Motovun – Montona, una delle più pittoresche località croate dell’Istria interna, ospita ogni anno un evento attesissimo: l’inaugurazione della caccia al tartufo bianco istriano. Grazie all’associazione di tartufai istriani “Udruga Tartufara Istra”, anche i “non addetti ai lavori” possono partecipare a quest’esperienza entusiasmante. Noi ci siamo stati l’anno scorso e quest’anno non abbiamo potuto fare a meno di tornare, è stato troppo bello! Siamo in Croazia, non in Slovenia, ma davvero a due passi dal confine sloveno e dall’Italia.
Tartufo bianco istriano – l’oro d’Istria
L’inaugurazione della caccia al tartufo bianco istriano si svolge nella foresta di Motovun – Montona, una riserva speciale di vegetazione boschiva sui terreni alluvionali lungo il fiume Mirna – Quieto, caratterizzata dalla presenza della farnia (Quercus robur). Durante l’impero austro-ungarico questo bosco era una riserva per la coltivazione di alberi destinati a rifornire il cantiere navale di legname da costruzione.

Oggi, in questi terreni umidi, sia in inverno che in estate si possono trovare i tartufi neri, mentre il pregiato tartufo bianco (Tuber magnatum Pico) matura all’inizio dell’autunno. La raccolta va da settembre a fine dicembre e ogni anno nella foresta di Montona si raccolgono sulle 5 tonnellate di tartufi.
Il tartufo bianco istriano, definito dai buongustai “diamante della cucina”, è particolarmente apprezzato per il suo profumo e il sapore inconfondibile. “Per salvaguardare questo eccezionale patrimonio naturale dell’Istria, l’associazione di tartufai istriani Udruga Tartufara Istra ha avviato l’iter per la tutela della sua denominazione di origine geografica, con il supporto del Ministero croato dell’agricoltura e della Regione istriana,” ci ha raccontato Darko Muzica, presidente dell’associazione.

“Scopo dell’associazione, fondata nel 2014, è la protezione del tartufo bianco istriano e della foresta di Motovun – Montona, nonché la promozione di un corretto rapporto con l’ambiente, con i cani da tartufo e con i tartufai. Al momento contiamo 260 membri. Ci occupiamo anche di beneficenza, perché vogliamo restituire alla comunità il bene che riceviamo,” ci racconta Ivan Vukadinović, vicepresidente dell’associazione.
I protagonisti della caccia al tartufo bianco: i cani
Se possiamo gustare un prodotto della natura così raro e delizioso come il tartufo bianco, lo dobbiamo a loro: i cani da tartufo. “Nella scelta del cane da tartufo la razza in sé non è un fattore così importante, invece è necessario che il cane provenga da genitori abituati al lavoro e alla ricerca,” ci spiega Vlado Božić, tartufaio da ben 44 anni.

Anche Goran Bartolić, seppur più giovane, ha alle spalle ben 39 anni di esperienza: “L’addestramento dei cani dura 4 anni e non è affatto semplice. Nella prima fase si addestra il cucciolo con pezzetti di tartufo che gli è permesso mangiare, mentre poi crescendo dovrà imparare che i tartufi si cercano ma non si mangiano.”

Una delle cose più belle della caccia al tartufo è osservare il rapporto dei tartufai con i loro cani: è pura complicità e affetto reciproco. “Quello che mi piace di più nella ricerca dei tartufi è stare nel bosco, nella pace e nel silenzio, assieme ai miei cani,” ci confida Goran.

In questo brevissimo video potete vedere Goran e i suoi cani in azione. Sembrano davvero divertirsi un sacco insieme!
Inaugurazione della caccia al tartufo bianco: una festa per tutti
La giornata dell’inaugurazione della caccia al tartufo bianco istriano inizia al mattino presto, con un’ottima colazione ai margini del bosco. Le mogli dei tartufai preparano ottimi dolci casalinghi, non mancano tè e caffè, ma anche grappe e liquori fatti in casa!

Vengono quindi formati i gruppi, circa 4 visitatori per ogni tartufaio, e finalmente si va nel bosco alla ricerca dei preziosi tuberi. È importante stare in silenzio e non distrarre i cani. Si cammina nella quiete del bosco, finché i cani non iniziano ad annusare il terreno con agitazione e a cercare il padrone per indicargli qualcosa. È allora che entra in azione il tartufaio con una piccola pala, chiamata “vanga”.
“È come un gioco a premi, segui i tuoi cani con fiducia, ma non sai mai cosa uscirà dalla terra, c’è tanta suspence in questa caccia,”
dice Ivan e posso confermare che è proprio così! È entusiasmante il momento in cui i cani indicano di avere trovato qualcosa e si inizia a portare alla luce il tubero.

Dopo un paio d’ore, tutti i tartufai e i loro ospiti si radunano nel centro dello splendido paese di Motovun – Montona, nel giardino dell’hotel Kaštel, dove ad attenderli c’è un ottimo pranzo: fuži (pasta tipica istriana) con tartufo bianco (ovviamente!) e gulasch. Segue la premiazione dei gruppi che hanno trovato il tartufo più grande e quello più bello. Il tutto è allietato da musica dal vivo e canti tradizionali: un’atmosfera festosa che coinvolge tutti, al di là delle possibili barriere linguistiche.

L’edizione di quest’anno ha avuto un’affluenza da record: più di 100 visitatori. I posti disponibili sono terminati in soli due giorni! Quindi, se anche voi volete provare l’emozione di un’autentica caccia ai tartufi (e non uno dei tanti “surrogati” organizzati ad hoc per i turisti) vi consigliamo di informarvi e iscrivervi per tempo.
Tartufo bianco istriano – il nostro video del 2023
In questo breve video vi raccontiamo la nostra esperienza all’inaugurazione della stagione di caccia al tartufo bianco istriano dello scorso anno:




Il mio nonno materno (che non ho mai conosciuto) era tartufaio qui in Piemonte, per cui questo mondo mi incuriosisce sempre molto. Territori diversi, ma tradizioni simili sia qui che in Istria, da quello che mi ha raccontato mia mamma: una relazione tra l’uomo e i cani che va oltre il lavoro e che permette di preservare una tradizione antica.
Che meravigliosa esperienza! Stare a contatto con la natura, con i cani e con il silenzio dei boschi deve essere non solo appagante, ma anche emozionante. Sicuramente è un’attività che richiede calma e destrezza, ma anche molta molta pazienza!
Dal tartufo bianco d’Alba (vivo in Piemonte) a quello d’Istria è un attimo. La tua descrizione del tartufo bianco come “oro d’Istria” è perfetta: non l’ho mai assaggiato ma il suo aroma e sapore inconfondibili devono davvero essere un tesoro culinario. L’inaugurazione della stagione di caccia a Motovun sembra essere un evento imperdibile
Non avrei mai pensato che all’inizio dell’addestramento i cani mangiassero il tartufo! E pensare che è qualcosa di unico, che non piace a tutti, dal sapore spesso pungente, chissà come lo percepisce l’amico Fido!
Un’esperienza davvero magnifica, diversa e coinvolgente!
Un’esperienza splendida, mi piacerebbe tanto provarla un giorno. Anche io da piccola andavo spesso a caccia di tartufi con mio nonno!
che bella esperienza nella natura e penso davvero coinvolgente così in piccoli gruppi con i cani, il tartufo poi mi piace molto per cui lo assaggerei molto volentieri per confrontarlo anche con il nostro
Più parlo con le persone di tartufi e più mi accorgo di quanto piaccia davvero molto e a tutti. Io forse sono l’unica eccezione ma riconosco che si tratta di qualcosa di molto pregiato.
Questa caccia (per fortuna non cruenta) ha tutti gli elementi che mi piacciono: essere nella natura, stare vicino ai cani e mangiare bene! Esperienza da fare assolutamente.
Questa caccia al tesoro con i cagnolini è una esperienza che mi piacerebbe tanto fare, mi piace l’idea di non sapere cosa esce dalla terra e mi piace molto anche il tartufo nel piatto.
Che bella esperienza ….quanto mi piacerebbe andare alla ricerca del tartufo in mezzo alla natura…e poi che belli i “lagotti romagnoli” , sono dei cagnolini dolcissimi! La prossima edizione farò il possibile per partecipare!
Sono fortunata perché mia cognata vive ad Acqualagna, una delle capitali italiane del tartufo e ogni tanto mi capita di mangiarlo. Non sapevo ci fosse anche in Slovenia!
Bellissima esperienza vissuta nel bosco con Goran e i suoi cani Tina e Lota a caccia del tartufo!!!… Consigliatissimo e da ripetere!!