Vecchie fotografie della vita di un tempo a Robidišče

Robidišče, un’oasi di pace e natura

E’ il paese più ad ovest di tutta la Slovenia, tra le montagne a quasi 700 metri di altitudine, a poche centinaia di metri dal confine italiano, una barriera a lungo difficile da oltrepassare, che ha fatto di Robidišče (Robedischis in friulano) un luogo oggi splendidamente, ma un tempo terribilmente, isolato per tanti lunghi anni; anni difficili che hanno portato tanta gente di queste valli ad emigrare all’estero, dalla vicina Italia fino all’America o all’Australia; destino comune coi loro fratelli della Benečija, rimasti isolati dall’altra parte del confine, in un paese che parlava un’altra lingua rispetto alla loro.

Case tipiche di Robidišče
Case tipiche di Robidišče

Il terribile terremoto che devastò il Friuli nel 1976 lasciò i suoi pesanti segni anche quassù ai piedi del monte Stol, dando la mazzata finale a queste comunità già pesantemente depauperate da quel maledetto confine arrivato alla fine della seconda guerra mondiale. Da allora Robidišče è rimasta poco più che una città fantasma, ma negli ultimi anni è sorta la volontà di farla rinascere, secondo i crismi dell’eco-turismo e già oggi se ne raccolgono gli splendidi frutti!

La tipica archiettura rurale di Robidišče
La tipica archiettura rurale di Robidišče

La strada per arrivare in paese, sia che si provenga dal Friuli che da Kobarid (Caporetto) è stretta e tortuosa, ma appena arrivati a Robidišče ci si ritrova su un bell’altopiano aperto e soleggiato, in mezzo a case di pietra centenarie, in parte perfettamente rimesse a posto, in parte ancora diroccate e puntellate dai tempi del terremoto. A Robidišče non c’è nulla, nemmeno una chiesa, solo poche case, tanti animali e poche anime (una dozzina) che abitano qui regolarmente, estate ed inverno.

Uno dei pochi abitanti di Robidišče!
Uno dei pochi abitanti di Robidišče!

In compenso non mancano le possibilità di alloggio, in particolare presso la splendidamente restaurata Beneška domačija Škvor. Si può dormire nelle stanze in affitto nella casa principale, assieme alla famiglia che la gestisce, oppure affittare un appartamento in una delle case storiche subito di fronte. Tranquillità, pace, silenzio, verdura fresca dell’orto e la simpatia e cordialità dei proprietari sono gli ingredienti principali di questa bella ricetta.

Interno della casa n.14 di Robidišče
Interno della casa n.14 di Robidišče

Al numero 14 è possibile visitare gratuitamente un’antica casa tipica della Beneška Slovenija, rimasta pressoché identica da più di 300 anni. La sua caratteristica principale è la cosiddetta črna kuhinja, la cucina nera dal fumo che già abbiamo visto sul Carso, in Istria ed in Bela Krajina. All’interno si trovano tanti oggetti di una volta che caratterizzavano queste abitazioni. Pochi metri più avanti si può entrare in un’altra casa dove è stata allestita una galerija con vecchie foto di Robidišče e della sua gente a memoria dei tempi passati, foto che sono affisse anche alle pareti di tutte le case del paese. Si trovano inoltre anche piccoli souvenir in legno ed in pietra.

Črna kuhna all'interno di una casa
Črna kuhna all’interno di una casa

Attorno a Robidišče non mancano le possibilità di escursioni, dalle valli del Natisone e dell’Isonzo, fino alle montagne dello Stol, Mia e Matajur. Una delle mete più gettonate è senza dubbio l’elegante Napoleonov most čez Nadižo, il ponte sul Natisone da dove si dice sia passato il Bonaparte. L’arco di pietra è perfetto, così come gli splendidi colori della natura. Poco più in basso si trova il camping di Podbela, dove d’estate tanti sloveni, ma anche italiani, vanno a fare il bagno nelle acque mai troppo fredde del Natisone.

Il ponte di Napoleone - Napoleonov most čez Nadižo
Il ponte di Napoleone – Napoleonov most čez Nadižo

Percorrendo la strada in direzione opposta rispetto al ponte di Napoleone, si può andare a visitare il paese di Breginj, un tempo considerato uno dei più belli di tutta la Beneška Slovenija, ma purtroppo pesantemente colpito dal tragico terremoto del 1976. Oggi, oltre alla parrocchiale al centro del paese, è rimasto in piedi, in posizione leggermente defilata salendo sulla collina, l’antico nucleo a forma circolare del paese storico, in parte restaurato e adibito a museo. La strada da Robidišče a Breginj è estremamente stretta e tortuosa, scavalcando il Natisone su un ponte di ferro e legno: si consiglia di prestare la massima attenzione.

il museo di Breginj
Il museo di Breginj

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Come arrivare

Da Trieste: prendere l’autostrada A4 in direzione Venezia e quindi, superata Palmanova, la A23 in direzione Udine/Tarvisio. Si abbandona l’autostrada all’uscita di Udine Nord proseguendo in direzione Povoletto/Cividale. Superato l’abitato di Povoletto si prosegue per Ronchis e Faedis. Al centro di Faedis seguire le frecce per Canebola da dove si prosegue fino al confine di stato, arrivando a Robidišče. Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti.

Da Gorizia: si prende in direzione di Cormons e da lì si prosegue verso Cividale. Superata Cividale si prosegue a nord fino a Faedis e quindi si gira verso destra in direzione Canebola da dove si prosegue fino al confine di stato, arrivando a Robidišče. Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti.

Da Udine: si segue per Povoletto. Superato l’abitato di Povoletto si prosegue per Ronchis e Faedis. Al centro di Faedis seguire le frecce per Canebola da dove si prosegue fino al confine di stato, arrivando a Robidišče. Tempo di percorrenza: 1 ora.

Vinjeta

Non è previsto alcun tratto autostradale sloveno per raggiungere i luoghi indicati in questa pagina.

Carlo Ghio

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