A pochi km da Lubiana c’è una zona della Slovenia tanto affascinante quanto (ancora) poco battuta dai turisti. Parliamo della cittadina di Litija e del GEOSS, il cuore geografico della Slovenia, un territorio capace di unire in modo sorprendente l’archeologia industriale, la biodiversità e alcune delle esperienze all’aria aperta più magiche del Paese. A inizio luglio abbiamo partecipato a un mini press tour esclusivo in questo angolo verde del Zasavje. È stata un’avventura intensa, culminata in un’indimenticabile notte sospesa nel silenzio della foresta.
Ecco il racconto dettagliato delle nostre tappe nel vero centro geografico della Slovenia.
Litija e il GEOSS: i tesori sotterranei della Miniera Sitarjevec
La nostra avventura non poteva che iniziare nelle viscere della terra a Litija, visitando la celebre Miniera di Sitarjevec (Rudnik Sitarjevec). Prima ancora di scendere nel sottosuolo, l’esperienza si fa subito incredibilmente divertente: si viene infatti invitati a vestirsi di tutto punto per trasformarsi in veri e propri minatori. Lo staff della miniera fornisce gratuitamente tutta l’attrezzatura di sicurezza necessaria, che comprende stivali di gomma alti, una robusta tuta protettiva, l’imbragatura di sicurezza e l’immancabile caschetto dotato di luce frontale.

Questa vestizione non è solo un rito suggestivo per scattare foto memorabili, ma una precauzione fondamentale, specialmente per l’esplorazione della straordinaria galleria inferiore. Qui l’ambiente è umido e il suolo è a volte ricoperto dal fango argilloso su cui è facile scivolare; non c’è nulla di pericoloso, ma muoversi ben equipaggiati vi permetterà di godervi l’esplorazione in totale comfort e sicurezza, guidati dal passo sicuro della vostra guida.

Ad accompagnarci lungo questo labirinto sotterraneo è stata la guida Nina Mravlje, un autentico vulcano di simpatia, passione e competenza che ha saputo svelarci l’incredibile valore geologico di questo sito, considerato uno dei depositi polimetallici più ricchi e complessi dell’intera Europa. Nel corso dei secoli, i minatori di Litija hanno scavato oltre 40 chilometri di gallerie alla ricerca di piombo e mercurio, imbattendosi in una biodiversità minerale che conta più di 60 specie catalogate.

Nina ci ha guidato tra pareti lucenti in cui si alternano vene di galena, sfalerite, barite scintillante, calcopirite e cinabro. Camminare nel silenzio di questi cunicoli storici, accarezzando rocce nate milioni di anni fa vicino all’equatore e scoprendo come cambiano colore sotto il fascio di luce dei nostri caschetti, ci ha fatto sentire come i pionieri di un mondo perduto.

Il momento clou della visita sotterranea vi attende nella stanza finale della galleria inferiore, un ambiente fiabesco che vi lascerà senza fiato. Non vogliamo svelarvi troppo, ma qui vi ritroverete circondati dalle spettacolari formazioni di limonite (un minerale ferroso idrato di colore giallo-arancione), un fenomeno geologico che rappresenta un’autentica rarità a livello continentale. Questa stanza custodisce non solo maestose stalattiti e stalagmiti di limonite, ma anche i cosiddetti “spaghetti di limonite“: formazioni calcaree sottilissime, fragili e cave al loro interno, che crescono a una velocità record che può raggiungere i 5 centimetri all’anno grazie alla particolare microflora batterica del sito.

Il contrasto tra l’oscurità del tunnel e il bagliore aranciato di queste sculture naturali, bagnate da perle di condensa che brillano come diamanti, regala un’emozione visiva potente e primordiale, un tesoro nascosto che da solo vale l’intero viaggio. La miniera di Litja vive tutto l’anno, non è solo un posto per visite turistiche, ma viene usata anche per concerti e a Natale per il presepe. Davvero da non perdere!
Litija e il GEOSS: la biodiversità botanica del parco Zeleni Raj
Tornati in superficie, abbiamo lasciato il centro di Litija per spostarci sulle vicine alture di Mamolj, dove a 600 metri di altitudine si nasconde il Park Zeleni Raj (letteralmente “Paradiso Verde”, nome azzeccatissimo!). Questa straordinaria oasi ecologica e botanica è il sogno a occhi aperti divenuto realtà del proprietario e giardiniere Miha Kos, che ha creato e cura questo spazio con dedizione assoluta insieme alla moglie Katja e ai due giovanissimi figli Oskar e Svit, che stanno già imparando rapidamente gli insegnamenti del papà.

Il parco si sviluppa su un ripido e scenografico pendio di un ettaro e mezzo e ospita una collezione impressionante di oltre 2000 specie vegetali provenienti da ogni angolo del mondo, armoniosamente inserite tra boschi e laghetti artificiali. Passeggiare tra rarità esotiche e collezioni uniche (come quella di Ginko Biloba, considerati veri e propri “fossili viventi”) è stato affascinante, soprattutto grazie all’entusiasmo contagioso della famiglia. Pensate che il figlio più piccolo ci ha stupito descrivendoci alcune piante con la precisione di un botanico esperto. Un luogo di quiete e armonia assoluta che rigenera la mente.


A coronamento di questa splendida immersione nella natura, la nostra visita si è conclusa con un momento di autentica e squisita convivialità familiare. La signora Katja ci ha offerto un rinfrescante sciroppo al sambuco fatto in casa, accompagnato da deliziosi biscotti fatti anch’essi da lei, dopo di che abbiamo partecipato a un piccolo e profumatissimo laboratorio artigianale: partendo dai rametti freschi di lavanda, ci ha insegnato a pulirli e intrecciarli formando dei profumatissimi fusi di lavanda. Un ricordo olfattivo meraviglioso che ci ha permesso di portare a casa un pezzetto di questo Paradiso Verde!
Litija e il GEOSS: sosta gourmet da Story by Chef a Vače
Per la sosta pranzo siamo tornati a fondovalle, abbiamo superato la Sava su uno storico ponte di legno (bellissimo da fotografare!) e siamo risaliti sull’altro versante del fiume, fino al piccolo centro di Vače, fermandoci da Story by Chef, un moderno e accogliente bistro-pizzeria che ha saputo conquistare subito una grandissima reputazione nella zona. Non si tratta della solita trattoria di campagna, ma di un locale curato dove la qualità delle materie prime è al centro di ogni piatto.



Il padrone di casa è Said Velić, giovane ragazzo che ha deciso di rilevare la vecchia trattoria del paese e trasformarla in un locale nuovo, mantenendo anche i piatti della tradizione. Per noi ha preparato una gobova juha (minestra di funghi) davvero straordinaria e con una quantità di funghi da record (a volte risparmiano un po’ nella materia prima, non è questo il caso!). Per secondo Said ci ha preparato delle costine BBQ cotte a puntino, tenerissime e succose, accompagnate da patatine fritte croccanti e verdura alla griglia. Una sosta gastronomica da “top” assoluto, con prezzi super concorrenziali (una rarità di questi tempi!) ideale per ricaricare le energie prima delle attività pomeridiane.
Litija e il GEOSS: il Centro Geometrico della Slovenia
A pochi minuti d’auto dal ristorante si trova il GEOSS (Geometrično središče Slovenije), il vero e proprio centro geometrico e ombelico della Repubblica Slovena. Abbiamo dedicato una breve e piacevole visita a questo parco simbolico, dove sorge un monumento in pietra che indica le coordinate geografiche esatte del baricentro del Paese.

Il sito è un luogo di grande orgoglio patriottico e culturale per gli sloveni, circondato da targhe commemorative, bandiere e alberi piantati in onore di importanti eventi storici. È una sosta fortemente evocativa, immersa in un paesaggio collinare rilassante, che permette di scattare una foto simbolica proprio nel “cuore” geografico della nazione.
Litija e il GEOSS: l’accoglienza rurale alla Kmetija Lavrič
Prima di addentrarci nei boschi per la notte, abbiamo fatto un salto alla vicina Kmetija Lavrič (nota anche come Lavrič Turizem) nella frazione di Mala Sela. Ad accoglierci è stata la padrona di casa, la signora Vera, incredibilmente simpatica e calorosa che incarna lo spirito più autentico dell’ospitalità contadina di queste colline.

La signora ci ha mostrato con orgoglio le camere rustiche e i piccoli glamping che affitta ai turisti in cerca di relax, oltre al loro PZA (Postajališče za avtodome / Camper Stop), un punto di sosta attrezzato perfetto e molto frequentato dai camperisti che scelgono questa zona incontaminata per i loro viaggi itineranti. Una realtà genuina e accogliente che abbiamo subito segnato in agenda.
Litija e il GEOSS: l’emozione di una notte sospesa sugli alberi
L’aspetto decisamente più curioso, avventuroso e affascinante dell’intero viaggio ci attendeva al Pustolovski park GEOSS, che è un parco avventura amatissimo in Slovenia da grandi e piccini, ma noi non siamo così avventurosi e ci siamo limitati a dormire… sugli alberi!

Dopo aver fatto il check-in, ci siamo preparati per la nostra notte sugli alberi! L’allestimento è un sogno per chi ama l’avventura: si dorme su una specie di amaca sospesa nel vuoto a circa 2 metri di altezza e agganciata in totale sicurezza tra i tronchi degli alberi della foresta. A disposizione per il pernottamento ci sono anche un paio di piattaforme di legno, non basculanti, che possono ospitare fino a 6 persone. Sono posizionate ancora più in alto in mezzo agli alberi e per salirci ci si deve legare con cinture di sicurezza. Noi abbiamo optato per la più semplice e rilassante piattaforma “dondolante”, ideale per una coppia.

Prima del riposo, bisogna però mettere qualcosa sotto i denti! Abbiamo raccolto un po’ di rami attorno al nostro giaciglio, li abbiamo spezzati, abbiamo acceso il fuoco e abbiamo atteso l’arrivo della cena accoccolati su un plaid, godendoci una vista mozzafiato sulla campagna della Zasavska che si spegneva piano piano davanti a noi.
La cucina del parco (preparata dall’ottima gostilna Pri Vidrgarju del vicino paese di Kandrše) ci ha viziato con una cena semplice quanto gustosa: un ottimo gulasch di selvaggina caldo (riscaldato dal nostro fuoco) e una gustosa ajdova kaša (il tipico grano saraceno “in chicchi”) arricchita con porcini freschi.

Finita la cena siamo rimasti a rilassarci semplicemente godendo della bellezza bucolica di questi luoghi immersi nel verde. Quando è calata la sera, siamo quindi saliti sul nostro “letto” sospeso, non senza qualche difficoltà, lo ammettiamo, e ci siamo addormentati cullati dal fruscio delle foglie e dai suoni del bosco. La notte è passata tranquilla, tra qualche rumore dei ghiri e forse un cerbiatto che camminava sotto di noi.

Il mattino successivo la sveglia è scattata prestissimo, dato che la luce dell’alba ha iniziato a illuminare i prati davanti a noi già poco prima delle 5:00. Ad attenderci appeso al nostro giaciglio sospeso c’era però già il fantastico cestino della colazione preparato dai gestori del parco. Un risveglio da re a base di uova fresche, pancetta, formaggio, pane, burro, due marmellate artigianali, un frullato di frutta fresca e un corroborante tè caldo alle erbe del bosco. Difficile poi dover lasciare un posto così bello! Un’esperienza davvero unica in Slovenia che non possiamo che consigliare caldissimamente!
Litija e il GEOSS: Vače, il Santo Sepolcro, la situla e la spiaggia fossile
Sulla via del ritorno abbiamo fatto nuovamente tappa nel piccolo centro di Vače, dove avevamo pranzato il giorno prima, per visitare la Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea (Župnijska cerkev sv. Andreja). All’esterno si presenta come una classica chiesa ottocentesca, nulla di imperdibile, ma al suo interno (precisamente in una cappella laterale) custodisce un tesoro d’arte sacra unico in Europa: il celebre Božji grob (il Santo Sepolcro). Si tratta di un’opera straordinaria risalente al 1864, realizzata e donata dai maestri vetrai della Moravia. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare per puro caso il custode, signor Janez Jurjevec, che ci ha gentilmente aperto la cappella con l’altare, altrimenti chiusa e completamente nascosta.

La particolarità di questo capolavoro risiede nella sua tecnica costruttiva: le figure sacre e le scenografie sono composte da migliaia di tessere di vetro e cristalli colorati, tagliati e bruciati a mano sotto diverse angolazioni e fissati su un pannello scuro. Quando si accendono le luci, il Santo Sepolcro prende magicamente vita, brillando e riflettendo la luce in un mosaico luminoso che lascia letteralmente senza fiato. È una di quelle gemme nascoste che rendono indimenticabile un viaggio tra Litija e il GEOSS.
Rimanendo a Vače, non potete assolutamente perdere i due monumenti che celebrano la storia antichissima di questa regione. Nel villaggio di Klenik abbiamo ammirato la monumentale riproduzione della Situla di Vače (Vaška situla). Si tratta di una fedele e gigantesca replica in bronzo del celebre vaso rituale del VI secolo a.C., capolavoro assoluto dell’arte situla europea scoperto qui nel 1882 (il cui prezioso originale è custodito al Museo Nazionale di Lubiana). Da qui parte un interessante itinerario a piedi attraverso i vari siti d’interesse archeologico della zona.

Dalla protostoria siamo poi balzati indietro di milioni di anni visitando la Fosilna morska obala (la Spiaggia Fossile di Vače), situata poco sopra il cimitero del paese. Questo geosito, dichiarato monumento naturale, è una parete verticale di calcare alta tre metri che mostra i resti intatti di un’antica spiaggia del Miocene, risalente a circa 13 milioni di anni fa, quando la Slovenia era in buona parte sommersa dal mare. Avvicinandovi alla roccia potrete osservare chiaramente i fori perfettamente rotondi scavati dalle antiche conchiglie litofaghe e numerosi fossili di ostriche preistoriche incastonati nella pietra. Una testimonianza geologica di grande valore che chiude in bellezza l’itinerario alla scoperta del territorio.
Litija e il GEOSS: il nostro video
Non poteva certo mancare un nuovo video per questa zona interessantissima nel cuore della Slovenia. Lo trovate come di consueto nel nostro canale Youtube, o semplicemente cliccando qui sotto.




Gli interni della Miniera di Sitarjevec sono davvero straordinari. Io adoro esplorare il sottosuolo, per cui sarei davvero molto curiosa di fare questa esperienza. Ovviamente non mi farei sfuggire nemmeno una notte in una confortevole casa sull’albero!!!
Tutto molto bello ma la miniera con quei riflessi luminosi mi è piaciuta tantissimo e il giaciglio è qualcosa di indimenticabile
Avete fatto una magnifica esperienza. La visita nella grotta con i suoi bellissimi colori, ma soprattutto la sistemazione notturna è veramente originale
mi piacerebbe molto l’avventura in mezzo alla natura e passare la notte sugli alberi!
Ormai sono sicura che la Slovenia sia per forza il mio luogo preferito d’Europa: con tutte queste miniere, con tutti questi giardini e parchi e adesso la possibilità di dormire come avete fatto voi… Urge che io torni presto nel cuore verde d’Europa, mi manca troppo!
Fantastico quante cose si possono vedere e vivere in un territorio così piccolo! Davvero tante idee per una bella gita o un weekend. Dormire sull’albero poi è davvero la ciliegina sulla torta!