C’è una piccola regione nell’est della Slovenia ricoperta di vigneti e campi di zucche, dove la gente è ospitale, si mangia e si beve bene, dove il turismo di massa non è ancora arrivato e si preferiscono ritmi lenti alla scoperta di una natura generosa e rigogliosa. Questa regione si chiama Prlekija.
La Prlekija è una regione storica della Slovenia e i suoi abitanti ne sentono orgogliosamente l’appartenenza, ma oggi è politicamente divisa tra due regioni statistiche diverse, la Stiria (Štajerska) e il Pomurje. Lo stesso luogo simbolo della Prlekija, Jeruzalem coi suoi vigneti, è diviso a sua volta tra due comuni diversi, Ormož in Stiria e Ljutomer in Pomurje. Questa divisione rende tutto un po’ più complicato anche nella promozione turistica di questa splendida terra.

Questa è terra di vini, i vigneti sono sicuramente l’immagine più nota della Prlekija, a volte terrazzati a seguire l’andamento delle colline, altre volte posizionati in modo “verticale” lungo le ripide colline ai piedi di Jeruzalem e degli altri minuscoli borghi di questa zona vitivinicola. In alto sulle colline i “klopotec” sono un altro dei simboli di questa terra: un meccanismo di legno simile a un mulino fatto per spaventare gli uccelli e tenerli lontani dall’uva matura.
Alla scoperta della Prlekija: Jeruzalem, dai crociati al buon vino
Salendo le strette e ripide strade che partono da Ormož, centro principale della regione, dove siamo stati anni fa in occasione di uno splendido Martinovanje, ci s’inerpica fino a raggiungere il cuore della Prlekija, chiamato Jeruzalem. Come mai questo nome? Qui passarono prima i romani seguiti poi dai crociati di ritorno da Gerusalemme, quindi i cavalieri dell’Ordine Teutonico e molte furono le devastazioni dei turchi fino al 1664 quando la leggenda narra che le coraggiose donne della Prlekija li cacciarono definitivamente da queste terre.

Simbolo di Jeruzalem, oltre ai suoi vigneti, è la bella chiesa dedicata all’Addolorata Madre di Dio, costruita a partire dalla fine del ‘600 e completata nel ‘700. Si tratta di un edificio del primo barocco con un presbiterio rettangolare e una navata unica più alta e larga. L’altare principale racchiude un dipinto dell’Addolorata Madre di Dio di Gerusalemme del 1652, copia di quello che si dice sia stato portato dai crociati di ritorno da Gerusalemme. La chiesa è da sempre meta di pellegrinaggi.

Accanto alla chiesa sorge il maniero di Jeruzalem, fino a poco tempo fa albergo, ma oggi chiuso. A due passi è invece sempre aperto l’ufficio informazioni turistiche (TIC Jeruzalem) dove, oltre a ottenere qualsiasi informazione sulla Prlekija, si possono anche degustare i vini della zona nella ricca cantina locale.
Alla scoperta della Prlekija: Sibon Wine & Spa
A cinque minuti a piedi dalla chiesa e dall’ufficio turistico si raggiunge uno dei locali storici di Jeruzalem. Un tempo si chiamava Vinski Hram Brenholc ed era la tipica gostilna della zona, ospitata in una storica casa padronale vecchia più di 300 anni. Oggi sono cambiati i proprietari ed è diventato il Sibon Wine & Spa resort, un luogo incantevole dove coccolarsi tra le dolci colline della Prlekija!

Al Sibon Wine & Spa resort siamo stati accolti dall’hotel manager Martin Šabec che è stato sempre gentilissimo e a nostra disposizione nel mostrarci tutte le caratteristiche dell’albergo non prima di averci offerto una sontuosa merenda a base di focacce e gibanice tipiche della Prlekija, ovviamente annaffiato da vino locale.

L’antica casa padronale di un tempo è stata completamente restaurata e trasformata in un moderno albergo a 4 stelle pur mantenendo gli ambienti antichi e tradizionali della Prlekija. Una combinazione impeccabile di semplicità, eleganza e modernità, dove ci si può sentire come a casa lontano da casa, rilassandosi nella spa, in piscina o nelle stanze, semplici e funzionali, con una splendida vista sulle colline della Prlekija.

La spa è sicuramente il fiore all’occhiello di questa nuova struttura: due saune finlandesi (65-85 °C) per 10 persone, una piccola sauna a infrarossi per coppie, zona relax, solarium, una splendida infinity-pool all’aperto (non riscaldata) e una “vasca vichinga” riscaldata all’aperto, dove stare a mollo al calduccio anche durante i mesi freddi!

In una struttura del genere non può mancare ovviamente un ristorante all’altezza, a partire dalla colazione tipica della Prlekija, servita nell’antica cantina della casa padronale, fino alla cena con menu-degustazione di piatti tipici della Prlekija, siano essi tradizionali o rivisitati in chiave moderna.
Alla scoperta della Prlekija: la cantina Verus
Sono tante le aziende vitivinicole della Prlekija, alcune dobbiamo dire sembrano puntare ancora più sulla quantità che non sulla qualità, mentre altre si stanno concentrando da anni per produrre vini sempre migliori che vengono premiati nelle competizioni internazionali. A questo secondo tipo di cantine appartiene sicuramente l’azienda vinicola Verus, fondata da 3 amici Rajko Žličar, Danilo Šnajder e Božidar Grabovac.

L’azienda Verus è stata fondata nel 2007 e può vantare una nuova splendida cantina moderna, con un tocco di tradizione, nella zona industriale di Ormož. La cantina si può visitare in combinazione a una degustazione degli ottimi vini locali. I vigneti sono ovviamente nella zona attorno a Jeruzalem. Noi siamo stati accolti dall’enologo Robert Puklavec col quale abbiamo visitato la cantina degustandone i suoi ottimi vini.

L’azienda Verus dispone di 25 ettari di vigneti. Le viti sono piantate su pendii ripidi con pendenze fino al 30-40%: queste pendenze consentono di ottimizzare il beneficio dei raggi solari che cadono perpendicolarmente sui vigneti. Le viti sono sempre esposte a est, sud e ovest, in parte sulle classiche terrazze che seguono l’andamento delle colline e in parte in verticale, secondo la tradizione stiriana.
La varietà di uva più importante in questa zona è il Furmint, conosciuta fin dai tempi dei romani, e in Prlekija nota principalmente col nome di “šipon“. Questo nome particolare pare derivi dai tempi dell’occupazione napoleonica quando i soldati francesi, bevendo l’ottimo vino locale, esclamarono “c’est si bon”!

I vini di Verus, così come degli altri vignaioli della Prlekija, sono principalmente bianchi: oltre al Šipon troviamo i classici Riesling, Sauvignon, Pinot grigio, Chardonnay e, tra le varietà più dolci, il Moscato. L’unica varietà di vino rosso prodotta dalla cantina Verus è un ottimo Pinot nero, la cui produzione è iniziata solo nel 2011 ma già promette decisamente molto bene!
Alla scoperta della Prlekija: il castello di Ormož
Il castello è sicuramente il simbolo della cittadina di Ormož, nel cuore della Prlekija. All’interno del castello si trovano 3 luoghi interessanti e utili da visitare. Il primo è senza dubbio il centro d’informazione turistica TIC Ormož all’interno del quale si possono trovare tutte le informazioni utili per visitare questa regione, oltre a souvenir e prodotti locali.

Al primo piano del castello si trova invece il Center Ponovne Uporabe che si può tradurre come “centro di riciclo e riuso”. Si tratta di un progetto che, tra le altre cose, mira all’inclusione sociale e alla promozione del riciclo creativo. Oltre a riciclare vestiti, giocattoli e oggetti vari, all’interno del centro si trova una piccola caffetteria dove si può sorseggiare un ottimo caffè alla turca portandosi a casa la tazzina come souvenir!

Terza ma non certa ultima per importanza (tutt’altro visto quanto il vino ricopra un ruolo importante da queste parti!) è la cantina del castello di Ormož, situata al piano terra e accessibile dal cortile, di fronte al centro informativo turistico. Il direttore del locale ente per il turismo, Andrej Vršič (che parla anche un ottimo italiano), ci ha accolto all’interno della cantina offrendoci ovviamente un calice di šipon!

Nella cantina si possono degustare i migliori vini della Prlekija che ovviamente si possono anche comprare. In una piccola stanza si trova la bottiglia del “županovo vino“, il vino del sindaco, accanto ai versi di France Prešeren, noto estimatore di questa bevanda e autore dell’inno sloveno, non a caso intitolato “Zdravljica”, ovvero brindisi!
Alla scoperta della Prlekija: Ormoške lagune
In Prlekija non c’è solo vino e dolci colline ricoperte dai vigneti, ma anche altri luoghi naturali decisamente interessanti, come le Ormoške lagune, una zona di acque paludose a un passo dal fiume Drava, qui sbarrato da un’imponente diga in territorio croato (siamo proprio sul confine).

Le lagune di Ormož sono una zona paludosa di origine antropica grande 55 ettari. È costituita da 6 specchi d’acqua poco profondi, un tempo usati come scarico dal vicino zuccherificio, circondati da canneti, carpini e da un raro esempio diforesta alluvionale di conifere. Questa zona umida riveste una notevole importanza nazionale e internazionale per molte specie di uccelli in via di estinzione.
Simbolo delle lagune sono i bufali d’acqua, maestosi animali che contribuiscono in modo determinante al mantenimento della vegetazione bassa nelle pozze d’acqua meno profonde, che senza di loro crescerebbe troppo rigogliosamente. Un percorso didattico lungo 1,5km, con pannelli informativi e punti di osservazione degli animali, ci conduce attraverso la riserva naturale.

Il percorso didattico comincia nella foresta alluvionale, subito accanto al parcheggio, ed è consigliato avere buone calzature. Uscendo dalla foresta ci si addentra nella zona umida, lungo gli specchi d’acqua, dove s’impara a conoscere le specie di uccelli che vivono o migrano da queste parti, tra le quali il falco di palude che si ferma proprio qui durante la sua migrazione di più di 7000km!

Al termine del percorso si possono incontrare, oltre ai bufali di palude (da lontano!) anche diversi animali della fattoria, tra cui caprette e pony, che i più piccoli (ma anche noi!) potranno accarezzare, oltre a conoscere meglio anche gli animali più piccoli della laguna: gli insetti.. Le Ormoške lagune sono un luogo meraviglioso, di pace e natura dove si possono ammirare tanti animali. E’ aperto tutto l’anno, gratuitamente, dalle 7 alle 19 (dalle 8 alle 17 da ottobre a marzo).
Alla scoperta della Prlekija: l’oro verde dell’Oljarna Jeruzalem SAT
A Središče ob Dravi, l’ultimo paese della Prlekija prima del confine con la Croazia, si trova un frantoio di olio di semi di zucca che conosciamo bene già da diversi anni e di cui siamo diventati subito clienti affezionati. Si tratta dell’Oljarna Jeruzalem SAT.

Il loro Štajersko prekmursko bučno olje (olio di semi di zucca della Stiria-Oltremura) è da anni sulla nostra tavola. Lo si può comprare anche nei supermercati sloveni vicino al confine italiano. Presso il frantoio si trova però un negozio fornitissimo dei loro innumerevoli prodotti, tra i quali un’altra nostra passione, la “bučotela”, ovvero una crema spalmabile al cioccolato e semi di zucca, ancora più buona aromatizzata all’arancia!

Le zucche sono, dopo il l’uva e il vino, uno dei prodotti tipici più importanti per la Prlekija e sono davvero di ottima qualità, in tutti i loro numerosi utilizzi. Non possiamo che consigliare quindi un giro di shopping da queste parti, così come lo facciamo sempre anche noi!
Alla scoperta della Prlekija: Turistična Kmetija Püklavec
Il cognome Puklavec è molto noto in Prlekija ed è anche il nome della più grande azienda vitivinicola della zona. Ma c’è un altro Puklavec, scritto con la dieresi, Püklavec, come si usa nel dialetto locale, che è una vera gemma enogastronomica della Prlekija e a farci da cicerone presso la sua azienda agricola è stato il simpatico Blaž Püklavec.

La Turistična Kmetija Püklavec si trova nel minuscolo paese di Zasavci ed è uno dei più autentici luoghi dove andare a gustare il tipico cibo della Prlekija, ovviamente innaffiato dai vini prodotti dalla stessa azienda agricola. Si tratta non solo di un agriturismo, ma di una e propria azienda agricola, coi suoi vigneti, il suo orto e prodotti della terra. Anche la carne è comprata praticamente a chilometro zero dalle vicine fattorie del paese.

Da Püklavec è come stare a casa, in quelle belle, grandi case di campagna: atmosfera calda, ritmi tranquilli, cibo semplice e genuino con la consueta ospitalità della gente della Prlekija. Un grande klopotec s’innalza sopra i vigneti, accando alle sdraio e ai tavoli di legno da cui si gode il panorama su questo angolo di paradiso. E quando fa più freddo si può sempre andare in cantina o nell’ampia sala interna.

I vini della fattoria Püklavec sono stati premiati in numerosi concorsi internazionali. I vitigni sono quelli tipici della regione: Šipon, Chardonnay, Sauvignon, Pinot grigio, Moscato otonel, Moscato giallo. Sono vini genuini, spesso con note dolci, per noi italiani un po’ insolite magari, ma decisamente di ottima qualità.

Il cibo è parimenti semplice e genuino, quello tipico della Prlekija. La tünka non può mai mancare: si tratta di un affettato formato da carne di suino e lardo finemente tritato, speziati e affumicati, un sapore unico e inconfondibile, tipico di questa terra. Altri piatti tipici sono il tacchino cotto nel forno a legno e, per la festa di San Martino, l’oca.

Presso l’agriturismo Püklavec si può anche dormire in una delle 9 stanze tutte con bagno privato e climatizzatore e rilassarsi nella bella piscina con vista sui vigneti o nella piccola spa. Per chi è abituato a portarsi dietro la propria casa, è disponibile anche uno spazio per i camper, sempre con vista super sui vigneti della Prlekija!
Alla scoperta della Prlekija: Turistična Kmetija Hlebec
Concludiamo il nostro piccolo tour della Prlekija con un altro agriturismo situato nel paese di Kog, immerso nei vigneti, a un passo dal confine con la Croazia. Si tratta della Turistična Kmetija Hlebec, dove la parte maschile della famiglia, Milan padre e Milan figlio (entrambi sommerlier) si dedica alla produzione del vino, mentre la signora Verica prepara ottimo cibo tipico della Prlekija, come l’immancabile tünka, l’anatra e le ottime focacce e gibanice.

La focaccia tipica della Prlekija è la cosiddetta “postržjača” servita con i ciccioli e la zaseka, una vera bomba calorica che si trova un po’ ovunque in queste zone, ma quella più buona l’abbiamo sicuramente mangiata proprio presso la Kmetija Hlebec: avremmo pasteggiato tutta la sera a postržjača!

Presso la Turistična Kmerija Hlebec è anche possibile pernottare: sono infatti a disposizione degli ospiti ben 7 camere finemente arredate per un totale di 17 ospiti. Non manca una grande piscina con vista panoramica sulle colline della Prlekija e della Croazia. Un luogo dove immergersi nell’esplorazione di questa bellissima regione, con calma, gustandosi ogni prezioso momento!




Mi fa sempre piacere leggere di vigneti autoctoni e di prodotti tipici del territorio. Degustare in loco queste bontà è la vera essenza del viaggio. Solo così Si entra completamente nel tessuto dei posti che Si visitano.
Un angolo remoto dove si mangia bene, si beve meglio e ci si può rilassare in piscina o nella vasca vichinga! Sembra un sogno e anche il nome è straordinario. Non ho mai provato l’olio ai semi di zucca nè i suoi derivati ma mi incuriosiscono molto soprattutto la crema col cioccolato!
Il turismo enogastronomico è per noi forse quello più apprezzato, tanto che quando iniziamo a organizzare un viaggio studiamo sempre i piatti tipici e i posti migliori per provarli. Quini non possiamo che apprezzare una buona lettura di vigneti e produttori che portano avanti la tradizione.
Che bella questa zona, ancora non toccata dal turismo di massa. Sarebbe un sogno ammirare I paesaggi dei vigneti immersi nella infinity pool dell’hotel Sibon a Jeruzalem. Grazie per tutte queste informazioni.
Non essendo appassionata di vini, direi che mi fionderei più alla spa con la infinity pool e la sauna, così come al Center Ponovne Uporabe per scoprire di più su come ricilare e riusare gli oggetti in maniera creativa.
Questa zona della Slovenia mi ricorda il mio amato Oltrepò Pavese, terra natia e sempre nel mio cuore: con questi vigneti immensi e quella pace che solo nelle zone collinari si può respirare!
Le degustazioni di vino mi piacciono moltissimo e non avendo ancora mai visitato la Slovenia potrebbe essere il modo migliore per familiarizzare con questo Paese.
Non avevo idea che la Slovenia avesse una zona vinicola! Quante sorprese riserva questo paese! Quella spa con vista è un sogno!