La magia dei narcisi a Javorniški Rovt

La magia dei narcisi (e non solo) a Javorniški Rovt

Chi ama e conosce la Slovenia, quando sente parlare di fioritura di narcisi, pensa subito a un solo posto: il monte Golica. E la bellezza della fioritura dei narcisi sulla Golica è innegabile. Ci sono però anche altri luoghi, sempre nella stessa zona, che sono altrettanto belli e hanno due notevoli vantaggi: non si deve fare la benché minima fatica per arrivarci e, solitamente, sono molto meno frequentati. Uno su tutti è Javorniški Rovt.

Javorniški Rovt: una lunga storia mineraria

Se la regione della Gorenjska è senza dubbio quella più turistica e nota al pubblico internazionale, grazie soprattutto ai laghi di Bled e Bohinj e alla zona alpina di Kranjska Gora, c’è un’area che sta proprio in mezzo a queste mete super gettonate che viene solitamente ignorata dal turismo di massa (il che è anche un bene!), principalmente a causa della sua lunghissima tradizione industriale. Le acciaierie di Jesenice, prima, e Slovenski Javornik, oggi, sono in funzione ormai da svariati secoli. E indubbiamente non sono un bel vedere.

Ma le montagne delle Caravanche, situate di fronte alle Alpi Giulie, che separano la Slovenia dall’Austria racchiudono alcuni tra i panorami più belli di questa regione, lontani dalle ciminiere del fondovalle, che sarebbe un vero delitto ignorare. La strada che da Slovenski Javornik sale tortuosa verso Javorniški Rovt è già da sé un’avventura e, volendo, prosegue fino alla Golica (su sterrato).

Javorniški Rovt è un insediamento di case sparse, oggi per lo più villette per vacanzieri sloveni, ma ha un’antica tradizione legata soprattutto alle miniere di ferro e manganese che rifornivano, fino dal 1403, l’industria siderurgica della vicina Jesenice. Le miniere sono state abbandonate a metà del XIX secolo, quando iniziarono a esaurirsi e i costi di estrazione divennero troppo elevati. Oggi, gran parte di questa storia può essere ripercorsa lungo il Percorso Didattico Minerario, che tocca i vecchi siti di estrazione ancora visibili nel paesaggio

Javorniški Rovt: tra scienza e botanica coi fratelli Zois

Il cuore di Javorniški Rovt è un’antica casa chiamata Dom Pristava. Oggi è diventata un rifugio alpino per i turisti, si può mangiare e dormire tra le sue mura, ma questa casa, costruita tra il 1641 e il 1647, è un vero monumento nazionale. E soprattutto fu la residenza di montagna degli Zois, una famiglia di industriali che, in quegli anni, possedeva le acciaierie di Jesenice e Slovenski Javornik.

Sigmund “Žiga” Zois (1747–1819) fu uno degli uomini più ricchi e influenti dell’Impero Austriaco del suo tempo. Grande appassionato di mineralogia, la sua collezione di oltre 5.000 campioni è oggi la base del Museo di Storia Naturale di Slovenia. In suo onore è stato battezzato il minerale zoisite. Fu anche un mecenate e un innovatore industriale nelle acciaieri di famiglia dove introdusse nuove tecniche di fusione del ferro.

Il fratello minore, Karl Zois (1756–1799), pur vivendo all’ombra del più celebre fratello, fu un pioniere della botanica. È famoso per aver scoperto la Campanula zoysii (Campanula di Zois) e la Viola zoysii (Viola di Zois), fiori endemici delle Alpi slovene che portano il suo nome. Dedicò inoltre gran parte della sua vita alla creazione di uno dei primi parchi botanici della regione proprio intorno al Dom Pristava, dove coltivava sia piante locali che specie esotiche importate.

Zoisov park, il parco di Zois, circonda ancora oggi il Dom Pristava. Il parco conserva ancora alcuni degli alberi piantati oltre 200 anni fa e tre piccoli laghetti che creano un’atmosfera magica. È considerato uno dei più antichi arboreti e parchi botanici della Slovenia. Fu creato da Karl Zois alla fine del XVIII secolo con l’intento di studiare e preservare la flora alpina locale e sperimentare l’acclimatamento di specie esotiche.

Molti alberi sono segnalati da pannelli informativi e includono: abeti (bianchi e argentati), larici, acero di monte, ciliegio selvatico e pioppo nero. Non mancano i fiori rari tra cui ovviamente la Viola e la Campanula zoysii. Il parco è impreziosito da tre piccoli specchi d’acqua artificiali che cambiano aspetto a seconda delle stagioni. Questi laghetti ospitano una ricca biodiversità di piccoli organismi acquatici e sono un punto di sosta molto apprezzato per la fotografia naturalistica.

Javorniški Rovt: tra laghi e cascate

Javorniški Rovt è una vera miniera di cose da vedere e attività da svolgere all’aria aperta. Se il bellissimo parco di Zois non fosse abbastanza, a una ventina di minuti di cammino (o 5 minuti d’auto), si trova il Javorniško Jezero, un lago artificiale costruito nel 1901 per assicurare una riserva di acqua che alimenta le turbine della centrale idroelettrica per le acciaierie di Slovenski Javornik.

Il lago è di un verde smeraldo intenso. Le sue acque rimangono molto fredde tutto l’anno (raramente superano i 12°C), il che lo rende un habitat ideale per la trota fario. Oggi è anche una meta turistica: nonostante l’acqua gelida si può camminare attorno al lago o semplicemente rilassarsi e prendere il sole sulle sue rive.

Seguendo il corso del torrente Javornik a monte del lago, si incontrano diverse cascate immerse in una foresta rigogliosa. Ci sono tre salti d’acqua principali, ma i più accessibili e scenografici sono i primi due. Le cascate sono note per i depositi di tufo calcereo e per i grossi massi ricoperti di muschio che danno al paesaggio un aspetto fiabesco e quasi preistorico. Un sentiero segnalato ma a tratti ripido e scivoloso conduce dal lago verso le cascate in circa 15-20 minuti.

Dietro al lago si trova il CŠOD Trilobit, un centro specializzato in educazione ambientale e attività all’aperto per giovani e studenti. Si trova nell’edificio di una vecchia centrale idroelettrica vicino al lago. Proprio nei pressi del centro si trova un’area di grande interesse geologico per la presenza di scisti neri dove osservare le rocce e cercare tracce di piante carbonifere.

Javorniški Rovt: la magia dei narcisi in fiore

Ed eccoci infine a quello che, nel mese di maggio, è senza dubbio il motivo princpale per spingersi fin quassù: la fioritura dei narcisi! I prati di Javorniški Rovt dietro al Dom Pristava sono tra i primi a colorarsi di bianco, solitamente all’inizio di maggio (una meta ideale per il ponte del primo maggio!). A differenza della fioritura sulla Golica, qui non c’è nessuna montagna da scalare, i narcisi ci sono già al parcheggio!

La gente del posto chiama questo narciso selvatico ključavnica che significa letteralmente “serratura”. Oltre a essere tantissimi e bellissimi, hanno anche un profumo intenso e inebriante oltre a petali bianchi purissimi e un piccolo bordo rosso al centro. Una leggenda locale narra che Dio creò questi fiori per distrarre le api dal pungere gli uomini durante il lavoro nei campi, attirandole con il loro profumo irresistibile.

La sopravvivenza di questi fiori è legata allo sfalcio tardivo dei prati che avviene solo dopo che i narcisi hanno lasciato cadere i semi poiché i bellissimi narcisi sono velenosi per gli animali che andranno a pascolare su quei prati. Per questa ragione gli allevatori della zona hanno preservato questa tradizione da secoli.

Javorniški Rovt è sicuramente meno frequentato di Planina pod Golico e della Golica stessa, ma anche qui non mancano i turisti, specialmente durante i weekend o per il ponte del primo maggio (in Slovenia è festa anche il 2 maggio!) ma è ancora un luogo (per il momento) godibilissimo in tutta la sua meravigliosa bellezza!

Ma soprattutto si può godere dello spettacolo dei narcisi prima a Javorniški Rovt e poi sulla Golica, approfittando della diversa altitudine. La fioritura dura solitamente da 2 a 3 settimane, maltempo permettendo.

Carlo Ghio

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