Šaleška dolina: 12 cose da non perdere

12 cose da non perdere a Velenje e in Šaleška dolina, nella Slovenia nord-orientale

Velenje e la Šaleška dolina, nella Slovenia nord-orientale, sono una destinazione insolita e ancora poco conosicuta dai turisti, che ci ha dapprima incuriosito e quindi sorpreso per la quantità di aspetti davvero interessanti. Una zona ancora poco battuta dal turismo ma non per questo meno bella e interessante di altri luoghi in Slovenia, tutt’altro! A noi è piaciuta tantissimo: vi segnaliamo quindi 12 cose da non perdere a Velenje e nella Šaleška dolina.

1. Visitare il museo sloveno delle miniere di carbone a Velenje

L’esplorazione di Velenje e della Šaleška dolina non può prescindere dalle sue miniere di carbone che ne hanno condizionato, nel bene e nel male, tantissimi aspetti. Il Museo sloveno delle miniere di carbone (Muzej Premogovništva Slovenije) si trova a Velenje, nella zona industriale, a un passo dallo stadio e dal grande lago di Velenje. Si può accedere solamente con visita guidata.

Con la guida Boris pronti a scendere in miniera: Srečno!
Con la guida Boris pronti a scendere in miniera: Srečno!

La prima parte della visita guidata comprende la discesa nel sottosuolo con l’antico montacarichi e un breve tratto su un trenino elettrico un tempo usato dai minatori per raggiungere la parte più antica della miniera, oggi in disuso e adibita a museo. In questa parte non è possibile portare con sé alcun dispositivo elettronico, inclusi telefoni e macchine fotografiche che per motivi di sicurezza vanno tassativamente lasciati in un armadietto in superficie.

Lo storico montacarichi della miniera, ancora in uso.
Lo storico montacarichi della miniera, ancora in uso.

La guida racconterà la storia delle miniere di carbone di Velenje, la sua evoluzione, l’impatto sull’ambiente circostante, la “nascita” dei 3 laghi e la difficile vita dei minatori. All’interno della miniera la temperatura è fresca e costante tutto l’anno, si consiglia un abbigliamento adeguato e buone scarpe.

Lo spogliatorio delle miniere di Velenje.
Lo spogliatorio delle miniere di Velenje.

Nella parte in superficie si può invece vedere una ricostruzione di una casa dei minatori, gli spogliatoi e mostre fotografiche e di attrezzature utilizzate un tempo in miniera. Un piccolo negozietto alla fine del percorso vende souvenir a tema minerario.

Museo sloveno delle miniere di carbone: orari e prezzi Il museo si trova QUI. Il biglietto d’ingresso costa 21€. Il museo è aperto da martedì a sabato dalle 9.00 alle 16.30. Visitatotori singoli e famiglie possono visitare il museo alle 9.00, alle 12.00 e alle 14.00 o unirsi a un gruppo già costituito. Parcheggio gratuito fuori dai cancelli della miniera.

2. Visitare il castello di Velenje

Se le miniere hanno determinato in qualche modo la storia recente di Velenje, il suo simbolo più antico ed evidente, arroccato in cima a una collina e visibile un po’ da ovunque, è lo splendido castello Grad Velenje.

Lo splendido castello di Velenje, sede del museo.
Lo splendido castello di Velenje, sede del museo.

Il castello di Velenje, l’unico perfettamente conservato dei tanti castelli che un tempo punteggiavano la Šaleška dolina, è oggi la sede principale del Museo di Velenje (Muzej Velenje). Le origini del castello risalgono al medioevo, se ne parla la prima volta nel 1270; nei secoli è stato ovviamente più volte modificato fino a raggiungere il suo aspetto attuale, tipicamente rinascimentale, risalente al XVI secolo.

L'ingresso al castello di Velenje.
L’ingresso al castello di Velenje.

Il Museo di Velenje ospitato all’interno del castello è un museo decisamente sui generis. Racchiude infatti diverse collezioni che spaziano su argomenti decisamente diversi e lontani, anche geograficamente, tra di loro. Questa caratteristica lo rende ancora più interessante rispetto ai classici musei che si trovano nei castelli in giro per l’Europa.

Il piccolo cortile del castello.
Il piccolo cortile del castello.

La reception è ricavata all’interno di una vecchia bottega, mentre la stanza accanto riproduce un’antica osteria (gostilna) della Šaleška dolina. Oltrepassato il piccolo cortile si salgono le scale per visitare le mostre permanenti del castello. La prima è dedicata alle arti sacre, nobiliari e contatine della Šaleška dolina, con alcuni interessanti affreschi recuperati da altri castelli in rovina.

Le maschere africane all'interno del Museo di Velenje.
Le maschere africane all’interno del Museo di Velenje.

Un’altra mostra è dedicata al periodo socialista di Velenje, che ha lasciato la sua indelebile impronta in questa città, ancora oggi così moderna. La mostra più celebre del castello è forse quella che apparentemente meno c’entra con Velenje e la Šaleška dolina: una collezione di oggetti africani collezionati dall’esploratore ceco František Foit, particolarmente legato a Velenje.

Un mastodonte, antico abitante della Šaleška dolina.
Un mastodonte, antico abitante della Šaleška dolina.

Uscendo dal castello ma non dalle sue mura, possiamo ancora ammirare l’antica cappella del castello nonché le mostre sulla resistenza partigiana nella Šaleška dolina durante la seconda guerra mondiale e la stanza dedicata ai mastodonti, antenati degli elefanti, di dimensioni ciclopiche e con zanne lunghissime, i cui resti sono stati trovati nella Šaleška dolina.

Museo del castello di Velenje: orari e prezzi Il museo del castello di Velenje si trova QUI. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 (in agosto è aperto anche al lunedì). Da novembre a marzo chiude un’ora prima. Il biglietto costa 4€. Si può parcheggiare gratuitamente in loco o salire a piedi dal centro città.

3. Visitare il museo della lavorazione del cuoio a Šoštanj

Terzo museo della Šaleška dolina assolutamente da non perdere è quello dedicato alla lavorazione del cuoio, che ha caratterizzato la vita della cittadina di Šoštanj per più di 200 anni. Nel 1788 la famiglia Woschnagg (o Vošnjak) aprì la prima conceria per la lavorazione del cuoio, che negli anni diventò la più grande e importante di tutto l’Impero Austriaco.

Al Museo della lavorazione del cuoio con le nostre guide.
Al Museo della lavorazione del cuoio con le nostre guide.

Il museo della lavorazione del cuoio in Slovenia è diviso in 3 parti, due al chiuso e una all’aperto. La prima parte ci racconta la storia della numerosissima famiglia Woschnagg/Vošnjak e l’influenza della loro grande industria per la lavorazione del cuoio costruita a Šoštanj, che per più di 200 anni ha condizionato l’intera vita della piccola cittadina sul fiume Paka.

La bottega di un calzolaio di Šoštanj al museo del cuoio.
La bottega di un calzolaio di Šoštanj al museo del cuoio.

L’odore acre della conceria oggi non c’è più, mentre l’energia elettrica, che Šoštanj ottenne prima di tante grandi città dell’Impero, è ovviamente ancora presente. La seconda parte della mostra, al piano superiore, riproduce l’appartamento di un artigiano del cuoio, l’ufficio del direttore della fabbrica, il laboratorio del calzolaio Lujek e frammenti di vita quotidiana e del destino della famiglia industriale Woschnagg/Vošnjak.

Al museo ci si può anche dilettare a fare un borsellino di cuoio!
Al museo ci si può anche dilettare a realizzare con le proprie mani un borsellino di cuoio!

Nella parte all’esterno è esposta una collezione dei più importanti (ed enormi!) macchinari per la lavorazione del cuoio. La conceria ha chiuso nel 1999 e purtroppo buona parte dell’antico stabilimento è andata perduta. Il comune di Šoštanj ha aperto questo museo nel 2007 in quella che un tempo era la zona di ammollo della fabbrica. Gli edifici amministrativi della fabbrica sono ancora presenti nella piazza principale della cittadina.

Museo della lavorazione del cuoio: orari e prezzi Il museo della lavorazione del cuoio di Šoštanj si trova QUI. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 17 (da marzo a novembre apre un’ora dopo). Il biglietto costa 4€. Si può parcheggiare gratuitamente in loco.

4. Fare un pic-nic lungo i laghi di Velenje sulle biciclette Pony

Una delle esperienze più simpatiche che abbiamo fatto a Velenje e in Šaleška dolina è stata senza dubbio il pic-nic su due ruote organizzatoci dal ristorante Jezero, a due passi dal Velenjsko jezero. Conoscete le biciclette Pony? Sono l’equivalente sloveno delle “Graziella”, bici leggendarie che quasi ogni sloveno ha posseduto in gioventù. Se ne possono noleggiare fino a 4, viene fornito un cesto di vimini e si parte!

Pronti per il pic-nic sul lago con la nostra Pony!
Pronti per il pic-nic sul lago con la nostra Pony!

Il cesto di vimini ovviamente non è vuoto, ma sarà riempito con una sfiziosa merenda preparata dal ristorante Jezero (affettati, formaggi, verdure sottolio, dolce… esiste anche un’opzione per vegetariani) più le bevande extra che si preferisce. E a quel punto non resta che pedalare e godersi il panorama dei laghi di Velenje.

Pic-nic in riva allo Škalsko jezero a Velenje.
Pic-nic in riva allo Škalsko jezero a Velenje.

Sono tante le piste ciclabili nella zona dei laghi, noi siamo andati fino allo Škalsko jezero, che è quello più piccino, dove si trovano anche panchine e splendidi salici piangenti sotto ai quali stendere il telone da pic-nic e godersi in pieno relax la propria merenda. Il tempo a disposizione è di 4 ore, più che sufficienti per mangiare tutto e farsi due pedalate in compagnia in un panorama davvero splendido, a un passo dalla città.

Il pic-nic con le biciclette Pony è organizzato sia dal ristorante Jezero (lo tovate QUI) sia dall’Hotel Paka (in centro). È sicuramente più bello andare nella zona dei laghi. Il costo è di 20€ per una persona, 30€ per due, 50€ per 4, bevande escluse.

5. Mangiare e dormire nella natura alla fattoria Apat

A differenza della vicina Koroška, dove non mancano le fattorie dove si può mangiare e pernottare (ne abbiamo parlato qui), nella Šaleška dolina l’offerta è purtroppo ancora estremamente limitata. Le fattorie coi loro ottimi prodotti a km zero non mancano, ma sono ancora poche quelle che offrono anche ospitalità turistica. Un’eccezione è la Turistična kmetija Apat a Gaberke, sulle alture di Šoštanj.

La grande casa di famiglia della fattoria/agriturismo Apat.
La grande casa di famiglia della fattoria/agriturismo Apat.

Padroni di casa sono una giovane coppia, Laura e Peter, con i loro 2 figli, i genitori di Peter e soprattutto il vero padrone di casa, Pak, il coccolosissimo cagnone che è subito diventato la mascotte dell’agriturismo Apat. Laura è un’architetto, mentre Peter un ingegnere. Dopo diversi anni passati in città hanno deciso di tornare alle origini, nella Šaleška dolina e con l’aiuto dei genitori hanno aperto al turismo questa splendida fattoria.

La stalla per gli animali della fattoria Apat.
La stalla per gli animali della fattoria Apat.

Attenzione, fattoria non vuol dire albergo! È un’esperienza diversa: qui vivono le mucche, i maiali, il cane Pak, svariati gatti e a volte passano a salutare i cerbiatti del bosco. All’agriturismo Apat si vive decisamente a stretto contatto con la natura in un ambiente idilliaco. Anche la cucina, riservata agli ospiti o a gruppi numerosi su prenotazione, è quella semplice, del territorio, cucinata con amore da Laura e mamma Nada.

Uno splendido vitellino nato da pochi giorni.
Un simpatico vitellino nato da pochi giorni.

A qualche decina di metri dalla grande casa di famiglia, proprio ai margini del bosco, si trova la casetta al cui interno sono stati ricavati 2 camere con bagno e una cucina in comune al piano terra e 2 appartamenti indipendenti al piano superiore. Nel seminterrato si trova invece l’area wellness con due saune e piscina idromassaggio.

La fattoria Apat si trova QUI. Si può raggiungere in auto e parcheggiare liberamente in loco. Per prenotare si consiglia di contattare direttamente la struttura o usare Booking.com.

6. Visitare la Kavčnikova domačija

Sulle alture sopra Topolšica, in mezzo al bosco, lungo una strada stretta e decisamente tortuosa, con un (breve) finale in sterrato, si arriva a una vera e propria gemma dell’architettura tradizionale slovena assolutamente da non perdere: la Kavčnikova domačija. È praticamente l’unico esempio di casa-affumicatoio con camino aperto presente in Slovenia. E perfettamente conservata.

La tipica architettura rurale della Kavčnikova domačija.
La tipica architettura rurale della Kavčnikova domačija.

Un tempo le famiglie contadine vivevano e lavoravano all’interno di un unico spazio: l’affumicatoio. A volte questo spazio era condiviso anche con il bestiame. Potete immaginare il piacere di passare l’intera vita all’interno di una stanza perennemente affumicata. Questo tipo di abitazione era molto comune dall’XI al XVIII secolo, fin quando Maria Teresa d’Austria li proibì e ne ordinò la distruzione, in quanto troppo pericolosi per via dei frequenti incendi.

All'interno dell'affumincatoio della Kavčnikova domačija
All’interno dell’affumincatoio della Kavčnikova domačija

La Kavčnikova domačija è l’affumicatoio più a sud nella zona alpina europea e uno dei pochi che si sono salvati, forse perché in una zona davvero fuori mano, in mezzo al bosco e lontana dalle principali vie di comunicazione. L’affumicatoio risale probabilmente al XVII secolo mentre l’adiacente costruzione in pietra, dove visse poi la famiglia nei secoli successivi, è più moderna (si fa per dire).

All'interno della casa "nuova", in muratura.
All’interno della casa “nuova”, in muratura.

La cosa più incredibile è che questa antica, affascinante quanto umile e decisamente poco comoda casa rurale fu abitata continuativamente fino al 1983, quando il suo ultimo abitante Ferdo Kavčnik si trasferì altrove. Non era dotata né di elettricità né di acqua corrente. Il bagno è ancora oggi all’esterno e a secco.

La Kavčnikova domačija si trova QUI. È possibile visitarla all’interno solo nei mesi di luglio e agosto la domenica dalle 10 alle 17 o previo accorto col Museo di Velenje. L’ingresso è gratuito e si può parcheggiare l’auto accanto alla casa.

7. Ricordare Kajuh, il poeta partigiano

Karel Destovnik, noto con lo pseudonimo di Kajuh, era un ragazzo nato a Šoštanj il 19 dicembre del 1922. Di ideali comunisti, più volte arrestato dai nazisti, combattè come partigiano dalla Serbia fino alla sua terra natia, la Šaleška dolina. Fu ucciso a soli 22 anni a due passi da casa, nel villaggio di Žlebnik (sulle alture di Šoštanj) dove oggi è stato costruito un memoriale, una casetta di legno in ricordo del partigiano poeta.

La casa-memoriale di Kajuh a Žlebnik.
La casa-memoriale di Kajuh a Žlebnik.

Kajuh fu dichiarato eroe nazionale nel 1953: sia Kajuh come persona che la sua poesia sono considerati uno dei simboli più importanti del movimento partigiano sloveno durante la Seconda Guerra Mondiale. Le poesie di Kajuh sono diventate negli anni molto popolari tra gli sloveni per il loro messaggio diretto, la loro melodicità e semplicità.

Le parole di Kajuh sulla vetrata del memoriale.
Le parole di Kajuh sulla vetrata del memoriale.

Come recita la Treccani: “Dinanzi alla tragedia che incombe sul suo popolo, il poeta riesce a superare la mestizia e lo sconforto mediante il sentimento della solidarietà che lo lega con tutti i suoi connazionali e grazie alla speranza per il futuro“. Un autore da (ri)scoprire e ricordare.

La piccola casetta-memoriale di Kajuh si trova QUI. L’ingresso è gratuito.

8. Rilassarsi alle terme di Topolšica

Dopo tanti musei è giunta l’ora di qualcosa di più soft e rilassante. E cosa c’è meglio delle terme? 😉 La Šaleška dolina, così come alcune vallate circostanti, è ricca di minerali e di acque termali che sgorgano ad alte temperature, specialmente nella zona di Topolšica, a nord di Šoštanj, a circa un quarto d’ora d’auto da Velenje.

Idromassaggi e piscine esterne a Topolšica.
Idromassaggi e piscine esterne a Topolšica.

Le Terme Topolšica sono un piccolo centro termale tra i più noti in Slovenia e tra le terme più vicine da raggiungere dall’Italia (in circa un paio d’ore). La sorgente termale di Topolšica era già nota nel XVI secolo. Le terme furono aperte al pubblico nel 1838 mentre i primi edifici per gli ospiti l’anno successivo. Oggi è presente un albergo a tre stelle (Hotel Vesna), con alcune aree recentemente rinnovate e un bell’impianto di piscine interne ed esterne.

Relax alle terme di Topolšica.
Relax alle terme di Topolšica.

La temperatura dell’acqua termale è sempre attorno ai 32 gradi centigradi, sia nella grande vasca olimpionica interna, sia nella piscina che in parte è all’interno e in parte all’esterno dell’edificio. Sono presenti anche idromassaggi in alcune piccole vasche all’interno e all’esterno. Al piano superiore si trovano 3 saune finlandesi.

Anche se il cielo diventa nero ci si gode l'acqua termale!
Anche se il cielo diventa nero ci si gode l’acqua termale!

Purtroppo il parco acquatico esterno chiamato Zora è chiuso, così come lo splendido parco saune Zala che avevamo frequentato spesso anni fa. Speriamo che possano essere nuovamente rimessi in funzione in futuro. Le terme di Topolšica sono semplici ma pulite, con acqua calda all’esterno anche in inverno e tra le più economiche della Slovenia.

Le terme di Topolšica si trovano QUI. L’ingresso alle piscine (per chi non soggiorna in hotel) costa 15€ (17€ nei weekend). Il parcheggio è gratuito.

9. Visitare la Grilova domačija

Ci spostiamo sul versante opposto della Šaleška dolina e saliamo sulle strette e ripide strade a sud-est di Velenje sulle colline chiamate Vinska Gora: come suggerisce il nome, qui un tempo veniva coltivata la vite, purtroppo poi sterminata da una malattia, e proprio qui è stata recentemente restaurata e riportata alla sua antica, semplice bellezza una splendida casa contadina chiamata Grilova domačija.

La splendida Grilova domačija col suo tetto in paglia.
La splendida Grilova domačija col suo tetto in paglia.

La Grilova domačija (letteralmetne casa di Gril) è stata costruita verso la metà del XIX secolo ed era l’umile dimora di un contadino che coltivava il suo vigneto sulla Vinska Gora. La filossera uccise tutti i vigneti alla fine dell’800 e le case furono trasformate in piccole fattorie. La stessa sorte capitò anche alla casa di Gril.

All'interno della Grilova domačija.
All’interno della Grilova domačija.

Oltre alla casa contadina, possiamo ammirare ancora oggi il piccolo orto per la verdura, uno più grande per le erbe aromatiche e un alveare posto più in basso, vicino al parcheggio. Attorno alberi da frutta, principalemete mele. La piccola casa, con la sua cantina, è costruita parzialmente in legno e parzialmente in muratura. Gli spazi sono quelli classici: la črna kuhinja all’ingresso, la hiša, o stanza principale, e una piccola camera da letto.

Il secondo edificio della Grilova domačija.
Il secondo edificio della Grilova domačija.

Accanto alla casa sorge un secondo edificio più grande, utilizzato come stalla e come granaio, ma al momento non è ancora stato restaurato al suo interno e non è pertanto visitabile. Il tetto di entrambe le costruzioni è quello tipico in paglia, completamente restaurato.

La Grilova domačija si trova QUI. È possibile visitarla all’interno solo nei mesi di luglio e agosto al sabato dalle 10 alle 17 o previo accorto col Museo di Velenje. L’ingresso è gratuito e si può parcheggiare l’auto poco sotto la casa.

10. Ammirare i cervi alla Domačija Lamperček

Facciamo pochi chilometri dalla Grilova domačija e, tra strade tortuose quanto panoramiche, raggiungiamo la fattoria turistica Lamperček, particolarmente nota nella Šaleška dolina per i suoi 13 ettari di terreno recintato dove vivono circa 130 cervi, daini e mufloni.

La meravigliosa location della Domačija Lamperček con i suoi cerbiatti.
La meravigliosa location della Domačija Lamperček con i suoi cerbiatti.

Gli animali, e in particolare i cervi, sono senza dubbio l’attrazione principale di questa fattoria. L’ideale è arrivare nel tardo pomeriggio, quando calano le temperature e gli animali si avvicinano alla fattoria per l’ora della cena. La location è splendida, tra le colline della Šaleška dolina, ai bordi del bosco, con due grandi tipici kozolec (essicatoi) a fare da cornice rurale.

Un meraviglioso cervo ci fa una pernacchia! :)
Un meraviglioso cervo ci fa una pernacchia! 🙂

È possibila fotografare gli animali, dar loro da mangiare e accarezzarli. A parte i grandi cervi, gli altri animali sono amichevoli con l’uomo e si avvicinano senza paura. I bambini andranno particolarmente in visibilio. La Domačija Lamperček non offre solo la meraviglia dei cervi e degli altri animali: qui è anche possibile mangiare e pernottare in un paio di casette tipo glamping.

Facendo nuove amicizie alla kmetija Lamperček!
Facendo nuove amicizie alla kmetija Lamperček!

La Domačija Lamperček si trova QUI. È possibile parcheggiare gratuitamente in loco.

11. Visitare il Mulino di Vovk (Vovkov mlin)

Un piccolo torrente fa da confine naturale tra il comune di Velenje e quello di Dobrna, siamo quindi alla fine della Šaleška dolina, e proprio accanto a questo piccolo fiumiciattolo chiamato Temnjaški Vrelec erano un tempo presenti ben 13 mulini ad acqua! Oggi ne rimangono ancora 7, ma solo uno è ancora funzionante: Vovkov mlin, il mulino di Vovk.

L'antico mulino di Vovk.
L’antico mulino di Vovk.

Il giovane e simpatico padrone di casa Drago Pungartnik sarà lieto di aprirvi la porta del suo mulino, vecchio di 400 anni, e mostrarvi questa piccola meraviglia della tecnica. Qui si continua ancora oggi a produrre la farina come si faceva una volta, anche se ora i padroni di casa hanno la loro villetta e non vivono più nella minuscola stanza del mugnaio.

La forza dell'acqua che muoveva la pala del Vovkov mlin.
La forza dell’acqua che muoveva la pala del Vovkov mlin.

All’interno del mulino si possono ammirare le macine e tutti gli attrezzi tipici del lavoro del mugnaio. Quando siamo stati noi purtroppo la ruota del mulino era fuori asse e non abbiamo potuto vederlo in azione, ma presto verrà rimesso in moto.

All'interno del mulino di Vovk.
All’interno del mulino di Vovk.

Non lontano dal mulino si trovano i resti del castello di Kačji Grad, letteralmente “castello dei serpenti”. Oggi è rimasta poco più che una torre, ma resta un luogo molto affascinante e da cui si gode di una bella vista sulla Šaleška dolina. A due passi da qui si possono raggiungere anche le terme di Dobrna, nella valle adiacente.

Il Vovkov mlin si trova QUI. Si tratta di una casa privata, ricordiamoci di mantenere il massimo rispetto. Non esiste un biglietto d’ingresso.

12. Visitare la casa dei minerali a Staro Velenje

Torniamo in città, nella sua parte più antica chiamata Staro Velenje, dove al centro della lunga piazza sorge un edificio giallo di recente ristrutturato al cui interno è nascosta un’incredibile collezione di minerali provenienti da tutto il mondo. Un vero luogo di culto per tutti gli appassionati di pietre più o meno preziose e tappa fondamentale a Velenje, città di minatori per eccellenza.

Stari trg Velenje, con la casa dei minerali.
Stari trg Velenje, con la casa dei minerali.

Ad attendervi alla Hiša mineralov (casa dei minerali) troverete il proprietario di quest’eccezionale collezione, il collezionista Jože Rihtar, che un tempo teneva in casa i suoi minerali, ma negli anni sono diventati più di 15.000 ed era decisamente necassaria una sede più ampia e istituzionale, in attesa che si possa ulteriormente ingrandire.

I minerali della Šaleška dolina alla Hiša mineralov di Velenje.
I minerali della Šaleška dolina alla Hiša mineralov di Velenje.

La collezione di minerali del signor Rihtar è divisa in 3 stanze, con un occhio di riguardo per i minerali che provenienti dalla Šaleška dolina e dal resto della Slovenia a cui sono dedicate alcune vetrine nella prima stanza. La camera più grande è però dedicata ai minerali che ha collezionato in giro per il mondo, frequentando le fiere e viaggiando non poco.

La Hiša mineralov si trova QUI. La zona è pedonale. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17. Il biglietto costa 6€ (gratis nei giorni dei concerti MetalDays!).

Vi sono piaciute queste 12 cose da fare a Velenje e in Šaleška dolina? Se volete vederle “dal vivo” ancor prima di partire gustatevi il nostro nuovo video!

Carlo Ghio

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