Bela Krajina

In giro per la Bela Krajina

Nel profondo sud-est della Slovenia, ufficialmente parte della Dolenjska, troviamo la Bela Krajina, una piccola regione caratterizzata da dolci colline, ricchi vigneti e foreste di betulle, ad un passo dal confine con la Croazia da cui la dividono le mai troppo fredde acque del fiume Kolpa, affluente di destra della Sava che porta acqua e refrigerio in quella che è considerata la zona climaticamente più calda della Slovenia. E’ parimenti una delle regioni più antiche, abitata fin dalla preistoria e con un passato romano.

Črnomelj
il mitreo di Črnomelj

Gli abitanti della Bela Krajina tengono particolarmente alle loro radici e alla loro identità, differente rispetto al resto della Bassa Carniola (Dolenjska). Questa regione è in effetti protetta dalle catene montuose dei Gorjanci a nord e del Kočevski Rog ad ovest che ne hanno determinato un certo isolamento e ancora oggi i collegamenti col resto della Slovenia rimangono lenti e tortuosi (sia in treno che in auto). Il fiume Kolpa l’ha invece sempre protetta e separata dalla Croazia, anche se l’influenza del croato, almeno nella lingua, si fa sicuramente sentire.

Jurjevanje
Jurjevanje

La Bela Krajina oggi è formata dai tre comuni di Metlika, Črnomelj e Semič e le betulle non sono più così abbondanti come un tempo, ma se ne possono ancora trovare in diverse zone di questa piccola regione. I vigneti spadroneggiano sulle colline, a volte parecchio ripide, e producono vini pregiati come il metliška črnina (rosso), il belokranjec (bianco) e il modra frankinja che, a dispetto del nome, è un altro rosso, anche perché un vino blu sarebbe stato abbastanza improbabile!

Tri Fare pri Metliki
Tri Fare pri Metliki

Il capoluogo della regione è Metlika, abitata fin da tempi antichissimi e da sempre terra di confine, specialmente durante le invasioni turche, durante le quali furono costruite le mura che circondano il castello. Purtroppo un devastante incendio nel 1705 distrusse l’intero abitato che fu quindi ricostruito. Oggi possiamo ammirare il castello (Metliški grad), che domina il paese, la chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola e una delle uniche due chiese greco-cattoliche presenti in Slovenia, dedicata a San Cirillo e Metodio. Poco lontano dal centro troviamo le Tri fare, di cui abbiamo parlato tempo fa: tre piccole chiese una accanto all’altra, circondate dalle dolci colline della Bela Krajina.

Metliški grad
Metliški grad

Il secondo centro più importante della regione è senza dubbio Črnomelj, più grande di Metlika, situato alla confluenza dei fiumi Lahinja e Dobličica e considerato il centro culturale della zona, indissolubilmente legato alla tradizione del Jurjevanje, il più antico ed importante festival del folklore in Slovenia. Sono ancora visibili i resti delle mura costruite ai tempi delle invasioni turche e che riuscirono a proteggere egregiamente Črnomelj, tanto che non fu mai espugnata. A testimonianza delle antiche origini di questo luogo, poco lontano dal centro, oltrepassando la ferrovia e risalendo pochi metri dentro ad un bosco, troviamo un mitreo (luogo di culto del dio Mitra) risalente al periodo romano.

Črnomelj
Črnomelj

Semič è decisamente il più piccolo dei tre comuni della Bela Krajina. Circondato dalle colline e dai vigneti, ebbe il suo momento di particolare importanza quando fu scelto dai partigiani sloveni e jugoslavi come base per il trasferimento aereo dei feriti e dei prigionieri liberati dal terrore nazifascista. Molti feriti (in parte curati presso gli ospedali partigiani come la Bolnica Franja) furono aviotrasportati nel sud Italia dove furono adeguatamente curati. Oggi è un sonnolento paese dedito per lo più ad attività agricole, viticoltura in primis.

Vinji Vrh pri Semiču
Vinji Vrh pri Semiču

La Bela Krajina è una regione tipicamente rurale e le sue bellezze le troviamo soprattutto fuori dai centri abitati, in particolare attorno ai suoi fiumi, la Kolpa su tutti, ma anche la Lahinja e la Krupa. Proprio la fonte di quest’ultima (Izvir Krupe), a pochi chilometri da Črnomelj, è sicuramente uno dei luoghi più fotografati della regione, coi suoi incredibili colori e le acque placide che sgorgano sotto la roccia.

Izvir Krupe
Izvir Krupe

Il fiume Kolpa è senza dubbio il corso d’acqua principale della regione e la separa dalla vicina Croazia. La vallata del fiume è ripida e tortuosa, mentre le sue acque sono relativamente calde e ideali per la balneazione durante le calde estati della Bela Krajina. Lungo il suo percorso troviamo mulini ad acqua e piccoli paesi rurali, con le tipiche fattorie e antiche chiese in cima alle colline. Non mancano le attività sportive, dalla pesca alla canoa, che possono essere praticate lungo la Kolpa.

Žuniči - Šokčev dvor
Žuniči – Šokčev dvor

Il folklore è parte fondamentale della Bela Krajina. Zeleni Jurij è il personaggio principale: un uomo-albero che risveglia la primavera dopo un rigido inverno, ma molte sono le tradizioni, i balli e i costumi che caratterizzano e rendono unico il folklore della Bela Krajina.

Zeleni Jurij
Zeleni Jurij

Nella regione della Bela krajina i pirhi, tradizionali uova pasquali, vengono chiamati “pisanice” o “pisanke” e vengono realizzati con un procedimento particolare. Le uova vengono decorate con cera d’api fusa e poi immerse nel colore. Nei punti in cui è stata applicata la cera il colore non aderisce al guscio. Successivamente, togliendo la cera, sull’uovo rimangono le decorazioni. Le belokrajinske pisanice sono di solito decorate con motivi geometrici, disegni di fiori e piante stilizzati e i monogrammi IHS e MARIA.

La Bela Krajina, un piccolo mondo a sé, all’interno della Slovenia, tutto da scoprire!

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Carlo Ghio

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