A una manciata di km da Nova Gorica, immerso nel verde dei vigneti, l’antico castello di Kromberk ha più di un motivo per essere visitato. Il luogo è incantevole di per sé, all’interno del castello è ospitato un importante museo, ma non solo. Qui si trova un ristorante dove ogni pasto diventa un’esperienza unica che coinvolge tutti i sensi: il ristorante Grad Kromberk.
Ristorante Grad Kromberk: una storia antica
La storia del castello di Kromberk risale alla prima metà del XIII secolo, quando fu eretto per volere del conte Enrico di Dornberg. Passò poi sotto il dominio della casa d’Asburgo e nel XVII secolo fu acquistato dalla famiglia nobiliare dei Coronini. Con il passare dei secoli il castello fu rimaneggiato e pesantemente danneggiato durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Restaurato nel secondo dopoguerra, oggi è il principale spazio espositivo del Goriški muzej ed è inoltre un centro culturale che ospita incontri ed eventi. Il castello è circondato da un bellissimo parco con anfiteatro e lapidario all’aperto.

Anche il ristorante Grad Kromberk può vantare una lunga storia (seppure non così antica come quella del castello 😉 ). Qui, nel 1982, Ljuba e Zoran fondarono il ristorante che già all’epoca divenne famoso per i cibi innovativi, diversi dal solito, seppur ancorati alla tradizione slovena.

Dal 2008 a portare avanti la storia del ristorante Grad Kromberk ci sono Mateja Bagar, figlia di Ljuba e Zoran, e lo chef Aleš Šibav, coppia affiatata anche nella vita, oltre che dietro ai fornelli. Il loro amore è scoccato proprio in questo ristorante – a riprova del romanticismo di questo luogo, scelto da tante coppie anche per banchetti nuziali.
Ristorante Grad Kromberk: ospitalità genuina e “jazz cooking”
La dedizione e la passione per la ristorazione di Mateja e Aleš si percepiscono in ogni dettaglio, dall’accoglienza calorosa ai piatti preparati con cura. Se l’ambiente “nobiliare” e l’idea di fine dining può magari incutere un po’ di timore, appena varcata la soglia del ristorante Grad Kromberk ogni titubanza scompare, grazie alla calorosa accoglienza della padrona di casa Mateja, che ci fa sentire subito a nostro agio.

Lo stesso vale per lo chef Aleš, che non se ne sta nascosto in cucina, ma viene al tavolo e con il sorriso racconta come nascono i piatti che arrivano in tavola. Sin dal primo istante, Mateja e Aleš sanno trasmettere un senso di ospitalità genuina che rende tutto ancora più piacevole. Anche l’ambiente e la mise en place sono curati nel minimo dettaglio, con uno stile che coniuga la storicità del luogo con tocchi di eleganza moderna.
Ma arriviamo ai piatti: cosa si mangia al ristorante Grad Kromberk? Ogni volta è una sorpresa. Il menù si struttura in base alle materie prime, sempre freschissime e di qualità superiore, che chef Aleš riesce a reperire in un dato giorno, come lui stesso racconta: “Quando vado a fare la spesa dai pescatori e dai contadini, vedo quali ingredienti riesco a procurarmi quel giorno. È solo allora che inizia la creazione. Insomma, prima gli ingredienti, poi l’idea.”

Per questo il menù non è mai lo stesso, e persino i singoli piatti possono cambiare sfumatura in base all’ispirazione. Chef Aleš chiama questo suo modo di creare “jazz cooking”: un mix di estro, improvvisazione, creatività e abilità!
Solitamente il menù comprende 2 antipasti, 2 primi, 2 secondi e il dolce. Si può anche scegliere il menù degustazione, che secondo me è la scelta più azzeccata se si vogliono provare più piatti diversi. Ad accompagnare i cibi c’è una notevole carta dei vini, incentrata soprattutto sulle zone vitivinicole locali della Primorska e in particolare della Vipavska Dolina, ma con etichette anche da Italia e Francia. Particolarità: anche la lista dei vini è all’insegna della stagionalità ed è strutturata “su misura” per il tipo di cucina proposto.
Ristorante Grad Kromberk: la nostra esperienza
Essendo amanti del pesce, il ristorante Grad Kromberk è il luogo ideale per noi, dato che il cavallo di battaglia di questo ristorante sono proprio il pesce e i frutti di mare, tutti freschissimi. La nostra avventura culinaria si è aperta con dei deliziosi quanto un po’ insoliti amuse-bouche: lenticchie beluga, pralina di olive nere, mandorla, cipolla caramellata nel refosco e alice marinata nell’aglio.

Il pesce ha fatto la sua entrata da protagonista con l’antipasto: una tartare di polpo abbinata alla perfezione con la freschezza degli agrumi e dello zenzero, e il tonno in due variazioni, come tartare e come tataki, accompagnati da sesamo, alga kombu marinata e olio all’arancia.


I primi sono arrivati sotto forma di bis, uno più buono dell’altro: tagliolini al nero di seppia con granchio blu, pistacchi e pomodorini gialli confit, e risotto alla barbabietola e capesante. Sono sincera: io odio la barbabietola, ma i sapori in questo risotto erano così equilibrati che mi hanno fatto rivalutare quest’ortaggio!


Il secondo si è aperto con un più tradizionale rombo al forno, anche se con un inaspettato tocco mediterraneo: le patate erano arricchite dal profumo dall’elicriso e da foglie di cappero. Al rombo è seguito un polpo dalla cottura ineccepibile che si scioglieva in bocca, un capolavoro nella sua semplicità.


Il dolce era un piccolo gioiello, un compendio di sapori e profumi in perfetta armonia: cheescake al matcha, crumble di noci, caramello salato, polvere di cioccolato bianco e barbabietola (sì, ci stava bene anche qui!). Per l’abbinamento dei vini ci siamo affidati ai consigli di Mateja e Aleš, preferendo le etichette locali di Brda e della Vipavska dolina: un connubio perfetto!

La nostra esperienza al ristorante Grad Kromberk è stata così coinvolgente sotto ogni punto di vista da non farci nemmeno accorgere del tempo che vi abbiamo trascorso. Ogni piatto una sorpresa, una nuova esplosione di gusto… e le ore passano! Per questo vi consigliamo di prendervi il vostro tempo e regalarvi quest’esperienza senza fretta, godendo di ogni attimo e con tutti i sensi.

Al ristorante Grad Kromberk non si tratta solo di mangiare, ma di fare un piacevolissimo viaggio nel gusto, accompagnati da due “guide” simpaticissime e professionali al tempo stesso: Mateja e Aleš, che sanno trasformare ogni pasto in un’esperienza da ricordare.




Un’esperienza davvero interessante. Sai che sono nata in provincia di Gorizia ma non conoscevo questa realtà. Se dovessi tornare da quelle parti, merita di certo attenzione
Mi avete fatto venire l’acquolina in bocca! Sono andato sul loro sito, ho visto che fanno il menù di Pasqua. Sapete forse il costo?
Che ricordi! Ci sono stato tanti anni fa con i miei genitori. Non sapevo di questa nuova gestione. Per me è super perché io e la mia compagna adoriamo i piatti di pesce. Ora so dove portarla per il suo compleanno!
Quando si parla di mangiare e sperimentare non ci tiriamo mai indietro, se poi tutto questo avviene all’interno di un castello direi che “non si può chiedere di meglio!”. Detto questo devo ammettere che non avevo mai sentito nominare questo luogo e ho già espresso in passato la mia scarsa conoscenza della Slovenia, ma stiamo lavorando per rimediare a questa mancanza.
Ma che bella esperienza, mangiare ottimo cibo dentro ad un castello così affascinante, sicuramente da provare durante un viaggio in Slovenia. Grazie per le informazioni.
Un sogno!!! Non solo l’opportunità di mangiare all’interno di un vero castello, avvolti dall’atmosfera regale, ma vedo anche degli impiattamenti fantastici. Le portate sono presentate benissimo, con gusto e ricche di dettagli preziosi che allietano anche la vista, e sicuramente molto di più il palato.
Il menu che hai descritto è esattamente quello che mi fa impazzire, sia come ingredienti sia come ricercatezza sobria che non è per forza “lo famo strano”. È vero che hai spiegato che cambiano tutti i giorni a seconda degli alimenti reperiti, ma siamo decisamente sulla strada giusta. Aggiungi un castello, un parco, l”atmosfera, la storia…me lo segno decisamente in abbinata ad un viaggio a Nova Gorica
La frase dello Chef Ales mi ha colpita perché fa cmprendere quando tenga non solo al suo lavoro ma anche al soddisfare il cliente con prodotti locali e di stagione. Mi piace come lo definisca jazz cooking, mischiando la sua creatività e gli ingredienti che trova di giorno in giorno. I piatti sembrano davvero buoni e ben presentati.
Solitamente preferisco i posti alla buona ma devo dire che mi piacerebbe molto fare questa esperienza in un castello e per una sera vivere da regina
Trovo che un pasto sia ancora più affascinante quando i piatti oltre a essere buoni sono anche belli! E questi sono uno più bello dell’altro. Anche io odio la barbabietola ma penso che potrei cambiare idea in questo caso 🙂
Bellissimo anche il locale: mangiare in un castello non ha prezzo!
Che bella esperienza mangiare in un antico castello! Il cibo è presentato benissimo e sembra squisito. Sarei curiosa di sapere quanto avete speso-
Un’idea e un’etica molto interessante, quello che hai descritto mi ha incuriosita tantissimo!
Le immagini hanno completato l’interesse versoq eusto luogo!
Oltretutto accessibile anche economicamente quindi direi che merita di essere preso in considerazione!
Sembra davvero un’esperienza da provare. La foto della tartare di polpo è davvero invitante!