitanti locali hanno riutilizzato le pietre per costruirsi le case, e molto probabilmente anche la fattoria Grofija è stata fatta con le stesse pietre.

La padrona di casa, signora Damjana Rijavec Vrhovec, ci racconta un altro fatto curioso: proprio in questa fattoria agli inizi del XIX secolo viveva una signora che, facendo il bucato nel vicino ruscello, catturò un proteo (anfibio che vive nelle grotte carsiche), all’epoca una specie ancora sconosciuta.

L’agriturismo oggi offre pernottamento in stanze rustiche arredate con cura o in un piccolo campeggio. Il cibo è preparato per lo più con i prodotti a km zero della fattoria stessa o delle fattorie vicine. L’accoglienza è di quelle speciali, per sentirsi come a casa anche in vacanza.

La fattoria Grofija è l’ideale per gli amanti degli animali, che qui troveranno gatti, caprette, cavalli e addirittura un grande recinto con numerosi daini!
La fattoria Grofija si trova QUI. E’ possibile pernottare nelle camere dell’agriturismo o nel proprio camper nel giardino della fattoria. E’ possibile mangiare solo in gruppo (minimo 15 persone) previo accordo coi proprietari. I visitatori sono benvenuti a visitare i musei (a pagamento) e gli animali).
Dove mangiare: agriturismo Obolno
A 776 m sul livello del mare, nel villaggio di Obolno, si trova il punto più alto del comune di Ivančna Gorica: un bellissimo punto panoramico facilmente raggiungibile, da dove si gode di una vista su quasi metà dei monti sloveni!

Qui da oltre 40 anni è in attività l’agriturismo Obolno, oggi gestito dal giovane Rudi Hrastovec assieme alla famiglia. La fattoria ha origini antiche: l’edificio principale risale a 200 anni fa.

Oltre a essere un posto bellissimo per fare camminate, alla fattoria si possono vedere tanti animali: mucche, vitellini, maiali, cani, gatti, conigli… Rudi ci ha raccontato tante storie con protagonisti questi animali, dimostrando un grande amore e rispetto per tutti. Anche suo figlio, il piccolo Nejc, è già un bravissimo contadino, oltre che simpatico padrone di casa che ci sa fare con gli ospiti.

L’agriturismo Obolno è famoso per i piatti tipici casalinghi, tra cui particolarmente celebri sono le patate al tegame. Ma buonissimi sono anche lo strudel di mele e la zuppa di funghi. In cucina vengono utilizzati quasi esclusivamente i prodotti della fattoria, alcuni dei quali si possono anche comprare.

Vale deciasmente la pena salire fin quassù per gustare i piatti semplici e genuini della tradizione, in un locale tipico in compagnia di persone simpatiche e accoglienti. E tanti bellissimi animali!
L’agriturismo Obolno si trova QUI. L’agriturismo è solitiamente aperto nei fine settimana. Meglio prenotare: +386.31.210001 o +386.1.7877450.

Le tue foto dell’alveare carnico mi hanno fatto sobbalzare positivamente: insetti che vanno tutelati senza ma e senza se. Mi conferma l’anima verde della Slovenia. Senza dimenticare gli abitati di Višnja Gora e Muljava, che suggerisci di visitare e che metto in lista.
Che meraviglia scoprire i tesori nascosti di Višnja Gora e Muljava! Questi luoghi, ricchi di storia e tradizione, offrono un’esperienza unica che mescola leggenda, cultura e natura. Un vero gioiello per chi ama esplorare angoli autentici e poco conosciuti della Slovenia
Dormire in un alveare? Ma questa è un’esperienza stupenda da fare con i bambini! Mi segno subito tutti i tuoi consigli di viaggio, perchè abbiamo in programma un’escursine in Slovenia per il prossimo autunno, e spero di poter fare iù cose possibili. Il tuo blog è fonte di ispirazione continua…
I tuoi articoli sono sempre così interessanti per scoprire questo paese davvero poco conosciuto. Io voglio provare assolutamente l’ostello di Višnja Gora!!!
Ogni volta che apro il tuo blog, sopro un nuovo angolo di Slovenia! I luoghi che racconti sonos empre meravigliosi e c’é sempre qualcosa di interessante che ormai la mia lista sui posti da visitare in questo paese sta diventando lunghissima!
Non conoscevo questi luoghi, che ho trovato davvero interessanti e mi hanno fatto venire voglia di tornare in Slovenia che già diversi anni fa mi aveva colpito positivamente. Tuttavia mi ero fermata sulle mete più classiche come Lubiana, un paio di castelli e il lago Bled
Quelle arnie sono delle opere d’arte, meravigliose. Certo che in posti che sembrano così remoti si trovano invece gioielli nascosti e autentici. Grazie di avermi fatto scoprire un altro pezzetto della tua Slovenia!
Ma che meraviglia le tue foto, mi hai fatto sognare…Metterò nella lista dei prossimi viaggi questi luoghi e soprattutto voglio vedere i daini nell’ agriturismo Grofija e voglio assaggiare lo strudel di mele dell’agriturismo Obolno.