Bohinj, nel cuore del Parco Nazionale del Triglav, una delle vallate più belle e iconiche della Slovenia, non ha certo bisogno di presentazioni.
Ogni anno, tra maggio e giugno, in diverse località di Bohinj si svolge il Festival della flora alpina, che unisce botanica, tradizione popolare, creatività artistica e gastronomia. L’obiettivo è far conoscere i tesori botanici della valle nei loro aspetti più diversi, in modo da sensibilizzare il pubblico a riconoscere e preservare questa straordinaria ricchezza naturale.
Il programma è ricchissimo e comprende una grande varietà di eventi: dalle passeggiate e visite guidate a tema botanico, ai workshop, concerti, convegni… Inoltre, durante il periodo del Festival, i ristoranti locali propongono invitanti menù a base di erbe e fiori.
Noi abbiamo passato a Bohinj una splendida giornata, provando diverse esperienze offerte dal Festival: ve le raccontiamo in quest’articolo.
Festival della flora alpina di Bohinj: alla scoperta dei tesori botanici
Avete mai visitato un giardino botanico selvatico? Non si tratta di un orto botanico ricreato dall’uomo, con piantagioni e percorsi creati artificialmente, bensì di un sentiero didattico che vi porta direttamente nella natura selvaggia, così com’è, senza interventi dell’uomo. Un’esperienza che è possibile vivere sul sentiero didattico Goričca a Bohinjska Bistrica, vicino al campeggio Danica.

Goričca, che significa “piccolo monte”, è caratterizzata da una biodiversità eccezionale: qui crescono più di 200 specie vegetali diverse. Il versante meridionale ospita piante tipiche dei terreni calcarei esposti al sole, mentre gruppi di latifoglie formano boschi naturali in miniatura.

La grande varietà della flora può essere osservata quasi tutto l’anno. Tra i primi fiori ad annunciare la primavera ci sono l’elleboro, l’erba trinità, le primule e le violette. L’area ospita numerose piante velenose, come il sigillo di Salomone, il mughetto e l’uva di volpe, ma anche una ricca varietà di piante medicinali e commestibili, come il prugnolo, la rosa canina e la pulmonaria.

Tutte le piante presenti lungo questo percorso didattico crescono spontaneamente, senza alcun intervento umano. Gli scienziati le hanno semplicemente contrassegnate e inserite nel percorso didattico, per contribuire all’educazione e alla sensibilizzazione sull’importanza della conservazione della natura.

Noi siamo andati alla scoperta di piante, fiori, ma anche alberi e arbusti che crescono sulla Goričca, guidati dalla bravissima Majda Ribnikar. La signora Majda ci ha spiegato come identificare le piante e ci ha illustrato le loro caratteristiche, raccontandoci numerose curiosità, ma anche informazioni pratiche sull’utilizzo delle piante commestibili.
Festival della flora alpina di Bohinj: porta i fiori in tavola con il foraging
E proprio alle piante commestibili era dedicato il secondo evento a cui abbiamo partecipato: il laboratorio culinario di foraging con la prof. Karmen Gajšek, che da anni si dedica allo studio, alla raccolta e all’utilizzo delle piante selvatiche in cucina.

Il laboratorio è iniziato in un modo molto sfizioso: con la degustazione di alcuni prodotti a base di erbe e frutti selvatici preparati dalla prof. Gajšek, come il pesto di aglio ursino o la deliziosa marmellata fatta con le bacche di rosa canina.

Pieni di energie grazie a questo spuntino “naturale”, ci siamo incamminati per i prati di Stara Fužina, nei pressi del lago di Bohinj, muniti di cestino. La nostra missione era infatti quella di raccogliere piante commestibili con cui preparare una gustosa cena. Grazie alla prof. Gajšek abbiamo scoperto, con non poco stupore, quanti fiori ed erbe commestibili si possono trovare in un comunissimo prato, anche tra quelle che di solito chiamiamo “erbacce” o piante infestanti.

La prof. Gajšek ha sottolineato l’importanza di fare molta attenzione nell’identificazione delle piante durante la raccolta, in modo da non fare errori che potrebbero avere conseguenze anche gravi. Importante è anche aver sempre presente la sostenibilità e la tutela della natura come principi cardine: raccogliere solo il minimo indispensabile e solo se le piante sono presenti in abbondanza, in modo da non depauperare le aree naturali.

Dopo la raccolta, assieme alla prof. Gajšek abbiamo svuotato i nostri cestini e identificato nuovamente tutte le piante. Solo dopo quest’operazione indispensabile ci siamo messi all’opera in cucina, preparando tutti insieme dei piatti veramente deliziosi, oltre che belli da vedere.

Il foraging con la prof. Karmen Gajšek è stata un’esperienza davvero arricchente, oltre che molto divertente, e la consigliamo a tutti. Siamo sicuri che ne rimarrete entusiasti! La prof. Gajšek tiene diversi laboratori pratici tutto l’anno, trovate maggiori informazioni sul suo sito https://tisterozice.com.
Festival della flora alpina di Bohinj: i “menù dei fiori” nei ristoranti locali
Durante il Festival della flora alpina di Bohinj non abbiamo solo cucinato, ma ci siamo anche goduti un ottimo pranzo a base di fiori ed erbe locali nel ristorante Gostišče Danica del campeggio Danica a Bohinjska Bistrica.

Gostišče Danica è uno degli 11 locali che aderiscono all’iniziativa “Cvetlični meni” (“Menù dei fiori”) e nel periodo del Festival della flora alpina propongono menù di 3 o 4 portate all’insegna delle erbe commestibili della zona.
Il nostro pranzo si è aperto con una gustosa zuppa di aglio, seguita da filetto di maiale (tenerissimo! la carne si scioglieva in bocca) con funghi di bosco, accompagnato da una fresca insalatina con erbe e formaggio. Per chiudere in dolcezza, un cheesecake con fragoline di bosco. Da notare che tutti i piatti erano decorati con fiori di campo, non solo belli, ma anche buoni! Anche la bevanda rinfrescante che ci è stata offerta era a basa di erbe locali.

Che dire? La giornata che abbiamo trascorso al Festival della flora alpina di Bohinj è stata un mosaico di esperienze colorate, profumate, gustose ed entusiasmanti. Un modo diverso di scoprire la natura da vicino, rafforzando il legame con la bellezza che ci circonda e che non smette mai di stupire.




Fantastico, grazie per le informazioni! Vorrei andarci questo fine settimana. Ho visto che i laboratori si svolgono anche in inglese, giusto?
Adoro Bohinj, specie fuori stagione! Mi piacerebbe partecipare a una passeggiata botanica, ma anche fare il pranzo con il menù dei fiori. C’è un sito dove si possono visionare i menù? Grazie.
Ho letto il vostro articolo giusto in tempo, se riesco a organizzarmi con mia moglie potremmo andare a Bohinj questo weekend, ci piacerebbe fare sia la passeggiata botanica che qualche workshop. Ovviamente anche un buon pranzo a tema ci attira! 🙂
quanto mi piacerebbe partecipare a questo evento, deve essere un’ esperienza molto speciale andare a raccogliere le erbe spontanee alpine e poi selezionarli per la cucina
Non ho ancora avuto l’opportunità di visitare un orto botanico selvaggio. e sinceramente con il tuo reportage mi hai molto incuriosito. Sarebbe una bellissima esperienza da fare con la famiglia, da coronare con assaggi di piatti tipici locali. Mi piacerebbe provare la zuppa d’aglio, che non avevo mai sentito nominare prima.
che bella questa idea del foraging, non conoscevo il termine e non ho mai fatto un’esperienza simile. Sul menu, credo che io avrei mangiato di gusto ma mio marito avrebbe digiunato
Mi piacciono molto le passeggiate accompagnate con una guida nella natura, permettono di scorgere e notare particolari che altrimenti nono noterei..ancora di più se incentrata su piante e fiori edibili e potendoli poi assaggiare
Adoro queste escursioni nella Natura e Bohinj la porto davvero nel cuore: qui la flora è rigogliosa e cercare le piante commestibili deve essere davvero rilassante, soprattutto se guidati con le esperte guide che riescono a far comprendere l’importanza di ogni pianta all’interno dell’ecosistema!