La città di Velenje non è certo una delle destinazioni turistiche più note della Slovenia, tutt’altro, di solito viene associata alle sue industrie (gli elettrodomestici Gorenje) e alle sue miniere di carbone, il che non la rende apparentemente una destinazione invitante. Ma la realtà è molto diversa e posso dire senza dubbio che è una delle città più interessanti e dinamiche del paese, oltre che la città più giovane: prima degli anni ’50 del secolo scorso qui c’erano infatti quasi solo prati.
Velenje: la città del carbone
Ancor prima che sorgesse la città c’era già la miniera di carbone, aperta nel 1875. Ai piedi del nobile castello sorgeva un piccolo paese con poco più di 300 abitanti (Staro Velenje), mentre il centro principale della vallata era Šoštanj, la città del cuoio, poco più a ovest. In mezzo prati e pascoli. Nel sottosuolo, invece, carbone. Tanto carbone.
Dalle miniere di Velenje sono stati estratti negli anni oltre 260 milioni di tonnellate di carbone, in gran parte utilizzato per alimentare la vicina centrale termoelettrica di Šoštanj, il cui fumo bianco (è solo vapore) si vede già dalla lunga distanza. Il vecchio pozzo della miniera, nella zona industriale a due passi dallo stadio, ospita oggi il Museo sloveno delle miniere di carbone (Muzej Premogovništva Slovenije) da dove non può che cominciare il nostro tour di Velenje.

Srečno (buona fortuna)! Così ancora oggi si salutano i minatori ogni volta che s’incontrano. Perché qui c’è un museo ma anche una miniera attiva da dove vengono estratte ancora oggi circa 4 milioni di tonnellate di lignite ogni anno. È la miniera di carbone più grande della Slovenia nonché una delle più moderne d’Europa. Quindi indossiamo il casco protettivo, il giaccone verde, lasciamo cellulari e macchine fotografiche nell’armadietto (per motivi di sicurezza) e siamo pronti per scendere nelle viscere della terra. Srečno!

La nostra guida si chiama Boris ed è un ex minatore oggi in pensione. Conosce a memoria questi cunicoli e gallerie. Poco dopo il pensionamento è stato richiamato dalla direzione per fare da guida ai turisti e visitatori della miniere. Per un attimo ha tentennato, ma poi è tornato, perché la miniera è anche casa sua e una parte fondamentale della sua vita, come lo è stata per suo padre e suo nonno.

Si scende rapidi verso il centro della terra con lo storico ascensore datato 1888, ancora perfettamente funzionante. Per azionarlo i minatori usano ancora oggi un codice sonoro: a seconda del numero di rintocchi della campanella di servizio gli operatori sanno esattamente quali operazioni devono fare. E tutto fila liscio come l’olio.

Quelle che un tempo erano le gallerie più antiche sono oggi parte integrante del museo del carbone di Velenje e senza la nostra guida Boris sarebbe impossibile orientarsi. Camminando nel sottosuolo ci mostra l’evoluzione della miniera stessa, dagli anni “eroici” dell’800, fino alla “miniera modello” di oggi. Certo, quello del minatore è ancora un lavoro duro, ancora oggi riservato ai soli uomini, ma le macchine e strumentazioni moderne hanno semplificato e alleggerito il tutto.

Oggi nella miniera di carbone di Velenje si può anche cenare! Ed è una cena a cinque stelle. Velenje Underground è infatti una delle fantastiche esperienze a cinque stelle ideate da Visit Šaleška, l’ente di promozione turistica di Velenje e della sua valle. Non abbiamo avuto ancora l’occasione di provarla, ma le premesse per una cena memorabile ci sono davvero tutte!

Torniamo al piano terra e possiamo esplorare la riproduzione di un’antica casa dei minatori, Boris ne approfitta per farci assaggiare la “malica” (merenda) del minatore: kranjska klobasa (salsiccia tipica) con senape, pane e acqua. Un tempo si beveva sidro di mele, ma oggi l’alcool è rigorosamente bandito. Sara riceve anche il “battesimo” del minatore, il cosiddetto “skok čez kožo“, il salto sul cuoio.

Una stanza molto affascinante è il grande spogliatoio dove i vestiti dei minatori venivano appesi a delle carrucole con le quali venivano spinti in alto verso l’altissimo soffitto. In questo modo i vestiti venivano stesi all’aria affinché si asciugassero più rapidamente.
Velenje: la città del futuro
Ma torniamo alla città di Velenje, al 1950, quando il governo della Jugoslavia del maresciallo Tito decide di costruire qui, in mezzo ai verdi campi attraversati dal fiume Paka, ai piedi del maestoso castello, una città nuova, studiata a tavolino, moderna e a misura d’uomo, o meglio, di minatore: Velenje.

Velenje ci accoglie oggi con i suoi ampi viali, i grandi blocchi di appartamenti, grandi spazi e tantissimo verde pubblico. La città è stata progettata e studiata completamente da zero ed è ancora oggi, a distanza di più di 70 anni, estremamente moderna. Un esempio per tante altre città del mondo che cercano di stare al passo coi tempi.

Al contrario di tante città, a Velenje è l’uomo a essere al centro della vita cittadina, non l’auto. Si può attraversare praticamente tutto il centro città camminando tranquillamente su zone pedonali, quasi sempre immersi nel verde, in mezzo ai grandi palazzi tipicamente socialisti, in buona parte restaurati, colorati, resi più gradevoli e al passo coi tempi.

Anche le biciclette a Velenje sono di casa. La città è in gran parte pianeggiante e le piste ciclabili sono ovunque, si può andare dappertutto comodamente su due ruote. Per chi proprio non può fare a meno dell’auto, il limite è rigorosamente di 30Km/h, i parcheggi sono in zone ben delimitate e a pagamento (solitamente con 1 o 2 ore gratuite).
Il fiume Paka, all’apparenza piccolo e innocuo, in realtà un tempo allagava la piana alluvionale dove è stata costruita la città, di conseguenza è stato completamente bonificato e canalizzato in modo da godersi la frescura che dona al centro della città riducendo al tempo stesso al minimo il rischio di possibili alluvioni (fino a oggi sempre scongiurate).

Se Velenje è ancora oggi una città modello lo dobbiamo a un signore chiamato Nestl Žgank. Partigiano durante la guerra, fu direttore delle miniere per 15 anni, presidente dell’Assemblea del Comune di Velenje per 9 e infine direttore dell’Istituto per l’Urbanismo. Al suo instancabile lavoro e alle sue idee modernissime per l’epoca dobbiamo le peculiarità di Velenje. A lui è dedicata una statua con un modellino della città situata nella centrale Titov trg.

Il monumento più famoso (e imponente) di Velenje è però sicuramente quello dedicato al maresciallo Josip Broz Tito, che dà anche il nome alla piazza principale della città, Titov trg per l’appunto. È la più grande statua di Tito al mondo, l’unica in Slovenia. Realizzata dallo scultore Antun Augustinčić, fu inaugurata nel 1977 ed è una replica, in grande, della statua di Tito situata nel suo paese natio, Kumrovec, in Croazia.

Piazza Tito racchiude in sé tutta l’iconografia del regime socialista jugoslavo. Di fronte alla statua del leader, sul lato opposto della piazza, troviamo la statua del minatore (Rudar) e una grande lapide sormontata da una stella rossa a ricordo dei partigiani caduti durante la II Guerra Mondiale. Sull’altro asse possiamo ammirare da un lato il semplice palazzo del comune e di fronte l’eclettica Casa della Cultura con la sua vetrata colorata.

La cultura, oltre al lavoro (in minera e in fabbrica), è qualcosa che da sempre caratterizza la città di Velenje. Un altro luogo di cultura che dà lustro alla città è la biblioteca pubblica in fondo a Cankarjeva cesta (non a caso una via intitolata al grande poeta Ivan Cankar): grande, luminosa, fornitissima, ospita anche una curiosa collezione di abecedari e libri di scuola da tutto il mondo. A nord oltre la Paka si estende il quartiere delle scuole, tra le quali la presitigosa scuola di musica, mentre a est si trova la zona residenziale.
Velenje: tracce del passato
Non tutto è nuovo e di recente costruzione a Velenje. Uno degli edifici simbolo della città è senza dubbio il castello, Velenjski Grad, posto in alto sulla collina in posizione dominate e visibile un po’ da ovunque. Il castello è oggi la sede principale del Museo di Velenje (Muzej Velenje). Le prime notizie del castello risalgono al 1270, ma la sua forma attuale si deve alle ampie modifiche fatte in periodo rinascimentale, attorno al XVI secolo.

Tante sono le famiglie nobiliari che si sono succedute all’interno del castello di Velenje, dai Kunšperk fino ai Coronini Cronberg, conti di Gorizia, che furono gli ultimi proprietari dal 1918 fino alla seconda guerra mondiale, quando il castello fu nazionalizzato e usato, come spesso è accaduto in Jugoslavia, come abitazione per le famiglie meno abbienti. Anche per questo motivo non è rimasto nulla dell’arredamento originario.

Il Museo di Velenje ospitato all’interno del castello è tanto insolito quanto variegato e assolutamente interessante con le sue mostre permanenti che spaziano dalla storia della moderna Velenje socialista, alle arti sacre, nobiliari e contadine della Valle di Šalek, fino ad arrivare all’Africa, alla lotta partigiana, ai giganteschi “mastodonti” che un tempo vivevano da queste parti, per poi finire in una vecchia osteria locale con bottega accanto alla reception! Assolutamente da non perdere.

Stari trg Velenje (vecchia piazza Velenje) è oggi una piazza dalla forma decisamente allungata, pedonale, posta ai piedi del castello. Questa minuscola area da poco restaurata è quel che resta di Staro Velenje, la vecchia Velenje, un minuscolo paese che sorgeva qui almeno dal 1264, tanti secoli prima che nascesse la nuova Velenje. Il resto fu purtroppo spazzato via dalla nuova città.

Staro Velenje comincia dalla cosiddetta “Villa Bianca” che è oggi sede dell’ufficio del turismo nonché di un bar/ristorante, per proseguire quindi accanto alla Pekarna Idej, un panificio/pasticceria che è anche bar e luogo d’incontro fino ad arrivare alla Casa dei Minerali (Hiša Mineralov), un’istituzione di Velenje dove il collezionista Jože Rihtar espone più di 15.000 esemplari di minerali provenienti da tutto il mondo. Imperdibile per gli appassionati e non solo!

Dal lato opposto rispetto al castello, lungo la grande strada per Slovenj Gradec e la Koroška, si trova un altro borgo storico: Šalek, che dà anche il nome alla valle (Šaleška dolina). Anche Šalek aveva il suo castello, di cui oggi rimangono solo i resti di una torre. La chiesa di Sant’Andrea si trova oggi, come un tempo, al centro del paese. Si tratta di un edificio tardogotico del XVI secolo, la cui caratteristica più interessante sono gli affreschi esterni sulla parete del presbiterio raffiguranti la Madonna col Bambino.
Velenje: i laghi e i paesi scomparsi
Un capitolo a parte meritano sicuramente i laghi di Velenje. Sì, perché ce ne sono 2, più un terzo nell’adiacente comune di Šoštanj. Sono tutti laghi artificiali, anche se non erano stati propriamente pianificati. A forza di estrarre carbone dal sottosuolo, la zona sopra le miniere è lentamente ma costantemente collassata formando delle conche. L’acqua dei fiumi assieme a quella piovana ha così formato 3 laghi di notevoli dimensioni.

I laghi che ammiriamo oggi sono molto belli e scenografici, ma fino a qualche anno fa c’era un piccolo (si fa per dire) problema: la zona sopra le miniere non era disabitata. Le antiche case rurali, ma anche le chiese, piano piano hanno cominciato prima a creparsi, quindi a crollare finché non è stato deciso di abbandonare completamente i paesi e radere al suolo quanto rimasto.

Non parliamo di secoli fa, ma di qualche decennio. Oggi le loro tracce sono completamente sommerse dall’acqua. Una delle splendide esperienze a 5 stelle che si possono fare a Velenje è proprio legata a questa storia. L’abbiamo fatta e ve ne parleremo in un articolo a sé stante: Seguiteci!

Oggi il grande Velenjsko jezero (lago di Velenje) e i più piccoli Škalsko jezero (lago di Škale) e Družmirsko jezero (Lago di Družmirje, vicino a Šoštanj) sono diventati un’attrazione gettonatissima per i locali e per i turisti che visitano la Šaleška dolina. Qui si possono fare tutte le classiche attività sportive sull’acqua, dal nuoto al SUP alla canoa e la barca a vela. Si può anche esplorare il lago di Velenje a bordo di una barca elettrica chiamata “pleter’ca“.

Simbolo della rinascita di questa zona è sicuramente l’enorme passerella panoramica chiamata “Vista – Park z razgledom“. Se dall’alto si può ammirare il panorama sul lago e sulla verdissima Šaleška dolina, al piano terra c’è un bar e sul retro un enorme piazzale dove si fanno concerti ed eventi. In estate è aperto anche un ufficio turistico. Poco lontano si trova la Velenjska plaža, la spiaggia di Velenje, con giochi gonfiabili per i bambini e il nuovo campeggio Camp Velenje.

Attorno ai laghi non mancano ovviamente le piste ciclopedonali, un percorso dedicato esclusivamente ai cavalli, un villaggio di mini casette per le vacanze chiamato Kunta Kinte, tanti cigni e ovviamente tantissimo verde. Ci si dimentica completamente di essere accanto a una zona industriale e sopra le più grandi miniere di carbone del paese. Un lavoro di riqualificazione davvero notevole.
Velenie e Šaleška dolina: il nostro video
Per una destinazione così interessante come la città di Velenje e la Šaleška dolina non poteva mancare un nuovo video in cui farvi vedere dal vivo le bellezze di questa zona che ci ha davvero colpito.
Velenje: dove mangiare
Velenje è una città nuova, giovane, con una forte immigrazione di vecchia data dal resto dell’ex Jugoslavia, e più recentemente anche cinese (Gorenje è stata comprata dal gruppo cinese HiSense). Questo la rende da un lato piuttosto eclettica a livello culinario, dall’altro scarsamente tradizionale.

Se vi trovate nella zona dei laghi, due sono gli indirizzi dove poter mangiare ottimo cibo. La Restavracija Jezero si trova poco dietro alla passerella Vista. È un grande ristorante con ampia scelta di cibo e offre anche la possibilità di farsi un pic-nic lungo il lago pedalando sulle storice bici “Pony”: esperienza bellissima! Il Camp Velenje ha anche il suo ristorante, al chiuso e all’aperto, direttamente di fronte alla spiaggia di Velenje: location al top!

Per gli amanti delle location aristocratiche e del cibo raffinato, l’indirizzo giusto è senza dubbio Vila Herberstein, un’antica villa nobiliare situata appena fuori dal centro (vicino alla piscina comunale). Un ambiente raffinato d’altri tempi per un’ottima cucina ricercata. Volendo si può anche dormire in una delle camere nobiliari.
Velenje: dove dormire
La scelta dove dormire a Velenje è al momento piuttosto limitata. Oltre alla già vitata Vila Herberstein, il principale albergo della città, situato in pienissimo centro, è l’Hotel Paka, dove abbiamo soggiornato anche noi. È un albergo quattro stelle che si rivolge principalmente (ma non necessariamente) a una clientela business, sito in un palazzo “storico” di Velenje che si rifà alle teorie di Le Corbusier.

È un albergo moderno, con camere confortevoli e recentemente rinnovate. La colazione è buona e abbondante; al piano terra è presente anche un ristorante di cucina moderna fusion, di nome Haus, che però non abbiamo provato.




Una gita nelle miniere con qualcuno come Boris, che per anni ha lavorato in quei cunicoli, è davvero una fortuna. Si possono scoprire tutti gli insight su com’era la vita lavorativa al loro interno.
Non so se cenerei all’interno della miniera però, forse più per una questione di aver paura di soffrire di claustrofobia.
La città mostra come il connubio tra moderno e natura possa esistere. Bellissima, infatti, la gradinata del fiume Paka.
Poi i due laghi sono bellissimi anche se non sono rimasti i resti della zona abitata.
Mi piacerebbe moltissimo fare un giro nella miniera, soprattutto quando Si parla di siti d’avanguardia come questo! E poi che dire di Velenie..la trovo deliziosa! Mi sto appassionando sempre più alla Slovenia e sto cercando di organizzare un road trip nella nazione a ottobre.
Trovo molto interessante il museo della miniera, mi sono sempre detta che era ed è un lavoro durissimo quello del minatore. La città di Velenje comunque è sorta cercando di rispettare le esigenze delle persone che facevano proprio questo mestiere ed è fortunatamente a misura d’uomo
Mi incuriosisce tantissimo questa cittadina! Per quanto sia caratteristica la vecchia piazza Velenje, devo dire che trovo molto affascinanti questi edifici di stampo moderno. Per non parlare poi del fatto che la città sia stata pensata per essere a misura d’uomo.
Se c’è miniera allora ci sono anche io! Non conoscevo per niente Velenje ma mi sembra proprio una cittadina adatta a me, dinamica e con un sacco di attività da fare!
Ben vengano destinazioni meno turistiche ma non per questo meno interessanti. Molto suggestiva la miniera e la memoria storica che custodisce. Anche la città offre spazi ed esperienze per trascorrere momenti di relax e ritenere Valenje una buona tappa di viaggio!
Non avevo mai sentito nemmeno il nome di questa città, eppure sono nata e cresciuta a ridosso della Slovenia. Ci sono un sacco di proposte turistiche interessanti e moderne, me ne sono già appuntata alcune che vorrei proprio sperimentare
Grazie di avermi fatto conoscere Velenje, ho letto l’articolo con grande attenzione e ho trovato la città molto interessante. Su tutto mi ha intrigato il Vista Park e le miniere, ho avuto esperienze simili in altri stati d’Europa, ma una città che le contiene entrambe mi solletica moltissimo.
Non conoscevo questa città ma d’altronde sto scoprendo piano piano la Slovenia grazie a te, sembra molto interessante ci sono varie cose da fare. Bella anche l’idea di riconvertire la miniera addirittura una cena a 5 stelle si può fare!
L’idea che la realtà virtuale possa ricondurci a luoghi che ormai non esistono più o esistono solo parzialmente è qualcosa che mi affascina. Mi piacerebbe provarla magari proprio mentre vado alla scoperta di questo territorio
Mi hai incuriosita dall’inizio! Sicuramente il museo sloveno delle miniere di carbone è una delle attrazioni che vorrei visitare.