A volte si sfreccia sull’autostrada a due passi da qualcosa di interessante senza nemmeno accorgercene. Il castello di Rače (Grad Rače), con l’omonimo paese, si trova in mezzo a ben due autostrade, quella che da Lubiana va a Maribor e quella che da Maribor scende a Zagabria. Vale la pena uscire dall’autostrada per addentrarsi tra le strade secondarie del Ravno Polje, dove si possono scoprire nuove storie decisamente interessanti.
C’è una canzone tradizionale slovena famosissima, che canta così:
“Tam dol’ na Ravnem Polju, stoji, stoji en beli grad“
(“Laggiù nel Ravno Polje si erge, si erge un castello bianco“).
Il castello di Rače (Grad Rače) in realtà oggi è di color giallo pastello, ma è ancora lì, nel cuore del Ravno Polje, al centro del paese di Rače, a pochi chilometri dalle due principali città della regione, Maribor e Ptuj. Andiamo a scoprirlo!
Il castello di Rače nella storia
Ravno Polje è una regione pianeggiante (da cui il nome, che significa campo pianeggiante) situata tra l’altopiano del Pohorje, Maribor, le colline di Haloze e la città di Ptuj. Siamo in Stiria (Štajerska), nell’est della Slovenia. Esiste un’uscita autostradale, poco prima di Maribor, che si chiama proprio Rače-Fram, dal nome dei due paesi che sono stati accorpati a formare un unico comune il cui simbolo è il castello di Rače.

Il castello di Rače (Kranichsfeld) si trova al centro del villaggio omonimo. Fu costruito tra il 1528 e il 1533, circondato da un alto terrapieno e protetto da un fossato che lo circondava su tutti i lati. Non mancava ovviamente un ponte levatoio per poter accedere al castello. In realtà sullo stesso sito è possibile ci fosse già un castello precedente, nel XIV secolo, menzionato nel 1403 dal cavaliere Fridreich von Raetz (da cui ha probabilmente preso il nome il paese e il castello stesso).

Nel XVII secolo furono aggiunte al castello due torri e una cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno. Nel 1915 fu aggiunta una torre quadrata. Il primo proprietario del castello è indicato come Gregor Regal di Rače. Nel corso dei secoli ci furono molti proprietari. L’ultimo fu Vincenc Bachler che vendette la tenuta e il castello all’asta. Dopo la Prima Guerra Mondiale il castello cadde in rovina, ma dopo l’indipendenza della Slovenia l’amministrazione comunale venne trasferita al suo interno (è oggi infatti la sede del municipio di Rače-Fram) e iniziò il graduale restauro del castello.

Un momento di particolare notorietà nella storia del castello di Rače avvenne nel XVII secolo, quando Ivan Erazem Tattenbach, proprietario del castello di Rače, e i conti croati Nikola Zrinjski e Krst Frankopan (ne abbiamo parlato nel nostro resoconto in Međimurje) ordirono un complotto contro l’imperatore austriaco Leopoldo. Per loro sfortuna il complotto fallì, i nobili furono condannati per alto tradimento, giustiziati per decapitazione e il castello finì in rovina.
Il castello di Rače oggi
Il castello di Rače oggi si presenta ottimamente restaurato. Non aspettatevi un maniero medievale, siamo in pianura ed era principalmente una residenza nobiliare. Oltre a essere la sede del municipio del comune di Rače-Fram, il castello oggi ospita anche un cine-teatro, una biblioteca, una cantina e una sala per i matrimoni. La bella sala e l’ambiente del castello lo rendono una location per matrimoni estremamente popolare.

Siamo a due passi da Maribor e all’interno del cortile del castello di Rače non poteva mancare una vite “figlia” della “Stara trta”, la vite più antica del mondo, che cresce proprio a Maribor su lungofiume Lent. Accanto alla vite si apre un portone che scende nei seminterrati dove si trova la cantina del castello, oggi utilizzata per degustazioni di vino e altri prodotti tipici della Stiria slovena.

È possibile visitare il castello di Rače, partendo dalla sua cantina, ammirando la piccola cappella dedicata a San Giovanni Nepomuceno (che è anche il patrono del paese di Rače) e quindi salendo al primo piano dove si trova la bella “sala bianca” utilizzata oggi per i matrimoni. Il resto del castello non è visitabile in quanto occupato dagli uffici del Comune.
La collezione etnologica Gril nel castello di Rače
Un’ala al piano inferiore del castello, inclusa una torre, racchiude un altro piccolo gioiello segreto del castello di Rače.
Stiamo parlando della collezione etnologica Gril (Grilova etnološka zbirka), la più grande collezione etnologica privata della Slovenia nord-orientale, che vanta più di 4.500 reperti. Qui, nel pian terreno del castello di Rače, il signor Anton Gril ha creato una collezione di oggetti di ogni genere che hanno caratterizzato la sua vita nonché quella della regione di Ravno Polje, della Slovenia e oltre.
Il signor Gril di professione faceva l’elettricista e capitava che nelle case dei suoi clienti trovasse ammassati nelle soffitte o nelle cantine vecchi oggetti non più in uso. Anton espresse il desiderio di “salvare” quegli oggetti che gli ricirdavano il passato, e i suoi clienti glieli regalarono volentieri. Iniziò a nascere così la collezione etnologica Gril, che nei decenni andò ad arricchirsi grazie a ulteriori donazioni di oggetti, ma anche alle ricerche personali del signor Gril.

Il desiderio del signor Anton era di salvare dall’oblio un pezzo della storia passata per darlo in eredità alle giovani generazioni. E ci è riuscito: oggi a prendersi cura della collezione ci sono sua figlia Nevenka con il marito Milan Hameršak e il fglio Klemen.
La collezione etnologica Gril, con i suoi numerosi reperti provenienti dalla Slovenia e dall’estero, è un tesoro di conoscenze e informazioni sulla vita del passato che merita senz’altro una visita, anche per l’amore con cui viene mantenuta.
Cosa vedere nei dintorni del castello di Rače
A cinque minuti a piedi dal castello di Rače si trova un luogo interessante che, apparentemente, visto da fuori, sembrerebbe del tutto anonimo. Si tratta della chiesa del paese, dedicata a San Giuseppe artigiano, insolitamente situata all’interno di un piccolo condominio. Salendo le scale (la chiesa è al primo piano!), si entra in chiesa e si rimane abbagliati dallo splendido mosaico posto alle spalle dell’altare.

Si tratta di un’opera del controverso padre ex-gesuita Marko Ivan Rupnik, persona ahimé umanamente discutibile, ma artista di indubbio livello. Il mosaico utilizza le pietre che si trovano tipicamente nel Ravno Polje, dalle pietre del fiume Drava, a quelle dei campi della regione.
Altri 15 minuti a piedi o un paio in auto, ci portano al Krajinski park Rački ribniki – Požeg. L’area è protetta dal 1992 come parco paesaggistico per il suo eccezionale patrimonio naturale, che consiste in un’ampia varietà di zone umide con molte specie rare e minacciate di fauna e flora. Con i suoi 484 ettari, il parco paesaggistico è uno dei più grandi parchi di pianura della Slovenia. Ha 343 ettari di foreste, 76 ettari di acque stagnanti e il resto è costituito da prati paludosi.

Il parco si può attraversare a piedi o in bicicletta, ammirando le acque stagnanti dove si possono vedere numerosi uccelli come il tuffetto, lo svasso maggiore, il germano reale, la moretta eurasiatica, la folaga, la gallinella d’acqua, il falco di palude, il falco pescatore e gli immancabili cigni. Un’alta torre panoramica aiuta ad avere un colpo d’occhio ancora più bello sulle ampie zone acquatiche del parco.

I sentieri del parco sono segnalati da pannelli informativi e sono percorribili in tutte le stagioni. Essendo tutti su terreno completamente pianeggiante, sono facilmente accessibili a tutte le fasce d’età.
Dove mangiare a Rače
Dopo aver ammirato il castello, la chiesa e lo splendido parco regionale di Rače molto probabilmente vi sarà venuta un po’ di fame! La gostilna Karla è la trattoria del paese, di quelle care vecchie gostilne che ormai sono sempre più rare dalle nostre parti.
È una gostilna storica, attiva dal 1908, dove poter mangiare le specialità del posto a prezzi ancora umani. Ci siamo capitati per caso, non possiamo che consigliarla.




Ho da poco creato un itinerario di viaggio on the road in Slovenia per un gruppo, ma io ancora non ci sono mai stata. Credo sia una nazione perfetta da girare in lungo e in largo in auto, e nel tuo blog trovo sempre tappe imperdibili da salvare!
Guidi il lettore attraverso un percorso che intreccia architettura, storia locale, tradizione e natura. La piccola gostilna Karla arricchisce l’esperienza, che trovo sia da mettere in bucket list. Grazie della dritta
Certo che gli impiegati comunali di Race-Fram sono proprio fortunati a lavorare ogni giorno in un posto così bello! In ogni caso tu riesci sempre a scovare delle chicche inaspettate, chi penserebbe che al primo piano di una palazzina si trova una chiesa con tanto di mosaico?!
Sono sempre più convinta che per il 2025 un road trip a zonzo per la Slovenia sia una scelta saggia. Leggendo i tuoi articoli ho riempito di punti d’interesse la mia mappa, che aspettano solo di essere collegati come nel gioco della settimana enigmistica per rivelare uno splendido itinerario. E il castello di Rače va sicuramente ad arricchire questo viaggio.
Adoro i luoghi culturali sloveni perché non sono mai solo “luoghi” ma ospitano musei, mostre, attività culturali interessanti che spesso premiano il turismo di prossimità. Che dire di questo magnifico castello? Davvero molto fiabesco!
Senza dubbio è mantenuto in ottime condizioni! Forse non è il castello che mi aspettavo ma sicuramente una dimora interessante da visitare
Sono stata l’anno scorso in Slovenia ma non ho visto questo castello, sembra però davvero bello mi piacerebbe visitarlo, d’altronde ho visto e con te approfondisco sempre quanto sia interessante la Slovenia