Su Slovely.eu parliamo di Slovenia ma a volte capita di sconfinare nelle regioni limitrofe, come in questo caso, in Međimurje, la regione più orientale della Croazia, attaccata alla nostra Slovenia nonché all’Ungheria, dove siamo stati invitati per un’occasione speciale: la celebrazione della “Mela d’oro“, uno dei premi più prestigiosi nell’ambito del turismo, che nel 2024 la FIJET (Federazione Internazionale Giornalisti e Scrittori del Turismo), ha deciso di dedicare proprio a questa piccola regione della Croazia.
Alla scoperta di Čakovec, capoluogo del Međimurje
La scoperta della regione del Međimurje non può che cominciare dal suo capoluogo Čakovec. Per raggiungerla attraversiamo quasi tutta la Slovenia, oltrepassando la nostra amata Ptuj, proseguendo per Ormož e oltrepassando quindi il confine croato. Ci troviamo a una dozzina di chilometri dalla Slovenia, praticamente quasi a casa.

Il cuore storico di Čakovec è senza dubbio il castello voluto da Nikola Šubić Zrinski, generale del Sacro Romano Impero e bano della Croazia: fu lui il difensore della fortezza di Szigetvár contro l’assalto delle truppe ottomane di Solimano il Magnifico. La città di Čakovec deve le sue fortune alla famiglia Zrinski che la governò tra il XVI e il XVIII secolo.

Il castello, chiamato anche Stari Grad Zrinski (la città vecchia degli Zrinski) si trova nell’omonimo Parco Zrinski, non lontano dal centro storico della città, ed è la più grande fortificazione del Međimurje. È stato costruito in pietra sbozzata e mattoni rossi e, nel corso della sua storia lunga più di 7 secoli, è stato sottoposto a diverse ricostruzioni. Oggi è in parte restaurato e ospita al suo interno un ristorante, un bar e ben 2 musei.

Il palazzo principale del castello, ricostruito in stile barocco dopo il terremoto del 1738, ospita il Museo della Contea di Međimurje (Muzej Međimurja Čakovec), il più grande museo della regione, e il suo atrio viene utilizzato anche come teatro all’aperto durante i mesi estivi. Proprio qui è stata celebrata l’assegnazione del prestigioso premio “Mela d’oro” vinto quest’anno dal Međimurje. Al momento il museo è in fase di ristrutturazione, per cui purtroppo non abbiamo avuto occasione di visitarlo.

Proprio di fronte, sempre all’interno dello Stari Grad, si trova un secondo museo, aperto da poco, chiamato Riznica Međimurja (Tesoro del Međimurje) che abbiamo avuto il piacere di visitare e che consigliamo assolutamente. Si tratta di un museo moderno, in parte interattivo, che ci racconta la storia della regione, le sue tradizioni, leggende, la sua musica e il suo dialetto.

Il dialetto del Međimurje, così come la musica, è un bene intangibile protetto dall’Unesco a cui gli abitanti di questa regione sono giustamente molto legati. Si tratta di un dialetto molto vicino allo sloveno. È anche l’unico dialetto croato in cui si usa la forma “duale”, esattamente come in sloveno. Ancora una volta ci sentivamo quasi a casa! Anche la musica è particolarmente bella e simile a quella del vicino Prekmurje.

Una breve passeggiata ci porta nel centro storico di Čakovec, una cittadina di 15.000 abitanti, con un centro compatto interamente pedonalizzato. Trg Republike è la piazza principale, con una grande Č a simboleggiare l’iniziale della città, ovviamente super instagrammabile. Proprio accanto sorge uno degli edifici più lussuosi della città, il Trgovački kasino. Si tratta probabilmente della più bella casa in stile Art Nouveau della Croazia e fungeva da luogo di incontro per i cittadini facoltosi, con sale per giocare a carte, giochi da tavolo, una sala lettura e una sala da ballo.

Il centro di Čakovec è caratterizzato dalle tipiche case basse color pastello. Lo stile è quello tipico della Pannonia, sembra di stare già in Ungheria. Al centro della piazza Franjevački trg si trova la chiesa principale della città, dedicata a San Nicola, e parte del convento dei frati francescani. Una curiosità: in una delle vie del centro si trova una figura a grandezza naturale di David Bowie che, di ritorno da un concerto a Zagabria, pare si fosse fermato proprio a Čakovec!
Mlin na Muri: uno dei simboli del Međimurje
Il Međimurje, come dice il suo stesso nome, è fortemente legato al fiume Mura, esattamente come la vicina regione slovena del Pomurje (o Prekmurje). A una ventina di chilometri a nord di Čakovec, proprio sul fiume Mura, si trova uno dei luogi simbolo di questa piccola regione: il mulino galleggiante sul fiume Mura, Mlin na Muri.

Siamo nel comune di Sv. Martin na Muri, a due passi dalla Slovenia. Qui, oltre a un importante centro termale, si viene soprattutto per stare sul fiume Mura. È possibile camminare lungo entrambe le sponde del fiume, dalle acque spesso tumultuose, e soprattutto ammirare quel piccolo grande gioiello della tecnica che è il mulino galleggiante.

Si tratta dell’ultimo mulino originale di questo tipo rimasto in Croazia (e ahimé anche in Slovenia, dopo la rovinosa distruzione del mulino di Ižakovci un paio di anni fa). Un tempo ce n’erano molti di più, esattamente come nel vicino Prekmurje, ma le acque impetuose della Mura non sono un padrone di casa facile. Il mulino di Sv. Martin è stato perfettametne ristrutturato e oggi è una delle principali attrazioni del Međimurje.

Veniamo accolti da David Novinščak che ci canta una canzona tipica del Međimurje: la musica da queste parti non può mai mancare. Quindi ci fa strada all’interno della bella casa in legno al cui interno, oltre a una tavola calda, è stato allestito un piccolo museo al piano superiore dove si racconta, in modo moderno e multimediale, la storia di questa piccola regione sul fiume Mura.

Tornati a terra è tempo di affrontare le acque della Mura salendo sul “brod” un traghetto completamente privo di motore che, grazie a pesanti catene e a un timone, porta i suoi passeggeri da una parte all’altra del fiume con la sola forza della corrente… ma non quella elettrica, quella del fiume! Ci sono altri brod molto simili anche nel Prekmurje, a Ižakovci (il più famoso), Krog e Melinci.

E alla fine c’è lui, il mulino, con le sue pale che girano velocemente sull’impetuosa corrente della Mura. Interamente in legno e appoggiato su due “barche” che galleggiano sul fiume, è stato per decenni una fondamentale macchina per macinare i tanti tipi di grano che vengono coltivati nella grande pianura pannonica. Oggi è un mini-museo galleggiante dove i turisti possono ammirare questo piccolo gioiello della tecnica perfettamente conservato.
Mađerka, il più bel panorama sul Međimurje
Ci spostiamo di una quindicina di chilometri verso ovest (le distanze in Međimurje sono sempre brevi) fino al comune di Štrigova. Siamo nuovamente al confine con la Slovenia, ma questa volta dall’altra parte c’è la Prlekija, coi suoi vigneti. Qui sorge una piccola collina, circondata dai vigneti. Si chiama Mađerka, letteralmente “(donna) ungherese”, ed è oggi sormontata da una torre panoramica.

La storia della Mađerka è di quelle un po’ tristi: una bella e ricca ballerina ungherese, Emilija Krauthaker, arrivò qui in questa terra di contadini seguendo il marito soldato e portandosi dietro le sue abitudini aristocratiche, destando al contempo invidia e ammirazione nella popolazione locale.

Con l’arrivo della guerra e la morte del marito, la Mađerka visse in modo modesto: aveva molte galline, ognuna con il proprio nome, scriveva i nomi delle galline sulle uova e le portava al mercato di Štrigova dove le vendeva. Quando le chiedevano come facesse a vivere, rispondeva che dipendeva da quelle uova, ma si nutriva anche e soprattutto della bellezza della natura che la circondava.

Oggi la collina di Mađerka (Mađerkin breg) è una rinomata zona vitivinicola il cui simbolo è la torre panoramica in legno alta 27 metri dell’azienda vinicola Vidikovac. All’interno della torre sembra esserci un ascensore, ma in realtà sono le canne di un organo: inserendo una moneta da 1 euro si può scegliere una tipica musica del Međimurje e l’organo si metterà in funzione regalando una perfetta colonna sonora all’ascesa sulla torre.

Dall’alto dei 27 metri della torre si possono ovviamente ammirare i vigneti del Međimurje ma anche quelli della vicina Prlekija con la celebre zona vitivinicola di Jeruzalem. Ma la vista nelle belle giornate spazia molto oltre: si vedono Lendava, Murska Sobota, l’Austria, l’Ungheria e, se la giornata è davvero super limpida, si dice che si veda fino alla Slovacchia: ben 5 paesi da una sola torre!
Mangiare e dormire in Međimurje
Nel nostro breve tour in Međimurje abbiamo alloggiato a due passi dallo Stari Grad di Čakovec, all’ottimo Hotel Castellum. Si tratta di un albergo rinnovato di recente che attrae una clientela per lo più di tipo business. Le camere sono nuove, moderne, con un grande letto molto comodo. Molto buona anche la colazione servita nel bar dell’albergo.
Per pranzare a Čakovec si può andare nel vicino Stari Grad al cui interno è presente anche un ristorante di buon livello dove siamo stati invitati assieme ai colleghi del FIJET per le celebrazioni della Mela d’Oro. Sicuramente una meta da non perdere per gli amanti della buona tavola è il ristorante Terbotz a Železna gora, non lontano dalla collina di Mađerka e dal confine sloveno.

Si tratta di uno splendido ristorante immerso nel verde dei vigneti, dove si possono degustare i vini locali e il cibo autentico del Međimurje. Le sale all’interno sono grandi, arredate in stile e decisamente belle e accoglienti. Inutile dire che si mangia molto bene con prezzi medio-alti. A breve verrà restaurato un antico edificio rurale adiacente al ristorante per essere adibito a piccolo albergo.




Che viaggio straordinario! Sto meditando da un pò di creare un itinerario on the road in Slovenia, e questa potrebbe essere una bellissima tappa intermedia, un giro di boa che ben esprime la peculiarità della nazione. Mi segno subito i tuoi consigli di viaggio. Grazie!
Il tuo articolo è un vero un invito a esplorare Čakovec e il Međimurje con occhi curiosi e cuore aperto. È particolarmente bello vedere come luoghi e simboli della tradizione, come il carnevale e il dialetto locale, siano descritti con tale rispetto e attenzione. Čakovec sembra proprio una gemma nascosta, e l’articolo trasmette l’essenza di una terra ricca di cultura, bellezza naturale e calda ospitalità. Complimenti per averci portato in un viaggio così emozionante e ricco di storia!
Ti devo dire che la cittadina di Cakovec mi ha proprio conquistato soprattutto per la decorazione del kasino ma anche per la simpatica atmosfera che vi si respira. i dintorni poi sembrano, come spesso ti ho detto dei villaggi di questa parte d’Europa, usciti direttamente dalle pagine di una fiaba con il fiume, i mulini e le casette in legno
Non sono mai stata in Croazia ma dalle tue foto mi ricorda la Slovenia, sicuramente un luogo ancora ricco di atmosfera e tradizione, farò tesoro di queste informazioni per una visita futura
Riesci sempre a mostrarci delle località che sono una più affascinante dell’altra. È incredibile che io non sia ancora riuscita ad organizzare un viaggio in Slovenia. Devo rimediare.
Direi che ogni tanto vale la pena sconfinare nella vicina Croazia per visitare luoghi come Medimurje! Particolarissimo l’abito tradizionale del carnevale: la maschera mi ricorda vagamente un alveare!