Il Planinsko Polje

I laghi intermittenti in Slovenia: una sorprendente meraviglia della natura

Uno dei paesaggi più caratteristici della Slovenia è senza dubbio quello carsico, situato sia nella zona a ridosso del confine con l’Italia ma anche verso l’interno, fino a lambire la capitale Lubiana, il cosiddetto “carso verde” (Zeleni kras). Tra i tanti fenomeni carsici uno dei più affascinanti e interessanti è senza dubbio quello dei cosiddetti laghi intermittenti: laghi che a volte ci sono e a volte no, a seconda delle stagioni e delle precipitazioni.

La zona tra Pivka e Cerknica è senza dubbio quella più affascinante e maggiormente interessata al fenomeno dei laghi intermittenti: il lago di Cerknica (Cerkniško jezero) è uno dei più grandi in Europa (e il più grande della Slovenia), mentre attorno alla città di Pivka si trovano ben 17 laghi intermittenti. Infine il Planinsko polje è sicuramente uno dei più affascinanti e fotografati del paese. Andiamo a scoprirli e conoscerli meglio!

Laghi intermittenti in Slovenia: Cerkniško jezero (lago di Cerknica)

Quando si parla di laghi intermittenti non si può non partire da quello più grande e famoso di tutti: il Cerkniško jezero (noto anche come Lago di Circonio in italiano). Come si può intuire dal nome, il lago si trova nelle vicinanze della cittadina di Cerknica, nel cuore della Notranjska. Proprio il lago di Cerknica è il simbolo del Notranjski Regijski Park, una vasta zona protetta che ruota attorno a questo grande lago intermittente.

Il lago intermittente di Cerknica con l'acqua e il monte Slivnica.
Il lago intermittente di Cerknica con l’acqua e il monte Slivnica.

Coi suoi 38 chilometri quadrati di superficie è il più grande lago della Slovenia, per lo meno quando è pieno d’acqua. Questo accade solitamente in autunno e in primavera, mentre in inverno lo si può anche trovare ghiacciato. In estate il lago scompare quasi del tutto, rimane solo una piccola zona dove spesso vengono convogliati (o addirittura prelevati e spostati) i pesci per salvarli da un tragico destino.

Pronti per navigare sul lago di Cerknica in autunno.
Pronti per navigare sul lago di Cerknica in autunno.

Il centro per visitare il lago di Cerknica è nel piccolo paese di Dolenje Jezero, un paio di km a sud di Cerknica. Qui si trova un piccolo museo privato, Jezerski hram, gestito dalla famiglia Kebe, dove si può scoprire di più sui laghi intermittenti, anche grazie a un grande plastico animato. Un chilometro più avanti, in direzione del lago, si trova invece il nuovo centro informativo turistico del Notranjski Park (chiuso il lunedì), all’interno del quale si può anche visitare una piccola area museale a pagamento.

Parcheggiare al lago di Cerknica
Accanto al nuovo centro informazioni del Notranjski park è stato allestito un parcheggio che al sabato, alla domenica e nei giorni festivi è a pagamento: da ottobre a febbraio dalle 9 alle 16, mentre nei restanti mesi dell’anno dalle 7 alle 18. Il costo è di 2€/ora, la prima ora è gratuita ma va comunque stampato il biglietto dal parchimetro. Si può pagare in contanti, carte e app Parkmewise.
Consiglio per i ciclisti: si può parcheggiare gratuitamente presso il cimitero di Cerknica e quindi raggiungere il centro informazioni e il lago comodamente su pista ciclabile.

Dal nuovo centro informazioni turistiche di Dolenje Jezero partono diversi percorsi tematici da fare a piedi o in bicicletta. Il più popolare è sicuramente il “Pot Drvošec“, lungo 8.5km (andata/ritorno incluse piccole deviazioni). Il percorso è tutto lungo il lago, prima sulla strada, quindi attraverso il bosco e vanta ben 2 punti di osservazione più una torre panoramica da dove si può ammirare il lago e la sua fauna. Davvero un bellissimo giro.

Uno degli splendidi punti di osservazione sul lago di Cerknica.
Uno degli splendidi punti di osservazione sul lago di Cerknica.

Gli amanti delle biciclette hanno ancora più scelta, con tanti percorsi tematici di diversi livelli di difficoltà: dai percorsi Žaba (12 km) e Ščuka (18 km), ideali per famiglie, fino ai ben più impegnativi Srna (55 km) e Medved (81 km) per i mountain-biker più allenati! Presso il centro informazioni sono disponibili le brochure, anche in italiano, con tutti i percorsi, altrimenti trovate tutto sul sito ufficiale del parco.

Laghi intermittenti in Slovenia: i laghi intermittenti di Pivka

Se il lago di Cerknica è il più grande e famoso tra i laghi intermittenti sloveni, la zona attorno alla cittadina di Pivka è senza dubbio quella col maggior numero di laghi intermittenti, addirittura 17! La maggior parte sono molto piccoli, ma ce ne sono due decisamente più grandi e interessanti: il Petelinjsko jezero, che è solitamente allagato 9 mesi l’anno, e il Palško jezero, grande come 300 campi da calcio, ma raramente pieno.

Il Petelinjsko jezero visto dall'alto.
Il Petelinjsko jezero visto dall’alto.

Tutti i laghi intermittenti di Pivka sorgono nel bacino superiore del fiume Pivka. Un fiume che per larga parte dell’anno è poco più di un ruscello apparentemente insignificante, ma che con le piogge si gonfia e allaga i numerosi “polje” lungo il suo percorso. Lo stesso fiume Pivka, un po’ di chilometri più a nord, andrà a formare quel capolavoro sotterraneo che sono le celeberrime grotte di Postumia.

Pochi chilometri prima di Pivka, tra il paese di Petelinje e il Petelinjsko jezero, si trova l’Ecomouseo dei laghi intermittenti di Pivka (Ekomuzej Pivških presihajočih jezer) che è senza dubbio il luogo ideale da dove partire alla scoperta di questi laghi, imparando a conoscerne la storia, la geologia e tutte le caratteristiche. Il biglietto d’ingresso costa 9 euro (2024).

Il Petelinjsko jezero in autunno.
Il Petelinjsko jezero in autunno.

Per raggiungere il Petelinjsko jezero si può fare una gradevole camminata di circa 1,5 km dall’Ecomuseo. Il lago ha una forma ovale e dà il suo meglio in autunno, quando è solitamente ricco d’acqua e coi colori del foliage regala davvero delle splendide emozioni. Le sue acque defluiscono sotto terra per finire nel fiume Pivka e durante l’estate è completamente asciutto.

Il grande Palško jezero si trova non lontano dal paese di Palčje, dal quale lo si raggiunge con una camminata di circa 2 km. Il lago è per lo più asciutto e serve davvero tanta pioggia per riempirlo. La zona attorno al lago è incantevole e si trovano anche le rovine di una chiesetta, Sv. Marjeta. Noi ci siamo stati un paio d’anni fa, ma solo per pochi istanti, perché un paio di “rugli” di un orso ci hanno fatto rapidamente tornare sui nostri passi!

Il Petelinjsko jezero in autunno.
Il Petelinjsko jezero in autunno.

Lungo la strada da Pivka verso Knežak si possono incontrare ancora altri piccoli laghetti intermittenti di Pivka, fino alle sorgenti del fiume. Proprio in questa zona si possono anche ammirare i resti del castello di Kalc, con la sua bella torre circolare, di recente restaurata, che offre una bella vista su questa verdissima zona di campagna ondulata inframmezzata dai piccoli laghi intermittenti.

Laghi intermittenti in Slovenia: Planinsko polje

Uno dei laghi intermittenti più affascinanti della Slovenia è senza dubbio il Planinsko polje. Non è un lago vero e proprio, ma un campo carsico (polje) che viene alluvionato diverse volte durante l’anno, quando si verificano intense precipitazioni piovose. Il fiume Unica esce dalla Planinska jama (l’abbiamo esplorata qui: imperdibile!), passa sotto alla torre Ravbarjev turn (di recente restaurata, faceva parte di un castello oggi scomparso) e forma una serpentina che attraversa il Planinsko polje.

Il Planinsko polje quasi asciutto a inizio autunno.
Il Planinsko polje quasi asciutto a inizio autunno.

D’estate, o comunque quando il polje è secco, è bello vedere dall’alto la forma serpeggiante del fiume Unica. Ma ancora più bello è quando i campi vengono allagati, specialmente in autunno, quando le piogge sono abbondanti e i colori del foliage rendono magica questa piana, con gli alberi colorati che sbucano direttamente dalle acque del lago.

La strada finisce direttamente nel planinsko polje allagato!
La strada finisce direttamente nel Planinsko polje allagato!

Quando il Planinsko polje è allagato, le vie di comunicazione tra i vari paesi della zona diventano un po’ più complicate: la strada tra Planina e Laze, ad esempio, viene allagata e per raggiungere i due paesi serve una barca, oppure fare un giro bello largo. Sopra l’abitato di Laze (che fa parte del comune di Logatec) è stata recentemente costruita una torre panoramica in legno da dove si gode di una splendida vista sul polje.

Il Planinsko Polje allagato in autunno (foto Aleš Komovec).
Laghi intermittenti in Slovenia
Il Planinsko Polje allagato in autunno (foto Aleš Komovec).

Il Planinsko polje è un habitat unico dove vivono numerose specie di animali e di piante. Ben 78 diverse specie di farfalle vivono in quest’area! E’ un luogo tranquillo, dove il tempo sembra essersi fermato: è semplicemente meraviglioso andarci fuori stagione, col polje allagato ed esplorarlo a piedi o, ancora meglio, con una canoa, ascoltando i suoni della natura che ci circonda e ammirandone i colori.

Il Planinsko polje è ancora un luogo selvaggio, non ci sono centri turistici, né parcheggi a pagamento (almeno per ora!), solo qualche tabella turistica qua e là. Si può lasciare l’auto presso il castello di Haasberg (Hošperk), oppure, nella zona opposta, prezzo l’abitato di Laze, che è anche raggiungibile in treno (linea Koper-Ljubljana).

Una delle Putickove štirne, dove l'Unica scompare sottoterra (foto da Wikipedia).
Laghi intermittenti in Slovenia
Una delle Putickove štirne, dove l’Unica scompare sottoterra (foto da Wikipedia).

Le acque della Unica e del Planinsko polje si inabissano dietro l’abitato di Jakovica, presso le “Putickove štirne“, dove l’ingegnere Viljem Putick murò questi inghiottitoi, proteggendoli con delle grate, in modo da impedirne l’insabbiamento. Da qui l’acqua scompare per riemergere nei pressi di Vrhnika col nome di Ljubljanica, il fiume che attraversa la capitale.

Laghi intermittenti in Slovenia: Radensko polje

Una quarta zona interessata dal fenomeno dei laghi intermittenti è quella del Radensko polje. Se tutti i laghi intermittenti di cui abbiamo parlato finora si trovano nella zona tra Postojna, Cerknica e Pivka (il cosiddetto Zeleni kras – carso verde), il Radensko polje si trova un po’ più a est, nella zona di Grosuplje, a sud della capitale Lubiana.

Attenzione: purtroppo non abbiamo ancora avuto il piacere di visitare personalmente il Radensko polje, tutte le informazioni sono prese dalla rete.

Il campo carsico si estende su una superficie di poco più di 4 chilometri quadrati ed è caratterizzato da prati umidi, acque superficiali e sotterranee dove vivono diverse specie animali a rischio estinzione come il cuculo di palude, la marmotta di palude e il celebre proteo. Ma anche grandi mammiferi come l’orso, la lince e il lupo abitano questa zona (così come quella degli altri laghi intermittenti).

Una veduta aerea del Radensko polje asciutto.
Una veduta aerea del Radensko polje asciutto.

Il Radensko polje è formato da tre corsi d’acqua: la Dobravka, la Zelenka e la Šica. Se la Dobravka è un torrente “normale”, gli altri due sono tipicamente carsici: entrambi nascono e scompaiono, infatti, all’interno dello stesso polje carsico.

All’interno del Radensko polje sorge un centro di conservazione della natura chiamato Žabja hiša (la casa della rana), l’unico di questo genere in Slovenia. Si trova nel villaggio di Mala Račna su un’isoletta accanto alle sorgenti del torrente Šica. La casa della rana fu un centro di spionaggio durante la Jugoslavia e prima ancora un mulino: oggi al suo interno si può scoprire tutto sul magico mondo del Radensko polje.

Il centro di conservazione della natura Žabja hiša a Radensko polje.
Il centro di conservazione della natura Žabja hiša a Radensko polje.

Una caratteristica particolare del Radensko polje sono le numerose “estavelle”, chiamate “retja” nel dialetto locale, ovvero delle depressioni del polje a forma di imbuto o di trogolo. Per la maggior parte dell’anno le estavelle sono asciutte, ma dopo le piogge l’acqua di falda risale e può riempirle fino all’orlo trasformandole in veri e propri laghi intermittenti. Allo stesso modo, l’acqua defluisce poi nuovamente attraverso le estavelle per scomparire nel sottosuolo.

Carlo Ghio

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