Olimje

Tra terme e cioccolata: il monastero di Olimje

A pochi chilometri dalle celebri terme Olimia (un tempo note come Atomske toplice) di Podčetrtek e poco lontano dalle gloriose terme asburgiche di Rogaška Slatina, immerso in un panorama bucolico ad un passo dal confine con la Croazia, troviamo un antico monastero che fu prima un castello: si tratta del Minoritski samostan Olimje, abitato oggi dalla congregazione dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi.

Olimje
il monastero di Olimje

Questo luogo sacro affonda le sue radici attorno all’anno 1000, quando qui fu costruita una prima fortezza dai Conti di Pilštanj (località non lontana da Olimje), ai tempi chiamata Peilenstein, famiglia famosa per aver dato i natali a Sant’Emma di Gurk, particolarmente venerata nella vicina Carinzia, dove sorge un importante e splendido monastero ad essa dedicato. Il castello medievale venne poi trasformato in un maniero rinascimentale nel tardo ‘500 e fu solo nel ‘600 che diventò dimora dei monaci Paolini provenienti da Lepoglava, una località della Croazia, non lontana da Varaždin.

Olimje
l’esterno della chiesa

Con l’arrivo dei monaci Paolini il maniero venne completamente riorganizzato e trasformato in monastero, con la costruzione di un’adiacente chiesa in stile barocco che diventò ben presto meta di pellegrinaggi. Nel 1782 l’imperatore Giuseppe II abolì tutti gli ordini monastici e così i monaci Paolini furono costretti ad abbandonare il monastero e ritirarsi in Croazia. La chiesa diventò così la prima parrocchia di Olimje, mentre il monastero fu comprato all’asta dai conti Attems nel 1805 che lo ritrasformarono in un maniero nobiliare.

Olimje
il monastero di Olimje

Il conte Ferdinando Attems fu l’ultimo a soggiornare nel castello, prima di essere ucciso dai partigiani jugoslavi nel 1945. Con l’avvento del regime comunista la proprietà fu nazionalizzata e rimase largamente inutilizzata. Con la caduta della Jugoslavia e l’indipendenza della Slovenia, il monastero tornò di proprietà della diocesi di Maribor e solo nel 1999 i Frati Minori Conventuali tornarono ad abitarlo e lo consacrarono al beato Anton Martin Slomšek. Attualmente solo 4 frati abitano nel convento.

Olimje
l’ingresso del monastero

La chiesa del convento è stata eretta nel XVII secolo ed è dedicata all’Assunzione di Maria Vergine (Marijino vnebovzetje). E’ a navata unica, in stile barocco, con volta a botte, presbiterio a pianta rettangolare e campanile. Del castello originale dell’epoca si sono conservate solamente le ali meridionale e occidentale, così come le arcate del cortile. La facciata del monastero è decorata da affreschi barocchi con motivi decorativi geometrici di colore grigio.

Olimje
l’altare maggiore della chiesa

La parte più interessante del monastero di Olimje è nascosta all’interno dell’antica torre meridionale. Qui infatti troviamo l’antica farmacia dei monaci Paolini. Questa stanza racchiude splendidi affreschi barocchi opera di Jožef Anton Lerchinger di Rogatec, di grande valore artistico. Gli affreschi ritraggono celebri medici e guaritori, piante medicinali e scene bibliche legate alla storia della medicina.

Olimje
l’antica farmacia

Ancora oggi i Frati Minori Conventuali hanno conservato la tradizione di mantenere e curare un orto botanico, fuori dal monastero, dove troviamo più di duecento erbe medicinali, tra le quali diverse piante a rischio di estinzione. Gli stessi frati hanno ripreso l’antica tradizione di creare infusi d’erbe, tinture, unguenti e altri preparati medicinali che sono in vendita presso il monastero.

Olimje
l’antica farmacia

Appena fuori dal monastero, attraversando l’orto botanico e oltrepassando un piccolo ruscello su un ponte di legno, si può raggiungere un altro luogo particolarmente interessante per i più golosi. Si tratta della Čokoladnica Olimje una fabbrica di cioccolata artigianale posta all’interno di una bella casa antica. Qui si può assaggiare e comprare ogni tipo di prelibatezza a base di cioccolato, per la gioia di grandi e piccini!

Olimje
la Čokoladnica Olimje

Un altro luogo particolarmente suggestivo e di sicuro interesse sia per i golosi che per gli amanti della natura è il vicino Jelenov Greben. Un’antica fattoria è stata trasformata in agriturismo e negozio di specialità tipiche della zona, dove decine di cervi e cerbiatti portati dalle isole Brijuni, in Istria, girano tranquillamente tra i visitatori, magari nella speranza di mangiare anche loro qualcosa di buono! Un luogo tranquillo, in mezzo alle verdi colline di Olimje e a questi splendidi e fieri animali, dove è anche possibile pernottare.

Jelenov Greben
un cervo del Jelenov Greben

Un’ultima deviazione interessante in zona è il paese di Kumrovec, ad una ventina di chilometri da Olimje, in territorio croato. Si tratta del luogo natale di Jozip Broz Tito, che lui stesso curò e trasformò in museo etnografico. E’ infatti uno dei paesi tradizionali più belli e meglio conservati dell’ex-Jugoslavia. Al di là dei memorabilia dell’ex dittatore, è senza dubbio un luogo estremamente gradevole ed interessante da visitare.

Kumrovec
il paese croato di Kumrovec

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Come arrivare

Da Trieste: dalla Grande Viabilità Triestina (GVT, RA-13) si prende la diramazione per Fernetti/Slovenia (RA-14, E70) da dove si entra in Slovenia (Avtocesta A3, E70) attraverso l’omonimo valico. Si prosegue quindi in direzione Ljubljana entrando nell’A1 a Gabrk. Raggiunta la capitale slovena si seguono le indicazioni per Maribor, superando la tangenziale di Ljubljana e proseguendo lungo la A1. Superate le due uscite di Celje si prende l’uscita per Šentjur.  Da lì si percorre la strada statale per Rogaška Slatina che si abbandona presso l’abitato di Mestijne seguendo le indicazioni per Podčetrtek, che si raggiunge dopo una dozzina scarsa di km. Da lì si prosegue in direzione Olimje per ancora 4km circa. Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti.

Da Gorizia: si prende l’autostrada H4 a Šempeter pri Gorici e la si percorre tutta fino al casello Nanos da dove ci si immette sulla A1. Seguire quindi le indicazioni riportate sopra. Tempo di percorrenza: 2 ore e 40 minuti.

Dal resto d’Italia: è indifferente passare da Trieste (Fernetti) o Gorizia (Sant’Andrea). I tempi di percorrenza da Udine sono di circa 3 ore.

VinjetaSI.
E’ necessario avere la vinjeta (bollino autostradale) per percorrere le strade indicate in questa pagina.

Carlo Ghio

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