Nova Štifta

Nova Štifta, in pellegrinaggio tra tigli secolari

Lungo la tortuosa strada che da Cerknica, e dal suo enorme lago “a scomparsa”, si dirige verso Ribnica, nel cuore della verdissima Dolenjska, in posizione dominante sull’ampia vallata, troviamo un importante luogo di pellegrinaggio le cui origini risalgono al ‘400: la chiesa dell’Assunzione della Vergine (Vnebovzetje Device Marije) a Nova Štifta.

La chiesa che possiamo ammirare oggi a Nova Štifta è stata costruita attorno al 1641 ed ha un’insolita forma ottagonale sia nella navata sia nel presbiterio. Altre chiese dalla forma simile si trovano proprio nella Dolenjska e nella vicina Bela Krajina (come ad esempio la chiesa della Santa Trinità a Vinji Vrh pri Semiču). Tipico delle chiese meta di pellegrinaggio è il porticato coperto che troviamo all’esterno della chiesa, attorno al corpo della navata. Visto il gran numero di pellegrini che un tempo prendevano parte alle celebrazioni in questo santuario, non tutti potevano entrare e seguivano quindi la messa dal porticato. Da qui possiamo ammirare anche la “scala santa”, aggiunta nel 1780 su progetto di Lovrenc Prager con affreschi di Andrej Postl.

L'interno della chiesa di Nova Štifta
L’interno della chiesa di Nova Štifta

L’interno di Nova Štifta è in stile barocco, con l’altare maggiore arricchito dalle opere intagliate nel legno realizzate da Jurij Scarnos, autore anche degli altari laterali, del pulpito, degli stalli e del coro. Una piccola curiosità: nel presbiterio, in alto sulla sinistra, troviamo un affresco (di autore ignoto) che ritrae i due donatori, coniugi Trilegh, affacciati da una bifora. Dietro la chiesa, poco più in basso, si trova una cappella fatta costruire dal parroco locale nel 18° secolo in segno della sua devozione verso San Giuseppe.

L'affresco con i coniugi Trilegh
L’affresco con i coniugi Trilegh

Di fronte all’ingresso della chiesa ci sono il monastero francescano e due immensi tigli, antichi più di 300 anni, su uno dei quali è stata costruita una casetta di legno, con scale comode, anche se un po’ ripide, che permettono di godere dall’alto, e da dentro, un bel panorama di questa splendida pianta, simbolo della Slovenia.

Quando abbiamo visitato Nova Štifta, uscendo dalla chiesa, siamo stati allietati da un bellissimo coro di voci femminili: le Rož’ce che fa parte del “Društvo podeželskih žena” (associazione femminile) di Dolenjske Toplice.

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Come arrivare

Da Trieste: dalla Grande Viabilità Triestina (GVT, RA-13) o da Opicina si prende la diramazione per Fernetti/Fernetiči (RA-14, E70) da dove si entra in Slovenia (Avtocesta A3, E70) attraverso l’omonimo valico. Si prosegue in direzione Ljubljana entrando nell’A1 a Gabrk e si prosegue fino all’uscita di Unec. Da qui si prosegue per Cerknica e quindi in direzione Ribnica. Superato il villaggio di Sodražica, dopo pochi km, girare a destra seguendo le indicazioni per Nova Štifta. Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti.

Da Gorizia: si prende l’autostrada H4 a Šempeter pri Gorici e la si percorre tutta fino al casello Nanos da dove ci si immette sulla A1 in direzione Ljubljana. Seguire quindi le indicazioni riportate sopra. Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti.

Da Udine: prendere l’autostrada A23 fino a Palmanova e quindi l’A4 fino a Trieste seguendo le indicazioni per il valico di Fernetti/Fernetiči (RA-14, E70). Da lì seguire le indicazioni sopra indicate. Tempo di percorrenza: 2 ore e 15 minuti.

Vinjeta

Gran parte delle strade che si percorrono per arrivare a Nova Štifta sono statali che non richiedono la vinjeta, ma per arrivare dall’Italia all’uscita di Unec l’autostrada è sicuramente la via più rapida. Chi non avesse fretta può anche percorrere la vecchia statale per Postumia, risparmiando l’acquisto della vinjeta.

Carlo Ghio

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